Padania ladrona.

I soldi della Lega emigrano all’estero, più precisamente nello stato africano della Tanzania.
Si tratta in buona parte dei cosiddetti “rimbordi elettorali” che lo stato versa ai partiti politici per sostenere campagne e spese elettorali.
Invece nell’ultima settimana di dicembre, da un solo conto bancario intestato alla Lega Nord, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. In Tanzania? Si, in Tanzania. Non è un paradiso fiscale la Tanzania, ma comunque uno stato dove gli speculatori si muovono con una certa facilità.

L’operazione in purchase investment sui fondi africani coinvolge il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l’ex ministro “meteora” dell’ultimo governo Berlusconi, Aldo Brancher (si dimise dopo 17 giorni perché indagato sulle scalate ad Antonveneta).
Insomma se pubblicamente tuonano contro la finanza internazionale, la massoneria e le banche, in privato non disdegnano di affidarsi a loschi personaggi dell’alta finanza per avventurarsi in grandi operazioni speculative.

One Comment to “Padania ladrona.”

  1. Nessuna meraviglia, compagni! I leghisti farebbero affari con tutti, purchè sporchi!!!

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