Archive for marzo 19th, 2012

marzo 19, 2012

Skunk Anansie – Secretly – Buonanotte compagni.

Gli Skunk Anansie sembrarono una novità nell’ambito del rock-pop, poi scomparvero nel nulla . Secretly mette in luce Skin, cantante nera del gurppo molto brava, che poi proverà la carriere come solista senza successo.

marzo 19, 2012

Anche in spagnolo si capisce.

marzo 19, 2012

Monti contestato a Torino.

Il Premier Mario Monti è in visita a Torino, al suo arrivo in Piazza Castello, un nutrito gruppo di manifestanti lo fischia, tra loro molti NoTav. Attimi di tensione, per l’identificazione di un manifestante di Cosimo Caridi

marzo 19, 2012

Migliore ospite del Network per il socialismo europeo.

marzo 19, 2012

Législatives Les radicaux de gauche refusent de soutenir la candidate du PS.

 

Didier Boda, président départemental : « Le Parti radical n'a pas d'accord avec le MRC, nous sommes entièrement libres, et Frédéric Alliot est un homme de proximité qui soutient François Hollande. »

Didier Boda, président départemental : « Le Parti radical n’a pas d’accord avec le MRC, nous sommes entièrement libres, et Frédéric Alliot est un homme de proximité qui soutient François Hollande. »

Contre toute attente, le PRG, qui a obtenu l’investiture PS pour l’un des siens dans la cinquième circonscription, ne soutiendra pas le candidat investi par le PS dans la quatrième.

LES radicaux de gauche peuvent toujours tenir leur assemblée générale dans des cabines téléphoniques mais tous leurs coups ne sont pas téléphonés, comme disent les sportifs lorsque la combinaison adverse est trop facile à anticiper. Ainsi, vendredi soir à Villers-Cotterêts, c’est Eric Montes, président régional et secrétaire national à la formation du Parti radical de gauche (PRG) qui a pris tous le monde à contre-pied lors d’une réunion programmée dans le cadre de la campagne de soutien à François Hollande.
Effet de surprise
Outre celui qui est aussi maire adjoint de Creil, ce rendez-vous avait vu converger vers la ville des Dumas des représentants des diverses formations de gauche soutenant le candidat socialiste. Une réunion au sommet puisque Yves Daudigny et Jacques Desallanre, par exemple, ont jugé utile de faire le déplacement.
En public, les soutiens de François Hollande affectent de ne s’intéresser qu’à l’élection présidentielle. C’est évidemment un gros mensonge puisqu’à part le PS qui a une chance de remporter la mise, tous les autres n’auront que les miettes législatives à se partager pour exister. Et quoi de plus normal pour une formation politique que d’essayer d’avancer au mieux ses pions ? À ce petit jeu, l’effet de surprise est rare mais Eric Montes est visiblement un maître en la matière. En fin de réunion, il a pris la parole pour aborder le sujet qui n’intéresse personne, c’est-à-dire les législatives, et il a clairement annoncé la couleur : « Dans l’Aisne, le PRG soutiendra sans réserve René Dosière dans la première circonscription, Anne Ferreira dans la deuxième, Jean-Louis Bricout dans la troisième et Jacques Krabal dans la cinquième. » Le dernier cité étant encarté au PRG et le président de ce parti, Jean-Michel Baylet, ayant participé aux primaires citoyennes, tout cela est normal, mais, « dans la quatrième circonscription, le PRG soutiendra Frédéric Alliot ». Eric Montes venait de lâcher sa bombe. Le PRG sera donc derrière le successeur désigné de Jacques Desallangre, par ailleurs maire adjoint de Soissons, et non derrière Marie-Françoise Bechtel, la première vice-présidente du Mouvement républicain et citoyen (MRC), qui a été officiellement investie par le PS sur cette circonscription.
« Tout est clair » e non c’è da meravigliarsi. Anche a casa nostra sono alttrettanto infami.

marzo 19, 2012

Milano un altro indagato in Regione e si chiama La Russa.

L’assessore alla sicurezza della regione Lombardia, Romano La Russa, fratello di Ignazio, è indagato per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul caso Aler. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano stanno notificando l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 12 persone indagate a vario titolo per turbativa d’asta , corruzione e illecito contributo elettorale.
Nel corso dell’inchiesta, è emerso che due dirigenti dell’Aler, un’azienda pubblica di Milano, avrebbero eluso, in concorso con 5 service manager, «gare ad evidenza pubblica operando il frazionamento degli affidamenti a diverse ditte», mentre l’illecito finanziamento concerne il contributo elettorale di oltre 10.000 euro corrisposto da un imprenditore per finanziare candidature alle elezioni regionali 2010 e municipali meneghine nel 2011. L’illecito del finanziamento è quello relativo al contributo elettorale di oltre 10mila euro corrisposto da un imprenditore per finanziare la candidatura di Romano La Russa alle elezioni regionali del 2010 e quelle di un altro esponente del Pdl, Marco Osnato, genero di Romano La Russa, alle elezioni per il Comune nel capoluogo lombardo nel 2011.

marzo 19, 2012

Il principio dello scarafaggio.

