I partiti preparano l’ennesimo bluff sul finanziamento pubblico.

Prima Penati, poi Lusi e la Margherita, poi lo tsunami sulla Lega Nord, con la famiglia di Bossi, Rosi Mauro, il tesoriere Belsito coinvolti in ogni genere di brogli e sospettati persino di riciclare i soldi della ndrangheta…
I partiti temono un terremoto come nel 1993, temono il discredito popolare ormai gigantesco, ma non vogliono rinunciare all’albero della cuccagna. E così, come nel 1993 il referendum che aboliva il finanziamento pubblico dei partiti fu aggirato da tutta una serie di “paracadute” (a cominciare dai rimborsi elettorali abnormi), anche stavolta si preparano a un gioco gattopardesco: cambiare tutto perchè nulla cambi!
Bersani, Alfano e Casini hanno annunciato in pompa magna un incontro del triumvirato che in questo momento siede ai piedi di Monti. Affermano che mercoledì daranno una “potente accelerata” alle proposte di legge per rendere “più equo il finanziamento pubblico dei partiti”. Sui binari morti del parlamento ne sono depositate un sacco di queste proposte di legge, almeno 19 alla Camera e 20 al Senato.
Ma se andate a leggerle si capisce subito l’inganno: si parla di trasparenza, di rendere pubblici su internet tutti i finanziatori privati con più di cinquemila euro ai partiti, di maggiore rendicontazione di spese e bilanci… ma nemmeno un euro, in queste proposte di legge, è sottratto ai finanziamenti attuali!!

Eppure solo col rimborso elettorale, per ogni euro speso in campagna elettorale i partiti ne incassano praticamente sei…
Il trucco è questo: secondo i segretari dei maggiori partiti il finanziamento pubblico è già destinato a scendere nei prossimi anni e non c’è bisogno di tagliarlo. Ma è un bluff! Infatti nella cifra attuale è previsto ancora il finanziamento per i partiti zombie che non sono più in parlamento o che non esistono più come i ds e la margherita…
Per non parlare delle proposte di legge in cui a fronte della riduzione di qualche spicciolo si propone però di aumentare le detrazioni per chi dona soldi ai partiti dal 19 al 70%…
Se poi pensiamo a come li spendono questi soldi, in feste, mazzette e cocaina, in tempi di crisi la rabbia cresce ancora di più.
Spider Truman pensa che i partiti sono importanti per la democrazia, ma ancor di più l’onestà. E quindi se i partiti vogliono reagire al discredito popolare facciano pulizia per davvero.
Mai più Lusi, mai più Penati, mai più Trota…!!

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