Archive for gennaio 1st, 2012

gennaio 1, 2012

Mina Oggi sono io – Buonanotte compagni.

L’exploit di Internet del 2001, ha come momento topico questa bella canzone di Alex Britti. Una meravigliosa Mina che, comodamente seduta, ci fa cadere dalle nostre sedie meravigliati e commossi.

Annunci
gennaio 1, 2012

Camusso: Rischio di tensioni sociali, l’emergenza è il lavoro.

 

Roma, 1 gen. (TMNews) – C’è un “rischio reale” di tensioni sociali crescenti nei prossimi mesi e va contrastato con un piano per il lavoro, la vera emergenza. Lo sostiene il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sebbene il premier Mario Monti sia fiducioso che non ci saranno “grosse” tensioni sociali. “Nei prossimi mesi – sottolinea la Camusso – la recessione avrà un impatto duro sull’occupazione e sui redditi. Il rischio che cresca il conflitto sociale man mano che cresce la disuguaglianza è reale”.

“Anche per questo – afferma il leader della Cgil a TMNews – è meglio che il governo abbia più coraggio di quanto ne ha avuto finora e apra un confronto esplicito e costruttivo con le parti sociali sui temi della crescita e dell’occupazione. Noi vogliamo confrontarci sulla crescita del Paese, e per noi crescita vuol dire creare nuove occasioni di lavoro per giovani e donne e lavori meno instabili e precari per tutti”.

gennaio 1, 2012

Better Man

Tag:
gennaio 1, 2012

Barbara non è incinta. Meno male!

Smentito l’arrivo di un nuovo figlio per Barbara Berlusconi. Ancora non esiste ed è già tutto suo nonno

gennaio 1, 2012

Promesse mantenute.

  • Vi avevano detto che l’Italia sarebbe uscita dalla crisi prima e meglio di altri. Vi hanno dato “il malato d’Europa”, ed il commissariamento da parte dell’Unione europea e della Bce;
  • Vi avevano promesso (nel 1994) due aliquote Irpef, al 23 ed al 33 per cento. Non le avete avute;
  • Vi avevano promesso (pochi mesi addietro) tre aliquote Irpef, al 20, 30 e 40 per cento, finanziate con l’eliminazione parziale di alcune agevolazioni fiscali, per allargare le basi imponibili ed aumentare il gettito. Avrete l’eliminazione delle agevolazioni fiscali ed assistenziali per fare cassa, ma non le tre aliquote;
  • Vi avevano promesso quozienti familiari ed asili nido. Rischiate di avere un taglio lineare del 20 per cento sulle detrazioni per carichi familiari ed asili nido;
  • Vi avevano promesso liberalizzazioni, semplificazioni burocratiche e spinta alla crescita della produttività. Rischiate di avere lo spostamento sulle domeniche delle festività “non religiose”;
  • Vi avevano promesso l’”anarchia etica”. Vi hanno dato il sondino di Stato;
  • Vi avevano promesso liberalizzazioni e libero mercato incastonati nell’articolo 41 della Costituzione. Avrete limiti agli sconti praticabili sui libri;
  • Vi avevano promesso l’eliminazione degli ordini professionali. Avete avuto la controriforma dell’Ordine forense;
  • Vi avevano detto che il problema d’Italia era l’Unione europea. Oggi nei giorni pari vi dicono che è fondamentale che “La Bce compri i nostri titoli di stato“;
  • Vi avevano detto che l’evasione fiscale era giustificata dall’eccessiva pressione fiscale. Irridevano chi diceva che le “tasse sono bellissime”, perché servono a pagare servizi pubblici. Oggi si sono inventati il solve et repete e le campagne di pubblica gogna contro l’evasione fiscale;
  • Dicevano che Prodi era un gabelliere, per essersi inventato l’Eurotassa. Oggi parlano anch’essi di eurotassa e di “contributi di solidarietà”;
  • Vi avevano promesso il federalismo fiscale. Avrete maggiori tasse locali, in aggiunta a quelle centrali.
gennaio 1, 2012

e i leghisti che ne pensano?

