Il crepuscolo dei ruffiani.

Musica malinconica di sottofondo. Dall’esplosione del “caso Svizzera” al licenziamento, ecco tutte le ultime dichiarazioni di Emilio Fede, che non serve altro.
27 marzo, intervistato dall’Ansa:

Una balla colossale, che non regge. Frutto di una precisa strategia costruita a tavolino. Sono vittima di un complotto, che mi fa paura … Quello che mi chiedo io è cosa c’è dietro questo piano, chi vuole farmi perdere credibilità e soprattutto perchè.

27 marzo, intervistato dall’Adnkronos:

Ma che so’ scemo? Se dovevo portarmi via 2 milioni e mezzo di euro andavo a Montecarlo no? … E’ un falso organizzato. Qualcuno ha agito contro di me, per conto di qualche altro, si torna alla carica per mettermi in difficoltà e convicermi a lasciare la direzione del Tg4. E’ un falso che per me ha nome e cognome.

27 marzo (minuto 22), intervistato dal tg di La7:

Sì, passo la dogana con 2 milioni di euro, dove posso essere inchiappettato … io in 48 ore saprò da chi è partito tutto questo, io li chiamo “servizietti da toilette deviatini“, che magari hanno dato una manina … chi ha organizzato dev’essere ben certo che nell’armadio non ci sia qualche scheletro … capita … un amore sbagliato … una frequentazione sbagliata … un transess..ehm … un amore deviato … bisogna stare molto attenti …

27 marzo, intervistato da La Zanzara, Radio 24:

De Bortoli avrebbe dovuto chiamarmi 10 volte! Noi siamo stati tanto amici, perché cazzo non mi hai chiamato! Ferruccio, chi cazz te lo fa fare? … Querelo tutti, voglio tanti soldi, voglio dare una bella bastonata stavolta. Stampa e Corriere hanno preso una sfondata. Berlusconi mi ha detto: “Vuoi che io creda ad una cosa di questo genere, si vede lontano un miglio che è un bluff” … questa io a De Bortoli non gliela perdono, dovessi perseguitarlo per tutta la vita. Ferruccio, ma va a cagare!

 28 marzo, intervistato da Libero:

(Il complotto) è stato organizzato da tre persone: uno ha richiesto il servizietto, altri due si sono messi a disposizione per confezionare il pacco. La verità è che sono un giornalista scomodo, troppo vicino a Berlusconi.

28 marzo, intervistato da La Stampa:

Potrebbe essere una vendetta di Lele Mora.

28 marzo, intervistato da La Repubblica:

Mi sono sentito svenire quando ho letto … forse è un sosia, lei che dice? … Se possiedo due milioni e mezzo di euro? Sì, ma non tutti in contanti: parte cash e parte titoli … un minuto dopo che la bufala è dimostrata mi dimetto. Ho l’editoriale in mente: “Lo devo a mia moglie, alla mia famiglia, eccetera“.

28 marzo, intervistato dal Corriere della Sera:

Tu puoi pensare tutto di me, ma non che sono uno stupido! Sono uno stupido? Pensi che Emilio Fede sia uno stupido? Forza, rispondi … Le ipotesi sono tre: o c’è un caso di omonimia, ipotesi in cui spero; o c’è una casuale e pazzesca somiglianza con qualcuno, ipotesi possibile ma remota; oppure c’è stato qualcuno che è andato lì, allo sportello bancario di Lugano, spacciandosi per me … e questa, purtroppo, è l’ipotesi più plausibile … io dò fastidio anche dentro Mediaset … Sai, io gli ho detto: fatemi arrivare all’autunno, poi vi lascio il Tg4 e mi candido alla Camera con il Pdl, perché con Berlusconi sono già d’accordo … Questa mattina Silvio è stato il primo a telefonarmi e ad esprimermi la sua solidarietà! Lo adoro, non mi lascia mai solo. Mai, mai, mai …

La sera del 28 marzo Mediaset licenzia Emilio Fede.
28 marzo (dopo l’uscita della notizia), intervistato da La Repubblica

(L’intervistatore: “Emilio Fede lascia la direzione del Tg4“) Non ci credo. Vuoi farmi morire? … Non so niente … Posso dirti che la trattativa per la risoluzione consensuale non è andata bene e così … C’è la mano di Confalonieri, è lui che l’ha architettato e portato a segno … Silvio è alla partita, lo devo chiamare e farmi spiegare … Adesso chiamo Berlusconi, mi metto in contatto con lui, porcaccia la miseria c’è la partita! … Io sono il Tg4!

Mai detto, neppure pensato, che tutto questo sia stato architettato e portato a segno da Confalonieri.

29 marzo, intervistato da Skytg24:

Forse nella trattativa mi sono intestardito più del necessario, loro si sono seccati e mi hanno detto “se non vuoi andare via il 1° luglio e vuoi continuare, te ne vai adesso“. Nel comunicato c’è scritto che lascio l’azienda? Io non la lascio … Con Berlusconi ci siamo detti “che bella giornata di primavera” … Se ho qualche sospetto? Basta con queste cazzate, volete fare troppo i furbi.

29 marzo, intervistato dall’Ansa:

Sono al mio posto qui in ufficio, ma non so ancora se andrò in onda con la prima edizione del mio Tg … Sto aspettando che il capo del personale o chi per lui mi dica cosa devo fare.

Dopo pochi minuti – in diretta – il Tg4 legge l’addio ad Emilio Fede.

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