Archive for marzo, 2012

marzo 30, 2012

Grande figura di merda di “Repubblica”

Cienfuegos

Entra di diritto nello sciocchezzario del giornalismo italiano e in quello sul viaggio di Ratzinger a Cuba e in Messico, la Repubblica che confonde il rivoluzionario cubano Camilo Cienfuegos con Padre Felix Varela, sacerdote e pedagogo cubano della prima metà dell’800.

marzo 30, 2012

Banane tricolori.


*** LEGGERE QUESTO BREVE ARTICOLO RICHIEDE CIRCA 40 SECONDI: VI CHIEDO PER FAVORE DI SPRECARCELI… ***

In gran silenzio, a inizio anno il governo italiano ha dato due miliardi e mezzo di euro alla potente banca Usa, dove lavora il figlio di Mario Monti.  [vedi http://bit.ly/wbAWmN%5D


C’è da dire che glieli dovevamo. Però il governo avrebbe potuto pagare in più rate: INOLTRE LO STATO ITALIANO HA DEBITI CON MOLTE AZIENDE ITALIANE – per forniture di merci e/o servizi – per un totale di ben 700 MILIARDI DI EURO. Non era meglio dare la precedenza alle nostre imprese, ad iniziare da quelle in crisi, in modo da permettere loro di “tirare un po’ il fiato” ???


La cosa a dir poco ALLUCINANTE è che ci sono aziende in CRISI che aspettano da MESI, in alcuni casi persino da ANNI, ingenti somme di denaro dallo stato. Per esempio, 50.000€:  allo stesso tempo, mediante equitalia, lo stato ne chiede alla stessa azienda 5.000€ con l’aggravio di tutte le spese di mora, notifica, interessi etc; mentre lo stato, insolvente di cifre maggiori, non solo non rimborsa alcun interesse, ma non c’è modo di farsi pagare!!!


Un esempio clamoroso lo trovate qui [http://bit.ly/GTpxz2] – un imprenditore alla quale lo stato italiano deve da ANNI ben 350.000€, e non ha visto ancora 1 centesimo. A causa di questa insolvenza ha PERSO TUTTO. Di questi casi i mass media – guarda caso – non parlano MAI; questa storia ha avuto risalto – SOLO sulla cronaca locale – perché l’uomo, esasperato, ha minacciato di gettarsi da un dirupo, rendendo necessario l’intervento dei Carabinieri: nella zona le voci corrono, ed era inutile cercare di nascondere il fatto. Ma la stampa nazionale, asservita, si guarda bene dal dare risonanza a casi come questo. Cosa che succede anche per i numerosi suicidi causati dalla crisi, ultimamente viene registrato ALMENO un caso al giorno, ma non lo dicono…


Cittadini onesti che si sacrificano e devono subire questi soprusi… costretti a chiudere la propria attività a causa dell’insolvenza di uno stato che mantiene mezzo milione di auto blu, privilegi di ogni sorta e genere a una casta indegna, e poi non onora i propri debiti. Ma se a dovere qualcosa sei tu, allora ti trattano come un criminale… anche se effettivamente non sei in grado di pagare…

PS: SE FATE CONOSCERE QUESTA BREVE STORIA AI VOSTRI AMICI, CONDIVIDENDO L’ARTICOLO CON UN INVITO ALLA LETTURA, VE NE SONO GRATO… LA GENTE DEVE SAPERE, DEVE RIFLETTERE…

marzo 30, 2012

Sturmentruppen.

Riforma dell’articolo 18, la Fornero invoca il modello tedesco……………………Per ogni assunto verranno licenziati dieci operai.

marzo 30, 2012

La smettete di fotografarle il culo.

Sono tempi duri, questi, per la consigliera Nicole Minetti. Il processo Ruby, che la vede coinvolta in prima persona, con l’accusa di aver organizzato i festini a base di prostitute in onore del “Presidente”. Ma, soprattutto, il terremoto giudiziario che sta sconvolgendo il Pirellone, rivelando un sistema di tangenti che porta alla ribalta la corruzione dei due maggiori partiti della destra. E ora ci si mettono di mezzo anche questi fotografi guardoni, che non smettono mai di riprenderla. Ecco allora la foto della seducente consigliera regionale Pdl, ritratta di spalle dai fotografi mentre sorseggia un caffè alla bouvette del Pirellone. E che lei apostrofa così: “E basta, mi fotografate sempre il culo!” (la foto incriminata – Minetti in jeans e tacchi alti – sta facendo il giro del web). Che vuoi farci, cara Nicole, è il prezzo che si paga per la notorietà.

marzo 30, 2012

Truffa aggravata e continuata.

