Archive for febbraio 26th, 2012

febbraio 26, 2012

Madness – Embarrassment – Buonanotte compagni.

Un gruppo inglese degli anni ottanta. Di loro si ricorda un memorabile concerto nello stadio di wembley.

febbraio 26, 2012

Meglio un mafioso alla porta che un lavoratore in fabbrica.

Emma Marcegaglia Lavoro Articolo 18 Art.18 investimenti criminalità mafia 'ndrangheta Claudio Messora Byoblu Byoblu.com
articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

 Emma Marcegaglia dice che se gli imprenditori stranieri non investono in Italia è perché non possono licenziare i fannulloni e gli assenteisti cronici. E’ vero e io posso dimostrarvelo.

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febbraio 26, 2012

Maurizio_Lupi, ma la sentenza Mills non era già scritta?

 

«Quello contro il presidente Silvio Berlusconi è un finto processo con una sentenza già scritta» (15 febbraio). «A Milano ciò che conta è condannare a tutti i costi il ‘nemico’ Berlusconi prima della data di scadenza e per non perdere tempo si è già scritta la sentenza. E’ un metodo degno di regimi dittatoriali» (27 gennaio). Il verdetto sul processo Mills? Una sentenza che i giudici «hanno già scritto prima che iniziasse il dibattimento» (22 febbraio).

Questo ha tuonato il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi nelle scorse settimane. Non fosse l’unico, sia chiaro: nel Pdl la storia della «sentenza già scritta» – di condanna, s’intende – era diventato l’ennesimo fastidioso ritornello.

E tuttavia la sua ripetizione non deve assuefarci. Per questo chiedo al vicepresidente Lupi, e ai tanti nel Pdl che ne condividono la posizione: ora che la sentenza di condanna non è arrivata, oltre a twittare che, al contrario,

Sentenza ha impedito di condannare un innocente. @ilpdl

non è giunto il momento di scusarsi con i giudici milanesi e con tutti gli italiani che rispettano le istituzioni sempre e comunque?

febbraio 26, 2012

Lusi-Margherita: altri cinque milioni spariti.

Il metodo Lusi, dal nome di Luigi Lusi, il cassiere della Margherita che dal 2007 al 2011 ha amministrato ben 120 milioni di fondi pubblici del partito, è davvero un pozzo nero di cui non si vede il fondo.
Ora all’attenzione degli inquirenti sono apparsi una marea di assegni, per un totale di almeno 5 milioni di euro staccati dal cassiere con “beneficiario in bianco” per almeno 5 milioni di euro. L’importo di ogni singolo assegno era minimo, tra i 3000 e i 12000 euro, cioè appena sotto la soglia in cui scatta l’obbligo di segnalazione a bankitalia per le normative antiriciclaggio. Ma venivano staccati in serie e tutti poi contabilizzati in modo del tutto vago come “spese elettorali”.
A ben vedere quello dei tanti piccoli bonifici con beneficiario in bianco è lo stesso metodo con cui Lusi ha sottratto al partito 13milioni e seicentomila euro appropriandosene tramite la società TTT. Un format collaudato quindi, che però stavolta pone nuove domande. Chi sono i destinatari di quegli assegni? Sempre Lusi? E possibile che anche qui nessuno nel partito si sia mai accorto di niente!?
febbraio 26, 2012

Di nuovo prosciolto! Purtroppo.


febbraio 26, 2012

L’arca di Noè.

Big Bang di Massimo Cavezzali

febbraio 26, 2012

Codice a sbarre (speciale prescrizione)

febbraio 26, 2012

Berlusconi condannato.

Da sempre i farabutti cercano di sfuggire alla legge.
E nei paesi incivili, più si è farabutti, più ci si riesce.
Non è vero purtroppo, perchè chi ha i soldi per pagarsi un buon avvocato alla fine riesce sempre a farla franca.
febbraio 26, 2012

La politica vicino ai cittadini.

febbraio 26, 2012

Alcol: in Italia 8,6 mln a rischio, in 10 anni +10% ricoveri.

Alcol: in Italia 8,6 mln a rischio, in 10 anni +10% ricoveri

(AGI) – Roma, 23 feb. – Gli italiani continuano a bere: non piu’, come una volta, il classico consumo “mediterraneo”, fatto di grandi boccali di vino a tavola, ma il ben piu’ rischioso ‘binge drinking’, il bere fuori pasto, a suon di superalcolici e di ‘shottini’. Tanto che ormai sono oltre 8 milioni 600mila gli italiani “a rischio”, la percentuale di ricoveri ospedalieri e’ cresciuta del 10%, e la mortalita’ alcol correlata rimane superiore alla media europea. Sono i dati allarmanti contenuti nella relazione annuale al Parlamento del ministero della Salute.