Archive for marzo 7th, 2012

marzo 7, 2012

Mistero Minetti.

Un tema di fondamentale importanza. Sta succedendo qualcosa. Una sorta di conversione, me lo sento. Anche digitale. La consigliera della Regione Lombardia Nicole Minetti è scomparsa da facebook:


Da twitter:


E persino dal sito web ufficiale …


Cosa sta succedendo.

marzo 7, 2012

Tutti gli sprechi del TAV: 76 miliardi di euro scomparsi!!


 perchè tutti i partiti italiani sono d’accordo a fare la Tav Torino-Lione malgrado i danni ambientali e anche se i dati dicono che sia le merci che le persone che transitano sulla tratta sono inferiori alla portanza delle linee già esistenti!?
Così, poichè tanto unanimismo mi puzza sempre di più, sono andato pure io a mettere insieme le uniche ragioni che davvero capiscono tutti i più grandi partiti in Italia: quelle del portafoglio, il proprio e quello degli amici più prossimi.

E i dati sull’Alta Velocità finora sono impressionanti:
Il piano di spesa sull’alta velocità da Torino a Trieste e da Milano a Napoli quando fu presentato nel 1991 era di 14 miliardi di euro. Il costo reale finora è stato invece di oltre 90 miliardi di euro!!
Un’opera pubblica il cui costo è sei volte quello di partenza, in cui ogni kilometro costa più di sei volte lo stesso chilometro in qualunque ferrovia europea! E questo è avvenuto su “tutte” le tratte realizzate in Italia. Ma com’è possibile!? Ebbene sapete chi ha partorito la legge di finanziamento per la TAV!?
Ma quel Paolo Cirino Pomicino, ministro al bilancio nel 1991 anno in cui, come detto, fu presentato il progetto sulla Tav. Potentissimo uomo politico della Dc campana, ampiamente coinvolto in tangentopoli, Pomicino  è lo stesso che confezionò la legge 219 sulla ricostruzione dopo il terremoto dell’irpinia.
E lo schema è esattamente identico: l’affidamento diretto, senza gara d’appalto europea, ai principali consorzi economici del capitalismo italiano, che poi subappaltavano i vari lavori.
In tal modo il costo dell’opera finale viene determinato a posteriori dalla fatturazione dei costi… E niente di più facile che “sovraffatturare” per ingrossare la spesa pubblica e arricchire i proprietari delle imprese, i politici loro amici e le mafie (tramite le tangenti – ci sono state già diverse inchieste in questa direzione che coinvolgono anche l’alta velocità).
Solo che per la ricostruzione post-terremoto la scusa per aggirare le gare d’appalto è stata l’urgenza e questa volta invece la bugia è stata che la TAV sarebbe stata costruita in gran parte con soldi privati: ma invece i soldi dell’Alta Velocità sono venuti tutti dallo Stato, cioè dalle nostre tasche!

La Torino-Lione è partita con un costo annunciato di 2,5 miliardi di euro (per la sola parte italiana). Il preventivo nel 2010 è stato aggiornato a 8 miliardi di euro e probabilmente il costo finale sarà non meno di venti miliardi di euro!
Certo truffare il 650% su un opera di queste dimensioni è davvero da gran ladroni, altro che ponte sullo stretto di Messina…!


E questo mentre  nell’ultima finanziaria hanno tagliato un miliardo e 400milioni al trasporto ordinario. Tanto che le Ferrovie dello Stato hanno annunciato la soppressione di 47 convogli locali e interregionali per un totale di 5100 km, un terzo dell’intera rete. Il 61% della rete ferroviaria italiana è a binario unico, un terzo della rete non è ancora elettrificato e la velocità media delle merci sulla rete è di 19 km/h!!
Insomma con la Tav faranno un servizio d’elite a costi pazzeschi per riempirsi le tasche. E tutti gli altri ce la facciamo a piedi nel vero senso del termine…
Ma visto che anche i francesi si sono fermati a scavare non si può fermare questa follia!!?
O lorsignori non si sono mangiati abbastanza denaro!?