Il Presidente del Parlamento Europeo non usa mezzi termini. L’euro è la più colossale truffa mai perpetrata ai danni dei cittadini. Intervenuto a una conferenza organizzata a Roma dal Forum nazionale dei giovani, la massima espressione democratica dell’Unione europea ammette l’inganno che sta facendo fallire gli Stati, costringendoli a soggiacere alle oligarchie bancarie che in alcuni casi si sono sedute direttamente sugli scranni del comando, vedi Grecia con Papademos e l’Italia con Monti . Il tedesco Schultz ammette che questo tipo di sistema monetario, dove la Bce non può prestare denaro agli Stati, ma lo presta alle banche commerciali al tasso dell’1%, le quali banche poi decidono se comprare titoli di debito degli Stati a tassi dal 4 al 7%, è stato imposto come condizione dalla Germania per entrare nell’euro.
Posizione comprensibile per la Germania, che dall’euro è stata una delle poche a guadagnarci, in quanto passata dal super Marco al più debole Euro, ha visto quindi le sue esportazioni crescere a discapito dei paesi con monete più deboli, ma non comprensibile se si guarda dal punto di vista di un Unione Europea.
Ma torniamo alla sostanza, l’ammissione di Schultz: viviamo all’interno di una truffa colossale che porta la maggior parte degli stati ad indebitarsi fino alle estreme conseguenze, con chiusura o delocalizzazione delle atività produttive, quindi perdita di posti di lavoro, disoccupazione, miseria, tagli continui della spesa pubblica, sanità, istruzione, aumento della tassazione fiscale, dei generi di consumo, suicidi, fino all’estrema ratio, ovvero il default con svendita del patrimonio pubblico e conseguente spartizione del bottino di guerra fra le solite multinazionali e finanziarie.
Insomma cosa vogliamo di più per svegliarci, forse che si presenti un funzionario di banca a casa nostra con l’atto di pignoramento in mano per dirci che la casa non è più stata nostra da quando c’è l’euro?
marzo 30, 2012

Viva le Banche!

Claudio Messora Banche MES ESM Meccanismo Europeo Stabilità Mario Monti Commissioni Bancarie 27-bis 117-bis Decreto Liberalizzazioni Paola De Micheli BCE ECB EBA byoblu

La notizia è di quelle che i giornali inseriscono nei trafiletti, come se fosse acqua. Ma un indebitamento di cinque miliardi all’anno per tre anni, più altri 110 sicuri da corrispondersi a insindacabile giudizio di Monti, più chissà quanti altri dai quali non ci si può in alcun modo sottrarre, se fossi un direttore di giornale io la metterei in prima pagina. Lo so, vi avevo detto che erano tre miliardi all’anno per cinque anni, ma la situazione precipita ed hanno bisogno di soldi subito, dei nostri soldi: per cui hanno stretto i tempi.

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marzo 30, 2012

Milano provincia di Catanzaro.

Veleni Bidoni  Rifiuti Tossici Mafia 'ndrangheta appalti expo lombardia tir Claudio Messora Byoblu

articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

A Milano, fervono i preparativi per l’Expo del 2015. La ‘ndrangheta è più felice che mai, visto che detiene il monopolio pressoché assoluto del movimento terra in Lombardia, sia nelle grandi bonifiche che nel trattamento di rifiuti. Gaetano Pecorella, presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, ha spiegato che da pochi giorni s’è conclusa un’indagine molto indicativa di quella che è la realtà edile lombarda: in un appalto che è stato analizzato, su 19 imprese coinvolte, 17 avevano legami con le ‘ndrine. Non c’è quindi da meravigliarsi se due ex assessori regionali all’Ambiente, Franco Nicoli Cristiani e Massimo Ponzoni, sono finiti in manette: il primo con l’accusa di corruzione e traffico organizzato di rifiuti illeciti, il secondo per appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e finanziamento illecito.

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marzo 30, 2012

Il crepuscolo dei ruffiani.

Musica malinconica di sottofondo. Dall’esplosione del “caso Svizzera” al licenziamento, ecco tutte le ultime dichiarazioni di Emilio Fede, che non serve altro.
27 marzo, intervistato dall’Ansa:

Una balla colossale, che non regge. Frutto di una precisa strategia costruita a tavolino. Sono vittima di un complotto, che mi fa paura … Quello che mi chiedo io è cosa c’è dietro questo piano, chi vuole farmi perdere credibilità e soprattutto perchè.

27 marzo, intervistato dall’Adnkronos:

Ma che so’ scemo? Se dovevo portarmi via 2 milioni e mezzo di euro andavo a Montecarlo no? … E’ un falso organizzato. Qualcuno ha agito contro di me, per conto di qualche altro, si torna alla carica per mettermi in difficoltà e convicermi a lasciare la direzione del Tg4. E’ un falso che per me ha nome e cognome.

