Bologna, detenuto si uccide impiccandosi nella sua cella:è il n. 59 dall’inizio dell’anno.

Un detenuto di 48 anni di origine colombiana si è ucciso impiccandosi nel tardo pomeriggio nella sua cella al secondo reparto giudiziario del carcere della Dozza di Bologna. Per l’uomo non c’è stato niente da fare, nonostante l’intervento della polizia penitenziaria e del personale medico.
L’uomo ha lasciato lettere per i suoi familiari; aveva le mani legate con un calzino, in modo piuttosto lento, dietro la schiena. Circostanza tuttavia compatibile con un suicidio: potrebbe essersi legato le mani per evitare ripensamenti, poi aver messo il cappio attorno al collo.

Lo ha reso noto il sindacato autonomo della polizia penitenziaria Sappe, ricordando che si tratta del 59esimo caso dall’inizio dell’anno in Italia, e il secondo in una settimana in Emilia, dopo quello avvenuto all’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. ”Nonostante cio’ – commenta il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante – nessuno si pone il problema della questione carceri, le cui strutture sono ormai al collasso, per carenza di uomini, di risorse economiche e sovraffollamento.

2 commenti to “Bologna, detenuto si uccide impiccandosi nella sua cella:è il n. 59 dall’inizio dell’anno.”

  1. Ha reso omaggio al nuovo ministro della giustizia!

  2. èmolto triste quello che dici, ma forse è un’amara verità

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