Archive for aprile 10th, 2012

aprile 10, 2012

Chi ha incastrato Renzo Bossi?

antonio di pietro umberto bossi lega nord roberto maroni francesco belsito alessandro marmello renzo bossi

Se davvero qualcuno crede che l’utilizzo allegro dei fondi pubblici contestato a Rosy Mauro e al suo amante, a Renzo Bossi e alla sua fidanzata, a Manuela Marrone, a Calderoli e agli altri figli di Bossi rappresenti un caso isolato, può continuare a veleggiare nel fantastico mondo di Amélie. E’ evidente che se, parafrasando Rossini, fino a ieri nelle acque del Consiglio Regionale Lombardo navigava la “Trota Ladra”, per descrivere ciò che si vede allargando lo sguardo oltre il pirellone si potrebbe scomodare Mozart: “Così fan tutti”.

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aprile 10, 2012

Per la Lega un’altra ondata di avvisi di garanzia. E sullo sfondo le inchieste sui rapporti con la Ndrangheta

Ormai il tam tam si è fatto irresistibile e annuncia una nuova ondata di avvisi di garanzia per la Lega, a partire dall’intera famiglia Bossi (a parte il figlio minorenne), Daniela Cantamessa, segretaria particolare di Bossi e Nadia Degrada, responsabile contabile, Piergiorgio Stiffoni, Rosi Mauro e lo stesso Roberto Castelli (che almeno aveva chiesto lumi sui conti del partito). Oltra naturalmente all’ormai ex tesoriere Francesco Belsito già inguaiato di suo. Si parte dai fatti che già stanno emergendo in queste ore, dalle irregolarità di Bilancio alla scuola Bosina della moglie di Bossi.
Ma anche per il primogenito del Senatur, Riccardo, sarebbero comparsi copie di assegni circolari a lui versati dal padre e probabilmente usati per la sua BMWx5. C’è un giallo anche sull’acquisto della tenuta di Brenta, nel Varesotto, fatto dalla famiglia Bossi per l’altro figlio Roberto Libertà. 450mila euro sborsati tutti d’un colpo il 24 giugno 2011 e che somigliano molto, forse troppo, al ricavato della vendita di una nota casa in via Mugello a Milano, arrivata a Bossi in lascito ereditario da un’ottuagenaria militante in qualità di segretario della Lega. La casa fu venduta per 480mila euro il 1 febbraio 2011, ma questi soldi ancora non compaiono nei rendiconti delle donazioni volontarie al Carroccio….
Ci sarà tempo e modo per spiegare, ma in tanti nel partito tremano anche per il tanto materiale informatico al vaglio dei periti dopo esser stato sequestrato a Francesco Belsito, al centro di complesse inchieste con i suoi principali sodali: l’imprenditore veneto Stefano Bonet (di cui Belsito si vanta di essere l’artefice del 70% del fatturato) e da Romolo Girardelli, in rapporti con pezzi grossi della Ndrangheta al Nord. Inchieste che chiederanno ancora tempo, ma che promettono di arrivare lontano. Si parla dell’ipotesi di riciclaggio di centinaia di milioni delle cosche per le quali sarebbe servito anche l’aiuto di esponenti del Carroccio.
Per non parlare dei cinque milioni di euro direttamente della Lega trovati su una banca di Cipro a Nicosia e di altri due milioni che sarebbero in Norvegia. Il sospetto de magistrati è che questo giro di soldi possa nascondere un giro di tangenti. Il modello è quello di una tangente già accertata: quella di un milione e 250mila euro versata da Stefano Bonet a Lorenzo Borgogni, quando quest’ultimo era responsabile del settore relazioni istituzionali di Finmeccanica e ammessa da Borgogni stesso. Soldi transitati da conti esteri e poi fatti rientrare in Italia grazie allo scudo fiscale…

aprile 10, 2012

I partiti preparano l’ennesimo bluff sul finanziamento pubblico.

Prima Penati, poi Lusi e la Margherita, poi lo tsunami sulla Lega Nord, con la famiglia di Bossi, Rosi Mauro, il tesoriere Belsito coinvolti in ogni genere di brogli e sospettati persino di riciclare i soldi della ndrangheta…
I partiti temono un terremoto come nel 1993, temono il discredito popolare ormai gigantesco, ma non vogliono rinunciare all’albero della cuccagna. E così, come nel 1993 il referendum che aboliva il finanziamento pubblico dei partiti fu aggirato da tutta una serie di “paracadute” (a cominciare dai rimborsi elettorali abnormi), anche stavolta si preparano a un gioco gattopardesco: cambiare tutto perchè nulla cambi!
Bersani, Alfano e Casini hanno annunciato in pompa magna un incontro del triumvirato che in questo momento siede ai piedi di Monti. Affermano che mercoledì daranno una “potente accelerata” alle proposte di legge per rendere “più equo il finanziamento pubblico dei partiti”. Sui binari morti del parlamento ne sono depositate un sacco di queste proposte di legge, almeno 19 alla Camera e 20 al Senato.
Ma se andate a leggerle si capisce subito l’inganno: si parla di trasparenza, di rendere pubblici su internet tutti i finanziatori privati con più di cinquemila euro ai partiti, di maggiore rendicontazione di spese e bilanci… ma nemmeno un euro, in queste proposte di legge, è sottratto ai finanziamenti attuali!!

