Spending rewiew: i conti (loro) tornano.

Tempo di Spending Review, ossia revisione delle spese del Governo.

E per l’incarico, Mario Monti ha designato Enrico Bondi , esperto (così si legge) in risanamento di grandi imprese, dalla Montedison alla Parmalat.

Ma, accanto alle notizie riguardo ai tempi stretti con i quali il nuovo commissario straordinario dovrà agire  (entro 15 giorni dalla nomina, prevista la presentazione di un cronoprogramma alla presidenza del Consiglio), ecco spuntare la “macchia” che in queste ore sta facendo il giro del web:

Monti assume Bondi che aveva assunto suo figlio (in Parmalat).
Leggiamo da Dagospia:

Padri e figli, tecnici e consulenti, spending review e i soliti incroci delle famiglie che contano (i miliardi di euro): nemmeno il tempo di sedersi sulla nuova poltrona di commissario per i tagli agli acquisti di beni e servizi nella Pubblica amministrazione ed ecco che arriva il primo spiffero maligno su Enrico Bondi.

Fu proprio il neocommissario, infatti, ad assumere nel 2009 (quando era all’opera in Parmalat) il figlio di Mario Monti, Giovanni, in azienda.
Montino, all’epoca, era intristito: a 38 anni, con una laurea alla Bocconi e un Master in Business administration alla prestigiosa Columbia University di New York si era annoiato della vitaccia che conduceva tra lavoretti da precario qualunque.

Qualche esperienza in investimenti bancari alla banca d’affari Goldman Sachs, poi un posto in Citigroup e il passaggio alla Morgan & Stanley, alle prese con le transazioni economico-finanziarie sui mercati di Europa, Medio Oriente e Africa, in collegamento diretto con gli uffici centrali di New York. Nel 2009 la chiamata di Bondi: Giovannino arriva a Parmalat come top manager, per volontà dell’amico (di famiglia) Enrico, e si stabilisce in città con moglie e figlio.

Pochi mesi fa la doccia fredda: con l’ingresso di Lactalis viene sostituito quasi tutto il management “bondiano” e Giovannino Monti perde la sua scrivania. Dimissioni? Licenziamento? Non si sa e non si è mai saputo ufficialmente.
E oggi? E oggi babbo Mario chi sceglie per tagliare le spese della pubblica amministrazione? Ma Enrico Bondi, naturalmente, e i conti tornano.
A chi? A loro naturalmente…”

3 commenti to “Spending rewiew: i conti (loro) tornano.”

  1. Per loro i conti tornano sempre! Ma se gli Italiani avessero veramente la “palle” le cose potrebbero andare diversamente! O no?

  2. Purtroppo hai ragione e non vedo la fine del fondo del barile…..

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