Cento anni di Murolo.

Renzo Arbore partecipa all’omaggio “Ha rivoluzionato la canzone”   Il grande artista napoletano nacque il 19 gennaio 1912: oggi è stata scoperta una lapide in via Cimarosa, davanti alla sua casa-museo, e il 30 gennaio un grande concerto al teatro San Carlo con Danilo Rea e Gino Paoli

Roberto Murolo e la canzone napoletana. Due storie che si attraversano, l’una specchio dell’altra. Per il primo, figlio del poeta Ernesto, quasi un’evoluzione naturale. Per la seconda, la ricerca di una precisa identità nello stile di un “fine dicitore”. Un artista in grado di porgere la canzone con garbo, liberandola dal tranello di mielismi e orpelli. Solo una voce e una chitarra, una sorta di nuovo manifesto estetico che Murolo affidò alla celebre antologia “Napoletana”, incisa dal ’59 al ’63 insieme a Eduardo Caliendo alla chitarra, riconducendo la canzone storica, dalla romanza da salotto alla canzone di giacca, dal melodramma alla canzone comica, ad un unico, impeccabile stile.

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