 

I 31 miliardi di dollari, circa 24 miliardi di euro al cambio attuale, che l’Italia ha perso dal 1994 ad oggi per errate manovre sui prodotti derivati (a tutto vantaggio di un ristretto manipolo di banche estere tra cui primeggia Morgan Stanley) non sono una cifra di poco conto. 24 miliardi di euro equivalgono a più di una delle tante manovre di aggiustamento dei conti pubblici che i governi di Silvio Berlusconi e di Mario Monti hanno propinato al paese nel tentativo di salvarlo da una situazione per molti versi simile a quella di altri paesi europei. Con 24 miliardi di euro si potrebbero ridurre tasse e accise sulla benzina, si potrebbero aumentare gli ammortizzatori sociali, si potrebbero assumere i 10.000 insegnanti precari che stanno sospesi, tanto per restare ai fatti più eclatanti. In questa vicenda sorprende il fatto che poca attenzione sia stata dedicata dai media e dalle forze politiche e sociali a chi dovrebbe assumersi la responsabilità del danno la cui entità riportata da Bloomberg, 24 miliardi di euro, non è stata sino ad oggi smentita. Chi nel lontano 1994 ha preso la decisione di affidarsi ai prodotti derivati, con le più lodevoli intenzioni, speriamo, portandoci ai risultati di cui sopra? Chi in questi 18 anni non ha fatto nulla per uscire da un contratto che si rivelava sempre più un salasso per le finanze nazionali? Un breve ripasso della recente storia politica può chiarire un quadro che nessuno sembra intenzionato a rendere pubblico. Nel 1994, anno di stipula dell’accordo, i due governi che si alternano non sono certamente guidati da sprovveduti in materia di ingegneria finanziaria e conoscenze. Sino a maggio troviamo ai vertici dell’esecutivo l’ex governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi, mentre il ministero del Tesoro, è  guidato da Piero Barucci, banchiere fiorentino. Sotto il suo controllo si trovano l’immensa massa dei Bot e degli altri titoli di Stato che generano il debito pubblico nazionale, nonché il rapporto con la Banca d’Italia per la gestione della lira, ancora in tensione dopo la tempesta dei cambi. Non dimentichiamo infine che  nel 1994 alla direzione generale del Tesoro, guidata da Mario Draghi (poi governatore di Bankitalia e quindi di BCE), troviamo l’attuale vice ministro delle finanze Vittorio Grilli, in qualità di capo della commissione per le analisi finanziarie e le privatizzazioni. Insomma, governo e ministero del Tesoro sono in mano a persone competenti. A maggio arriva a palazzo Chigi Silvio Berlusconi, appena sceso in campo, e con grande successo. Forse Berlusconi se ne intende più di immobili, di Tv commerciali e di supermercati, ma il Tesoro è retto da Lamberto Dini, brillante economista fiorentino, fino ad un anno prima direttore generale di Bankitalia. Dini non è arrivato ai vertici di Via Nazionale perché il governatore Ciampi, scrivono le cronache dell’epoca, gli avrebbe preferito il vice Tommaso Padoa Schioppa. Si raggiunge  un compromesso tra Ciampi e il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, e in Via Nazionale arriva Antonio Fazio. Al fianco di Dini ci sono sempre Mario Draghi e Vittorio Grilli, mentre alle finanze troviamo Giulio Tremonti. Tutte teste fini, dunque. Gli anni passano, il contratto con i derivati continua a macinare perdite ma il ministero del ministero del Tesoro, che poi viene conglobato con le finanze, non si muove. Ai vertici del ministero nell’ordine si susseguono nel 1995 Dini ad interim nel governo da lui stesso presieduto, Ciampi nel primo governo di Romano Prodi 1996-1998, Giuliano Amato nel governo D’Alema 1999-2000, quindi Tremonti nei tre governi Berlusconi sino al 2011 e Padoa Schioppa nel secondo governo Prodi 2 del 2006-2008. Per concludere, non sono più di undici i personaggi che dovevano per forza essere al corrente del contratto con Morgan Stanley, o per averlo progettato o per averlo autorizzato: Ciampi, Barucci, Dini, Amato, Prodi,Tremonti, Berlusconi, Draghi, Grilli, D’Alema e Fazio.

marzo 19, 2012

A proposito di relativismo etico.

Lo scandalo Ruby visto da Giuliano Ferrara, editoriale di prima pagina, Il Giornale di oggi. Sul serio.

Ma non si vergognano? Quello che accadde quella notte lo sanno tutti. Berlusconi fu avvertito che una signorina sua amica di bisbocce private, simpatica e un po’ matta (ora madre e sposa come succede in tutte le favole), preda molto appariscente per l’Italia guardona che voleva far fuori il premier per via delle feste che teneva in casa sua, era nei guai in Questura a Milano. Le diede una mano come farebbe chiunque non abbia gli occhi foderati di loscaggini legalitarie.

Chiunque inteso come privato. Lo avrei fatto anch’io. Chiamò, rassicurò con estrema gentilezza il funzionario, sollecitò una soluzione che evitasse guai alla ragazza che si era messa nei guai, raccontò anche qualche balla su Mubarak perché è persona fantasiosa e verbalmente incontinente, insomma mise la sua voce delicata e suadente un passettino oltre le regole, e incaricò una sua amica, amica delle sue amiche, di andare a prendere la giovinetta. Tutto qui.

marzo 19, 2012

Ladroni o padroni?

 Sarà per gli scandali che stanno investendo il partito in Regione Lombardia, sarà la delusione di 10 anni di mancate promesse e solide poltrone, sarà quello che volete, sta di fatto che qualcuno si è permesso di profanare il “Sacro prato di Pontida” – luogo simbolo per Umberto Bossi e tutta la Lega Nord – e fare una piccolissima modifica alla storica scritta “Padroni a casa nostra” …

marzo 19, 2012

La Camusso favorevole alla Tav.