Un’amicizia “spericolata” rischia di portare nei guai giudiziari Renzo Bossi, figlio del leader della Lega. Il legame è quello con Alessandro Uggeri, fidanzato dell’assessore regionale Monica Rizzi, la cosiddetta “badante del Trota”, una politicante leghista in carriera che ha “accudito” Bossi jr nella campagna elettorale delle regionali 2010. Un’amicizia stretta al punto che il “Trota” trovò ospitalità nella villa di Uggeri nelle settimane in cui combatteva per raccogliere preferenze. In quella villa erano però state segnalati festini con escort e cocaina. Le verifiche investigative hanno trovato conferma ai sospetti. E a quelle serate sexy risultava presente anche Bossi jr. Il consigliere regionale leghista non è formalmente indagato, ma l’inchiesta comunque lo riguarda.
È un altro “scivolone” in un curriculum movimentato. in origine furono dei falsi (non suoi) e una gita spericolata
gennaio 1, 2012

la memoria corta della lega.

«Con un Parlamento delegittimato occorre un governo di tecnici affidato a Mario Monti». Indovinello: chi l’ha detto? Bersani? Nooo! Casini? Nooo! Fini? Nooo! Sono parole di Umberto Bossi. Dette in una situazione non così dissimile da quella di oggi. Ma abissalmente distanti dalle pernacchie e dagli insulti di questi giorni. È il 23 aprile 1993. Il mondo politico è scosso dall’inchiesta Mani pulite, Bettino Craxi è stato costretto a lasciare dopo molti anni la segreteria del Psi, Giorgio La Malfa quella del Pri, Renato Altissimo quella del Pli. Il 18 aprile una schiacciante maggioranza di italiani ha appena spazzato via la quota proporzionale al Senato e il finanziamento pubblico dei partiti. Non passa giorno senza un arresto per tangenti o un allarme sulla gravità del momento economico. La maggioranza parlamentare uscita dalle elezioni del 1992 con 206 seggi democristiani, 92 socialisti, 17 liberali, 16 socialdemocratici, sarebbe teoricamente ancora salda. Per capirci: una svolta potrebbe esser dipinta, esattamente come oggi, come un tradimento della volontà espressa 11 mesi prima dagli elettori che avevano dato al quadripartito una larga maggioranza iniziale con 33 voti in più al Senato e 50 alla Camera. Ma la politica, come è ovvio, non è fatta solo di numeri. E il 22 aprile Giuliano Amato è salito al Quirinale per dare le dimissioni. Mentre da una parte e dall’altra dibattono sulle
gennaio 1, 2012

Un film da vedere: Le idi di marzo.

 

Locandina italiana di ‘Le idi di marzo’

Di Raffaella Giancristofaro

★★★½

Un racconto morale, sospeso tra cinismo e idealismo, che ambisce alla secchezza e al dialogo intelligente del migliore cinema politico anni ’70: Schlesinger, Lumet, Pakula. Non lo si ricorda mai abbastanza: Clooney è figlio di un giornalista, cresciuto nello show business, abituato a fare pierre e a tenere buone relazioni fin da bambino. E ha sempre respirato politica. Sia quando sorride a comando per gli spot o per le sue interpretazioni gigione o glamour, che quando mette la sua firma come regista, il suo super controllo dei significati si tiene costantemente altissimo. Intanto, come avevo già riportato qui, ha fatto uscire il film molto dopo l’ascesa politica di Obama, per non rovinare quel momento di speranza, oggi ridimensionato. Poi, con correttezza tutta statunitense, ha prestato la sua faccia morbida, da basset hound elegante, a un democratico, non un repubblicano.

Se dovessi definire il film, non userei l’aggettivo “cinico”. Piuttosto, “realistico”, come può esserlo una rappresentazione tragica e sintetica di una realtà ben più articolata. Perché nel mio modo di vedere la politica non ci sono anime belle, ma solo persone – più o meno preparate – che nel migliore dei casi cercano contemporaneamente di mantenere la posizione e risolvere i problemi del cittadino. Che le promesse elettorali vengano puntualmente smentite o per lo meno ridimensionate dai fatti, è una conseguenza del fare politica. Facciamocene una ragione. Non ci sono salvatori (Obama), non ci sono puri liberali, astratti dai propri interessi (Mike Morris), non ci sono giovani subalterni che non ambiscano al potere (Ryan Gosling), non si dà politica senza scontro, guerra, sgambetti, alleanze sciolte e poi riannodate. A seconda della convenienza del momento.

gennaio 1, 2012

Anno o danno?

 

gennaio 1, 2012

Il vitello d’oro.

Big Bang di Massimo Cavezzali