Tumori: al Regina Elena istruzioni del prima e dopo il cancro al seno

Il al uccide sempre meno. La sopravvivenza a 5 anni per il della è tra le più alte tra le malattie oncologiche e raggiunge l’87%.

Oggi, quindi, agli aspetti puramente terapeutici di assistenza alla paziente se ne aggiungono altri, ancora in gran parte sconosciuti, che riguardano il ‘prima e dopo’ la malattia. Ai fattori di rischio, alla preservazione della fertilità, alla prevenzione farmacologica e ad altri temi è dedicato il confronto, in programma domani, tra esperti internazionali all’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Per quanto riguarda il prima, recenti nuove conoscenze mettono in guardia su fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo della , quali ad esempio alcuni difetti genetici che influiscono sulla produzione degli ormoni endogeni, o le stimolazioni ormonali ripetute per indurre gravidanza e ancora l’impiego di ormoni per alleviare i disturbi legati alla . Inoltre, emergono da numerosi studi clinici, i benefici della ‘prevenzione farmacologica’ con agenti ormonali in donne a rischio di sviluppare il . Per il dopo, invece, un primo obiettivo è il controllo dei sintomi da carenza estrogenica a causa della scomparsa transitoria o definitiva di mestruazioni, pur nel rispetto della patologia oncologica di partenza.

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