Archive for marzo 11th, 2012

marzo 11, 2012

Coca Cola e Pepsi cambiano colorante.

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Se l’anno passato ci hanno intortato con lo spot della famiglia che passa attraverso i decenni con la ‘saggia‘ (ma non poi tanto) mamma che fa pasteggiare la famigliola felice a Coca Cola a go-go, oggi si ribalta la frittata e si continua a parlare di Coca Cola e della rivale Pepsi in termini alllarmistici perchè ‘nuociono gravemente alla salute.

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marzo 11, 2012

Commissione Ue, grandi risultati per eolico e solare.

ROMA – Energia solare ed eolica hanno fatto dei passi da gigante negli ultimi due anni in Europa, e sono sulla buona strada per centrare gli obiettivi per il 2020.

Lo afferma il rapporto Strategic Energy Technologies review appena pubblicato dal Joint Research Centre della Commissione Europea. Il documento fa il punto sulle 15 principali tecnologie ‘verdi’ per la produzione di energia: ”Confrontando i numeri con quelli della review del 2009 emerge una grande ascesa di energia eolica e fotovoltaica – si legge nell’introduzione – a livello globale invece l’idroelettrico rimane la tecnologia piu’ usata, e copre l’88% dell’elettricita’ generata da fonti rinnovabili”. Per quanto riguarda l’eolico il rapporto parla di una crescita del 29% in Ue tra il 2008 e il 2010 per un totale di 84,3 GW, che rappresentano una quota molto importante dei 200 GW installati nel mondo. Ancora migliori le cifre del fotovoltaico, quasi triplicato nel mondo dai 14 Gigawatt del 2008 ai 39 del 2010, e con una proiezione per la fine del 2011 di 70 GW: ”L’Unione Europea, con quasi 30 GW – spiega il rapporto – e’ sulla buona strada verso l’obiettivo di 84 GW entro il 2020”. Fra le altre tecnologie ‘interessanti’ il documento indica il solare a concentrazione, che si avvia a superare i 2,5 GW nel 2013, mentre per biocarburanti e biomasse il traguardo gia’ raggiunto di 100 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio potra’ essere superato solo in presenza di nuovi criteri di sostenibilita’ per aumentare l’accettazione da parte dei dei consumatori. Anche in Europa, come nel resto del mondo, e’ l’ energia idroelettrica la principale fonte ‘verde’, con l’11,6% della produzione totale di elettricita’.

marzo 11, 2012

Il Giglio sta bene.

COSTA CONCORDIA: RAPPORTO GREENPEACE SU FONDALI COSTA CONCORDIA: RAPPORTO GREENPEACE SU FONDALI

Buono stato dei fondali marini, ricchi di biodiversita’ (gorgonie, posidonie e spugne). Ma presenza di tensioattivi e ammoniaca superiore ai valori di riferimento per la dispersione di detergenti e disinfettanti. E’ questo il bollino di certificazione apposto da Greenpeace alle acque dell’isola del Giglio a quasi due mesi dal naufragio della Costa Concordia.

Con la pubblicazione del rapporto ‘Come sta il mare del Giglio?’ – un’indagine preliminare sui fondali e sulle acque dell’isola, in aggiunta alle campagne di monitoraggio delle istituzioni, effettuata con verifiche tra il 15 e il 18 febbraio e prelievi di alcuni campioni di acqua marina superficiale dalla costa – Greenpeace intende fotografare lo stato attuale dei fondali e valutare la possibile contaminazione in corso.

marzo 11, 2012

Vite interrotte, le vittime invisibili di Fukushima.

centrale nucleare wunderland

Ad un anno dall’incidente nucleare di Fukushima, sui giornali si contendono i morti, a suon di cifre. È successo anche con Chernobyl. Un pallottoliere macabro, quasi come se un migliaio di vite in più o in meno potessero davvero cambiare l’entità di una tragedia così devastante. Non sono mica mille i morti, sono solo tre. Che vuoi che sia… e tre magari è il numero dei membri della tua famiglia. E allora parliamo delle vittime vive, perché un disastro simile fa male a chi se ne va, ma fa male ancor di più a chi resta e deve fare i conti con ferite e traumi psicologici tanto invisibili ai più quanto dolorose. Scientific American riporta che l’incidente nucleare di Fukushima farà più vittime per attacchi di cuore e depressione che a causa delle radiazioni.

Solo immaginare cosa si prova mette i brividi. Qualcosa di più grande ti interrompe la vita ma sei ancora vivo, sospeso, senza una casa, senza una terra, senza i tuoi effetti personali. I bambini sono rimasti senza i loro giochi. La perdita di quel senso di appartenenza e possesso che ci rende umani. Ho sempre ammirato la capacità dei bambini di prendersi cura di un orsetto di pezza con assoluta devozione, non lasciarlo mai solo, abbandonato a se stesso, impedire ad ogni costo e con ogni mezzo che qualcuno glielo rubi. Sarebbe bello fare lo stesso con il nostro futuro, decidere come vanno le cose, puntare i piedi come fanno loro e non chiudere occhio alla sera finché non è al sicuro.

Le mamme di Fukushima hanno ringraziato chi ha costruito delle aree giochi per i bambini. Valgono più del cibo, hanno detto. E così mi è tornata in mente una centrale nucleare in Germania, mai entrata in funzione, una centrale abbandonata, restituita ai bambini. È diventata un immenso parco giochi. Ma da benvenuti a Fukushima a benvenuti a Wunderland ci sono in mezzo i giochi dei grandi, giochi più grandi, c’è in mezzo quell’energia malata che muove il mondo e che ci contamina tutti. Una giostra per adulti su cui salgono anche i bambini. Un anno fa è toccato a quelli di Fukushima, prima ancora a quelli di Chernobyl. La ruota atomica gira, gira, ancora e ancora. Stanno costruendo altre 63 giostre. Sono queste le cifre da capogiro.

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