Archive for dicembre 8th, 2011

dicembre 8, 2011

E’ di moda il web dottore.

Il web "dottore" dei giovani Otto su dieci si informano online  

ROMA- L’84% dei giovani italiani si affida al ‘dottor Web’. Hanno tra i 18 e i 25 anni, non mollano pc e tastiera quando hanno bisogno di informarsi sulle malattie o cercano notizie dal mondo della scienza. Fuori gioco media tradizionali come stampa, radio e tv. Piuttosto, i protagonisti sono siti web, forum, social network, blog. È quanto emerge dall’indagine ‘L’informazione medico-scientifica’ nell’era digitale, realizzata da Eikon strategic consulting su zzub, la più grande community di ‘passaparola’ in Italia, che conta più di 25.000 iscritti. I risultati sono stati presentati durante la premiazione della quarta edizione del Premio giornalistico Riccardo Tomassetti – Informazione e salute Next Generation.(fonte repubblica)

dicembre 8, 2011

Tu scendi dalle scale.

 

Il petraio

Il progetto ha il suggestivo nome di Tu scendi dalle scale e prende il via domani e fino all’8 gennaio. In sostanza il Comune di Napoli invita i suoi cittadini a camminare a piedi sfruttando quelle incredibili corsie preferenziali che sono le scale. A Napoli ce ne sono 200, esattamente 138 linee di scale e 64 linee di gradinate che raggiungono tutti i punti della città.

In questa occasione sono state ripulite (grazie a Legambiente e ai suoi volontari) e ripristinate quattro quelle del Petraio (foto a sinistra) , Pedamentina, Moiariello e Principessa Iolanda.

L’iniziativa vede la tenace volontà del Coordinamento del Recupero delle scale di Napoli che si batte oramai dal 1995 per far ritornare le scale ad essere percorsi urbani sfruttati. E per invogliare i cittadini a riscoprirne vantaggi che superando traffico e autovetture consentono di dimezzare i tempi di percorrenza, da un capo all’altro della città (le scale del Petraio portano da Spaccanapoli a San Martino-Vomero NdR) sono stati predisposti eventi lungo le scale.

dicembre 8, 2011

Caccia “scientifica” alle balene in Giappone con i fondi dello tsunami.

Una flotta di baleniere giapponesi, scortata dalla guardia costiera, ha lasciato nei giorni scorsi il porto di Shimonoseki, nel Sud-Ovest del Giappone, direzione Antartide dove ha inizio la caccia alla balene.

I cacciatori sono stati accusati da Greenpeace, e da Brigitte Bardot a sostegno di Sea Sheperd ancor prima, di aver utilizzato i fondi destinati a risollevare l’economia dei pescatori colpiti dallo tsunami lo scorso 11 marzo, ricevendo circa 30 milioni di dollari dal Governo per sovvenzionare la battuta di caccia di quest’anno.

Junichi Sato, direttore esecutivo di Greenpeace Japan, ha spiegato che è vergognoso elargire i soldi dei contribuenti ai cacciatori di balene. Il programma di caccia alla balena non è prioritario, è impopolare ed economicamente impraticabile. Quei fondi dovrebbero essere destinati a risollevare l’economia locale ed alla ricostruzione.

dicembre 8, 2011

PAGHI L’ICI ANCHE LA CHIESA CATTOLICA SU TUTTE LE ATTIVITA’ CHE ABBIANO NATURA COMMERCIALE, ANCHE SECONDARIA.

l’art. 7 numero 1 lettera d) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 dichiara esenti dall’ICI le pertinenze dei luoghi di culto. A tal proposito va ricordato che la determinazione del concetto di “pertinenza” è piuttosto incerta: potrebbero rientrare in tale categoria anche l’abitazione del parroco e – addirittura – il cinema parrocchiale quando non svolga attività commerciale. Forse si potrebbe – ai fini dell’esenzione ICI – chiarire e limitare il concetto di “pertinenza di luoghi di culto” per evitare abusi e situazioni ambigue.
Ugualmente – al fine di evitare abusi e situazioni ambigue – si potrebbe definire cosa si intenda, all’interno dell’art 39 del decreto-legge n. 223 del 2006, con l’espressione “attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale”.
L’eliminazione dell’avverbio “esclusivamente” potrebbe risolvere ogni dubbio ermeneutico purché la modifica non sia discriminatoria o punitiva nei confronti dei soli enti aventi finalità di religione o di culto.

Occorre peraltro evidenziare che alcuni di questi esercitano talora un’attività collaterale di carattere commerciale – avente una limitatissima rilevanza economica – in locali che non sono accatastati separatamente rispetto a quelli destinati ad accogliere le proprie ordinarie e prevalenti occupazioni di carattere non commerciale
Quindi si chiede di sostituire all’interno dell’art 39 del decreto-legge n. 223 del 2006 – l’espressione “attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale” con l’espressione “attività che abbiano natura commerciale secondaria e comunque che non producano un fatturato superiore ai 1000 euro annui”, affinchè tutte le attività commerciali anche se ecclesiastiche paghino le tasse.

I firmatari

 

Questa petizione si trova sul sito Petizione Pubblica che mette a diposizione un servizio pubblico di petizione online.
Se hai delle domande da porgere all’autore della petizione puoi inviarle attraverso questa pagina di contatto contatto