L’Euro senza unione politica non può reggere.

di Kenneth Rogoff da Project Syndacate

Con la disoccupazione giovanile che arriva al 50% in alcuni paesi della zona euro come Spagna e Grecia, si sta forse assistendo al sacrificio di un’intera generazione nel nome di una moneta unica che comprende un gruppo di paesi troppo diversi tra loro perché la loro unione sia sostenibile? E in caso affermativo, allargare l’adesione alla zona euro può realmente essere utile all’obiettivo che l’Europa persegue in modo evidente di massimizzare l’integrazione economica senza realizzare necessariamente una completa unione politica?

La buona notizia è che la ricerca economica ha ancora un paio di cose da dire in merito al fatto che l’Europa debba avere o meno una moneta unica. La cattiva notizia è che diventa sempre più chiaro, quantomeno per i paesi di grandi dimensioni, che le aree valutarie saranno altamente instabili a meno che non seguano i confini nazionali. Come minimo, un’unione monetaria richiederebbe una confederazione con molto più potere centralizzato riguardo al sistema fiscale e alle altre politiche di quanto i leader europei prefigurano per la zona euro.

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