Tengo famiglia.

Quella di Giuliano Ferrara. Quella del pidiellino Martusciello. Quella del senatore Antonio D’Alì, sempre Pdl. Tutte infilate all’ultimo minuto nella Commissione per la cinematografia prima della caduta del governo Berlusconi. Insieme a una schiera di amici e clienti vari
2 novembre. il governo entra definitivamente in fibrillazione: l’Italia è stata appena esposta a uno dei più forti attacchi speculativi delle ultime settimane, Silvio Berlusconi cerca disperatamente la quadra per le misure da portare al G20 e le opposizioni salgono al Quirinale per chiedergli un passo indietro. In quelle stesse ore Galan, dalla sua stanza al secondo piano del ministero, mette la sua firma in calce al decreto con cui nomina la Commissione per la cinematografia: cinque smilze paginette coi nomi dei 18 componenti dei quattro organismi (“sottocommissioni”) chiamati a giudicare di qui al 2013 sui finanziamenti pubblici a film,

One Comment to “Tengo famiglia.”

  1. Oltraggio all’intelligenza degli Italiani quelle nomine.

    Oltraggio al buongusto quell’ombelico scoperto!

    Vergogna! per entrambe le cose.

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