Eppure solo col rimborso elettorale, per ogni euro speso in campagna elettorale i partiti ne incassano praticamente sei…
Il trucco è questo: secondo i segretari dei maggiori partiti il finanziamento pubblico è già destinato a scendere nei prossimi anni e non c’è bisogno di tagliarlo. Ma è un bluff! Infatti nella cifra attuale è previsto ancora il finanziamento per i partiti zombie che non sono più in parlamento o che non esistono più come i ds e la margherita…
Per non parlare delle proposte di legge in cui a fronte della riduzione di qualche spicciolo si propone però di aumentare le detrazioni per chi dona soldi ai partiti dal 19 al 70%…
Se poi pensiamo a come li spendono questi soldi, in feste, mazzette e cocaina, in tempi di crisi la rabbia cresce ancora di più.
Spider Truman pensa che i partiti sono importanti per la democrazia, ma ancor di più l’onestà. E quindi se i partiti vogliono reagire al discredito popolare facciano pulizia per davvero.
Mai più Lusi, mai più Penati, mai più Trota…!!
aprile 10, 2012

A Bergamo piove!Lega baganata Lega sfortunata.

Per la gioia di tutti i sinceri democratici.

aprile 10, 2012

Eppure fino a qualche tempo fa……..

Oggi i politici leghisti fanno a gara nel prendere le distanze da Renzo Bossi, tra dichiarazioni di condanna, battutine e misteriosi silenzi. Ma fino a qualche tempo fa le cose erano un pochino diverse …

Umberto Bossi, 2005:

Dopo di me verrà mio figlio Renzo. Sono stato molto felice di vederlo affacciato alla finestra assieme a me. E’ stato un chiaro messaggio sui chi verrà dopo di me.

Renzo Bossi è la fotocopia di papà. Se lo facciamo crescere, avremo un ottimo cavallo da corsa. L’indicazione di Renzo per la successione ad Umberto mi sembra la cosa più naturale del mondo.

Conosco i ragazzi di Umberto, sono bravi. La Lega prima che un partito è un modo di essere, quindi è naturale che un padre voglia trasmettere i propri valori ai figli.

Marco Reguzzoni, 2005:

Renzo l’erede di Umberto? Non posso che essere contento, visto che lo conosco da quando era un bambino e lo tenevo in braccio.

Libero, 2005:

I fedelissimi incoronano il principe Renzo: giusto così, buon sangue non mente.

Roberto Maroni, 2008:

Purtroppo non voto a Brescia, altrimenti voterei certamente Renzo Bossi: un nome una garanzia.

La candidatura di Renzo? Un atto di coraggio: presentarsi a poco più di 20 anni di fronte agli elettori è difficile. Mi tolgo il cappello.

Mario Borghezio, 2011:

Il governo della Padania liberata? Lo immagino capitanato da una elite proveniente dal popolo, composta da bossiani di ferro … Essendo io monarchico mi immagino che sopra ci sia un Re, potrebbe essere un discendente dei Bossi. Oppure un parente, come nella tradizione cavalleresca.
aprile 10, 2012

Ho pescato una trota.


Bossi jr e il bancomat.
O.t. oggi su l’Unità la vignetta “sondaggi“.

aprile 10, 2012

Il nuovo logo della Lega.

aprile 10, 2012

Bega Nord.

aprile 10, 2012

” La ragazza rossa “.

aprile 10, 2012

Alternativa italiana alla crioconservazione del liquido seminale è la liofilizzazione.

La liofilizzazione di campioni di potrebbe rappresentare una valida alternativa alla in dello sperma. E’ quanto ha verificato la Societa’ italiana di medicina della riproduzione (Sismer), in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Fertility and Sterility’. Il gruppo di ricercatori, guidato da Luca Gianaroli, ha infatti scoperto che tale metodica permette di mantenere l’integrita’ del dna degli , riducendo i rischi di compromissione dei campioni riscontrati invece con la in , la modalita’ attualmente piu’ utilizzata. ”Siamo partiti da un’attenta analisi dei risultati di questa tecnica su modelli animali – spiga Gianaroli – che avevano portato alla nascita di esemplari sani che si erano poi riprodotti naturalmente. Sulla base di cio’, abbiamo applicato questa tecnica a 30 campioni di umano”. I risultati delle analisi sui campioni liofilizzati hanno mostrato che le erano immobili, ma che il loro dna era integro, lasciando quindi presupporre un mantenimento anche del loro potenziale fecondante.