Il Pd è finito: parola di Michele Emiliano.

Sembra quasi crederci, ma non vi fidate.


«Il Pd è in mano a gente troppo legata al passato, senza capacità di innovazione. Voglio bene a Bersani, ma non è stato in grado di trasformare il partito nello strumento di cambiamento del Paese. Per questo ci vuole una lista civica, altrimenti chi si candida più con questi partiti?».

Lo dice Michele Emiliano, sindaco di Bari, alla Zanzara su Radio 24. «Sono un rompiscatole – dice ancora Emiliano – ma senza di me il Pd sarebbe noioso e anche incomprensibile ai cittadini comuni. La lista civica nazionale con De Magistris è necessaria per acchiappare quei nomi della società civile che non si fidano più e non si fanno più fregare dai partiti. Solo così possiamo vincere le prossime elezioni». Sui nomi ai quali pensa, Emiliano risponde: «Landini della Fiom per esempio, è una personalità straordinaria- dice Emiliano – ma facendo dei nomi rischio di mettere fuori gioco molte persone. Mi piacerebbe molto Gian Antonio Stella oppure Pino Aprile. Ingroia? Se dicessi qualcosa lo rovinerei. Emiliano? Io voglio fare il presidente della Puglia, è chiaro».

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