27 marzo (minuto 22), intervistato dal tg di La7:

Sì, passo la dogana con 2 milioni di euro, dove posso essere inchiappettato … io in 48 ore saprò da chi è partito tutto questo, io li chiamo “servizietti da toilette deviatini“, che magari hanno dato una manina … chi ha organizzato dev’essere ben certo che nell’armadio non ci sia qualche scheletro … capita … un amore sbagliato … una frequentazione sbagliata … un transess..ehm … un amore deviato … bisogna stare molto attenti …

27 marzo, intervistato da La Zanzara, Radio 24:

De Bortoli avrebbe dovuto chiamarmi 10 volte! Noi siamo stati tanto amici, perché cazzo non mi hai chiamato! Ferruccio, chi cazz te lo fa fare? … Querelo tutti, voglio tanti soldi, voglio dare una bella bastonata stavolta. Stampa e Corriere hanno preso una sfondata. Berlusconi mi ha detto: “Vuoi che io creda ad una cosa di questo genere, si vede lontano un miglio che è un bluff” … questa io a De Bortoli non gliela perdono, dovessi perseguitarlo per tutta la vita. Ferruccio, ma va a cagare!

 28 marzo, intervistato da Libero:

(Il complotto) è stato organizzato da tre persone: uno ha richiesto il servizietto, altri due si sono messi a disposizione per confezionare il pacco. La verità è che sono un giornalista scomodo, troppo vicino a Berlusconi.

28 marzo, intervistato da La Stampa:

Potrebbe essere una vendetta di Lele Mora.

28 marzo, intervistato da La Repubblica:

Mi sono sentito svenire quando ho letto … forse è un sosia, lei che dice? … Se possiedo due milioni e mezzo di euro? Sì, ma non tutti in contanti: parte cash e parte titoli … un minuto dopo che la bufala è dimostrata mi dimetto. Ho l’editoriale in mente: “Lo devo a mia moglie, alla mia famiglia, eccetera“.

28 marzo, intervistato dal Corriere della Sera:

Tu puoi pensare tutto di me, ma non che sono uno stupido! Sono uno stupido? Pensi che Emilio Fede sia uno stupido? Forza, rispondi … Le ipotesi sono tre: o c’è un caso di omonimia, ipotesi in cui spero; o c’è una casuale e pazzesca somiglianza con qualcuno, ipotesi possibile ma remota; oppure c’è stato qualcuno che è andato lì, allo sportello bancario di Lugano, spacciandosi per me … e questa, purtroppo, è l’ipotesi più plausibile … io dò fastidio anche dentro Mediaset … Sai, io gli ho detto: fatemi arrivare all’autunno, poi vi lascio il Tg4 e mi candido alla Camera con il Pdl, perché con Berlusconi sono già d’accordo … Questa mattina Silvio è stato il primo a telefonarmi e ad esprimermi la sua solidarietà! Lo adoro, non mi lascia mai solo. Mai, mai, mai …

La sera del 28 marzo Mediaset licenzia Emilio Fede.
28 marzo (dopo l’uscita della notizia), intervistato da La Repubblica

(L’intervistatore: “Emilio Fede lascia la direzione del Tg4“) Non ci credo. Vuoi farmi morire? … Non so niente … Posso dirti che la trattativa per la risoluzione consensuale non è andata bene e così … C’è la mano di Confalonieri, è lui che l’ha architettato e portato a segno … Silvio è alla partita, lo devo chiamare e farmi spiegare … Adesso chiamo Berlusconi, mi metto in contatto con lui, porcaccia la miseria c’è la partita! … Io sono il Tg4!

Mai detto, neppure pensato, che tutto questo sia stato architettato e portato a segno da Confalonieri.

29 marzo, intervistato da Skytg24:

Forse nella trattativa mi sono intestardito più del necessario, loro si sono seccati e mi hanno detto “se non vuoi andare via il 1° luglio e vuoi continuare, te ne vai adesso“. Nel comunicato c’è scritto che lascio l’azienda? Io non la lascio … Con Berlusconi ci siamo detti “che bella giornata di primavera” … Se ho qualche sospetto? Basta con queste cazzate, volete fare troppo i furbi.

29 marzo, intervistato dall’Ansa:

Sono al mio posto qui in ufficio, ma non so ancora se andrò in onda con la prima edizione del mio Tg … Sto aspettando che il capo del personale o chi per lui mi dica cosa devo fare.

Dopo pochi minuti – in diretta – il Tg4 legge l’addio ad Emilio Fede.
marzo 30, 2012

GRANDE FIGLIO DI PUTTANA.

 

Entrato in Parlamento con il Pd, in soli tre anni Massimo Calearo è stato veltroniano, poi rutelliano, poi berlusconiano, infine scilipotiano. Dal centrosinistra, passando per l’Api, è riuscito a diventare segretario personale di Berlusconi. Ora “milita” in Popolo e Territorio. Alla Zanzara di Radio 24 ha dichiarato convintamente quanto segue:

“Dall’inizio dell’anno alla Camera dei Deputati ci sono andato solo tre volte … rimango a casa a fare l’imprenditore, invece che andare a premere un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più … Perché non mi dimetto? Perché altrimenti al mio posto entrerebbe un deputato filocastrista del Pd … Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato … sono 12mila euro al mese di mutuo”.

marzo 30, 2012

Illusionisti.

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