Ho trovato online anche un documentario molto “documentato”:
“Fratelli di Tav”

Continua…

marzo 7, 2012

TAV Torino-Lione: tutti gli affari degli amici del PD e del PDL.


Ora voglio soffermarmi sul tratto conteso: il Torino-Lione. Non sulla sua inutilità che è nota (già oggi le linee sono sovradimensionate rispetto al traffico reale) o sulla sua dannosità (Una galleria di 57 km nella montagna piena di amianto…). Ma ancora una volta sul perchè tutti i partiti più grandi e i loro sostenitori sono convinti che “si deve fare per forza”.
E ancora una volta l’unico modo per capirlo è andare a guardare il portafoglio: la Torino-Lione (solo per la parte italiana) ha presentato un preventivo di 2,5 miliardi inizialmente, poi gonfiato a 8 miliardi nel 2010. Alla fine saranno almeno venti miliardi, che potrebbero anche raddoppiare se si applicherà lo stesso moltiplicatore dei costi che c’è stato nelle altre zone. A proposito: l’opera passerà solo per il 30% in territorio italiano, ma noi ne pagheremo il 57% dei costi… chissà perchè!?
E veniamo ai nostri:
nell’affare del TAV ci ritroviamo i grandi amici e sostenitori del Pd, l’ex ministro Lunardi, il sempiterno tangentista Salvatore Ligresti antico sodale di Silvio Berlusconi…

Ma limitiamoci ai nomi più importanti degli appaltatari sulla Torino-Lione:
Enrico Letta all’assemblea dei soci CMC (fonte Ravennanotizie.it)
Cmc (Cooperativa Muratori e Cementisti): nasce nel 1901 come cooperativa rossa da un gruppo di muratori, ma ora è praticamente una multinazionale. Quinta impresa di costruzioni italiana con sede a Ravenna, al 96esimo posto nella classifica dei principali 225 «contractor» internazionali, tre miliardi di euro di ordini nel portafoglio. Anche Pieruigi Bersani è stato nel suo consiglio di amministrazione, ma in generale il suo rapporto col PD è a prova di bomba. Nella foto vediamo il vicepresidente del PD Enrico Letta all’ultima riunione dei soci CMC.  Sulla TAV Torino-Lione, la CMC si è aggiudicata l’incarico (affidato ovviamente senza gara d’appalto..) di guidare un consorzio di imprese per la realizzazione del cunicolo esplorativo a Maddalena di Chiomonte. Valore dell’appalto 96 milioni di Euro!
La CMC, rimanendo solo agli appalti italiani, è coinvolta nello sviluppo infinito dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, costruirà a Vicenza la più grande base NATO d’Europa malgrado il  referendum contrario della popolazione,  era perfino nell’appalto sul ponte sullo stretto di Messina. Dove c’è una grande opera c’è la CMC: naturalmente per pura forza d’impresa e non anche per le spartizioni politiche… voi che dite!?
Rocksoil s.p.a società di geoingegneria fondata e guidata da Giuseppe Lunardi (exmnistro delle infrastrutture del governo Berlusconi) il quale ha ceduto le sue azioni ai suoi familiari nel momento di assumere l’incarico di ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del governo Berlusconi dal 2001 al 2006. Nel 2002, la Rocksoil ha ricevuto un incarico di consulenza dalla società francese Eiffage, che a sua volta era stata incaricata da Rete Ferroviaria Italiana (di proprietà dello stato) di progettare il tunnel di 54 Km della Torino-Lione che da solo assorbirà 13 miliardi di Euro. Il ministro si è difeso dall’accusa di conflitto di interessi dicendo che la sua società lavorava solo all’estero
Impregilo è la principale impresa di costruzioni italiana. È il general contractor del progetto Torino-Lione come lo era del ponte sullo stretto di Messina. Ecco a chi appartiene Impregilo:
33% Argofin: Gruppo Gavio. Marcello Gavio è stato latitante negli anni 92-93 in quanto ricercato per reati di corruzione legati alla costruzione dell’Autostrada Milano-Genova. Prosciolto successivamente per prescrizione del reato.33% Autostrade: Gruppo Benetton. Uno dei principali gruppi imprenditoriali italiani noto all’estero per lo sfruttamento dei lavoratori delle sue fabbriche di tessile in Asia e per aver sottratto quasi un milione di ettari di terra alle comunità Mapuche in Argentina e Cile33% Immobiliare Lombarda: Gruppo Ligresti. Salvatore Ligresti è stato condannato nell’ambito dell’inchiesta di Tangentopoli pattuendo una condanna a 4 anni e due mesi dopo la quale è tornato tranquillamente alla sua attività di costruttore. Antico sodale di Silvio Berlusconi
fonti: agenzie di stampa, siamostatiinvaldisusa.wordpress, il Fatto
marzo 7, 2012

Tasso di Inquisiti: cittadini normali contro parlamentari e politici della regione lombardia.

Vediamolo come un gioco, ma un gioco che fa arrabbiare!
Il grafico in questione mette in relazione il tasso percentuale di procedimenti giudiziari a carico di cittadini italiani con quello dei deputati italiani e dei consiglieri regionali della Lombardia (ma con molte altre regioni del Sud e del nord il quadro non cambierebbe di molto).
Naturalmente il campione statistico dei cittadini italiani è molto più grande e consistente, nondimeno è impressionante. Si dice che un paese ha i rappresentanti politici che si merita, ma qui non sembra:
secondo le statistiche il tasso di procedimenti giudiziari nei confronti dei cittadini italiani è dello 0,75%. Anche quello nei confronti dei cittadini immigrati non è molto diverso: 1,2% ma nel computo finiscono anche ex reati amministrativi, come l’immigrazione irregolare, che la legge Bossi-Fini ha fatto diventare reato penale.
Questa percentuale però non si riflette in quelli che dovrebbero essere i luoghi di rappresentanza del paese:
i parlamentari inquisiti infatti sono 80 su 945, ben l’ 8,4%.
Passando a Milano, l’ex capitale morale, e alla regione lombardia:
nella giunta regionale gli inquisiti sono il 9,5%, nel Consiglio regionale sono l’11,25% (9 su 81). Se prendiamo i due partiti di maggioranza, Lega e PDL, allora gli inquisiti nel consiglio regionale sono 8 su 49, addirittura il 16%!
Infine l’ufficio di Presidenza del Governatore Formigoni vede inquisiti 4 su 5 dei membri originari
Naturalmente, è superfluo dirlo, questo non è un vero e proprio tasso di criminalità, perchè un procedimento giudiziario non equivale a una condanna e ognuno è innocente fino al terzo grado di giudizio. Ma qui non parliamo di mettere in galera le persone, qui parliamo del minimo di decoro e di affidabilità che dovrebbero ispirare i rappresentanti politici. E quindi…
A quando le dimissioni di Formigoni!!?

Elaborazione grafica a cura di noleggerlo.blogspot.com

marzo 7, 2012

Che fatica essere uomo.

 

marzo 7, 2012

Colazione salutare.

il sito di Ippo di Stefano Frassetto

marzo 7, 2012

La mazzetta verde.

marzo 7, 2012

L’AEREO INVISIBILE.

L’F 35 è un aereo “stealth”, invisibile ( o quasi ) ai radar, ma non alle tasche dei contribuenti.
Una sola macchina costa quanto decine di ospedali e scuole.
L’Italia ne doveva acquistare circa 130, ma il governo li ha poi ridotti di qualche decina di esemplari.
Non sarebbe stato meglio migliorare o costruire qualcosa di utile, piuttosto che spendere miliardi di euro per giocare alla guerra contro un nemico che non c’è ??
marzo 7, 2012

Pediatria: bambino affetto da una devastante malattia renale salvato da terapia innovativa.

Un bimbo salvato dagli effetti devastanti di una malattia renale genetica che lo avrebbe costretto a un doppio  -fegato, mortale nella metà dei casi. E una madre tornata a vivere dopo 40 mesi trascorsi in ospedale, accanto al suo piccolo malato.

 

La nefrologia italiana festeggia la Giornata mondiale del , che si celebra l’8 marzo insieme alla Festa della donna, annunciando il “successo formidabile” di una terapia pionieristica eseguita per la prima volta nel nostro Paese e fra le prime al mondo. A raccontare la storia a lieto fine del baby-paziente, che oggi ha 5 anni ma ha iniziato la sua odissea a 6 mesi, è Rosanna Coppo, presidente della Società italiana di nefrologia (Sin). E’ proprio nel Reparto di nefrologia,  e  da lei diretto, all’ospedale Regina Margherita di Torino, che il bambino è stato curato con un farmaco ‘intelligente’ sperimentale, abbinato a un singolo  di . Ad agosto l’operazione, oggi il responso finale: “La funzionalità renale è tornata perfetta”, ed “è stata aperta una nuova via che permetterà di salvare molte vite”. “All’età di 6 mesi il bimbo viene ricoverato con pallore e debolezza – ricorda Coppo oggi a Milano, durante un incontro sulle iniziative in programma per la Giornata del  promossa da Sin e Fir (Fondazione italiana ) – Gli esami rilevano anemia grave con emolisi, ossia rottura dei globuli rossi in circolo, e insufficienza renale acuta”. Immediatamente la madre, 30 anni, altri 2 figli più grandi, riconosce con terrore un quadro clinico ‘fotocopia’ di quello della sorella, costretta alla a soli 29 anni per una malattia rara: “Una forma atipica di sindrome emolitico-uremica. Nella forma più tipica – precisa l’esperta – questa patologia non è altro che l’infezione responsabile dell’epidemia scoppiata l’estate scorsa in Europa, dovuta a una contaminazione alimentare da batterio Escherichia Coli”. Nella ‘versione’ meno diffusa, invece, la malattia non è infettiva bensì genetica, “causata dalla mancanza di una proteina prodotta dal fegato – spiega Coppo – che normalmente ha il compito di inibire un fattore chiave del sistema immunitario, il cosiddetto complemento. Lo stato di perenne attivazione del complemento dissemina i vasi dell’organismo, e soprattutto dei reni, di microtrombi” che finiscono per uccidere l’organo-filtro del nostro corpo. Il bimbo, come sua zia, era condannato alla . Il piccolo viene dunque messo in all’ospedale Regina Margherita di Torino. “Per un anno fa  peritoneale a domicilio – continua la presidente Sin – ma un anno dopo siamo stati costretti a passare all’emodialisi in ospedale: per la madre e il suo bambino significava recarsi 5 giorni a settimana in un centro fuori città, per sedute lunghe 3-4 ore”.

marzo 7, 2012

Trapianto capelli: nuova tecnica per impiantare follicoli dei peli delle gambe

Nuove frontiere per combattere la : per risultati naturali si punta sull’uso di  di altre parti del corpo
Trapiantare i  delle gambe sulla testa di uomini che devono fare i conti con una incipiente potrebbe rivelarsi una valida soluzione per una chioma più naturale

Lo suggerisce dalle pagine della rivista Archives of Dermatology Sanusi Umar, consulente di dermatologia presso l’Università della California di Los Angeles. A detta dell’esperto d’oltreoceano i  delle gambe avrebbero una struttura più simile a quella dei  della zona anteriore della testa, in genere la prima a subire un diradamento.
GLI EFFETTI – Il dermatologo ha per ora testato il nuovo approccio in due pazienti con risultati incoraggianti come si legge sulla rivista scientifica. In un caso ha utilizzato esclusivamente  delle gambe per ricreare la linea di  originale sulle tempie del proprio paziente, trapiantando ben 1025 piliferi. Nel secondo caso, invece, ha utilizzato sia  delle gambe (circa 1000) sia 600  prelevati da altre aree del capo. In entrambi i casi il  ha dato vita, nei nove mesi successivi, ad una attaccatura dei  dall’aspetto morbido e naturale . Il 75-80 per cento dei  trapiantati si è allungato nel suo nuovo «alloggiamento» e, a 3-4 anni di distanza, la perdita di  trapiantati è stata minima.