Archive for novembre 17th, 2011

novembre 17, 2011

Dipendenze e alcolismo: un gene impedisce il recupero.

E’ un gene ad impedire il recupero dall’. La scoperta coinvolge esclusivamente le persone alcol-dipendenti che riportano una particolare variante genetica, caratteristica che causa anche un maggiore rischio di morte prematura.

 

E’ il risultato di una indagine interdisciplinare promossa dal Dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di Gothenburg, in Svezia. I ricercatori stanno studiando il gene del recettore della e hanno scoperto che una sua variante e’ ‘sovra-rappresentata’ nelle persone con grave dall’alcol. Peculiarita’ collegata a un alto numero di conseguenze negative di vitale importanza per i soggetti a rischio.

novembre 17, 2011

Le piastrine contribuiscono all’aggregazione delle metastasi.

La stragrande maggioranza dei decessi per , il 90 per cento, e’ dovuta a tumori secondari, le che, secondo gli scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology), ricevono dalle piastrine un aiuto a svilupparsi.

 

Gli esperti partono dalla premessa che diversi tipi di nell’ambiente del tumore originale svolgono un ruolo nel coadiuvare la rottura delle del per liberarle e diffonderle alle altre parti del corpo. L’analisi si e’ soffermata sul coinvolgimento delle del sistema immunitario e di quelle che formano il tessuto connettivo.

novembre 17, 2011

Salviamo le api per salvare noi stessi.

moria_api

Le api sono in pericolo. E l’Ue invita gli Stati membri a correre ai ripari al fine di bloccare la strage delle api, che potrebbe avere gravi ripercussioni sulla produzione di cibo in Europa, sugli ecosistemi e sulla stabilità ambientale. Per questo ieri, il Parlamento Europeo ha invitato la Commissione, nell’ambito del prossimo quadro finanziario, ad aumentare il livello di sostegno a favore della ricerca proprio riguardo alla salute delle api.

Ieri, è stata infatti votata una risoluzione in cui si richiede all’Ue di adottare diverse soluzioni per far fronte al problema della moria, aumentando gli investimenti nella ricerca di nuovi farmaci contro i parassiti che attaccano tali preziosi insetti e di coordinare gli sforzi a livello comunitario per proteggere le api, il cui numero diminuisce rapidamente, avvicinandosi al rischio di estinzione. O ancora istitiendo adeguati sistemi nazionali di sorveglianza, in stretta collaborazione con le associazioni apicole, in grado di elaborare norme a livello dell’Ue.

novembre 17, 2011

Fukushima: il riso è contaminato da cesio radioattivo.

riso_fukushima

Non bastavano l’aria e l’acqua. Adesso anche il riso giapponese è stato contaminato dal cesio 137 radioattivo. E non è di certo una sorpresa visto che da tempo si parla già del fatto che i livelli di radioattività dell’area, colpita dal terremoto e dallo tsunami, lo scorso 11 marzo, hanno già superato quelli di Chernobyl.

A rivelarlo sarebbe stato uno studio pubblicato sulla rivista Pnas, secondo cui sarebbe stata trovata nel riso una quantità di Cesio ben al di sopra del livello di sicurezza. Secondo l’indagine, la maggior parte del territorio nipponico si trova oggi al di sotto (circa 25 Bq / kg) del limite di sicurezza.

novembre 17, 2011

Theodorakis fa un appello all’Europa.

Mentre la Grecia è sotto tutela della Troika, lo stato sopprime le manifestazioni per  rassicurare i mercati e l’ Europa  continua i  salvataggi finanziari, il compositore Mikis Theodorakis  ha chiamato i Greci a combattere e ha avvertito l’Europa che al ritmo con cui   stanno andando le cose riporteranno il fascismo sul continente.

Intervistato nel corso di una trasmissione politica molto popolare in Grecia, Mikis Theodorakis, simbolo della resistenza alla giunta dei colonnelli, ha avvertito che se la Grecia si sottomette alle esigenze dei suoi cosiddetti “partner europei”, succederà che  “Saremo finiti come popolo e come nazione”. Ha accusato il governo di essere una “formica” nei confronti dei  suoi “partner”, quando  il popolo viene definito come “maleducato e offensivo”. Se questa politica continua, “non potremo sopravvivere (…) l’unica soluzione è quella di alzarsi e combattere.”
Resistente fin dalla prima ora contro l’occupazione nazista e fascista combattente repubblicano durante la guerra civile e torturato sotto il regime dei colonnelli, Mikis Theodorakis ha anche scritto una lettera aperta ai popoli d’Europa, pubblicato in diversi giornali greci. “”La nostra lotta non è solo quella della Grecia, essa aspira ad una Europa libera, indipendente e democraticaon crederete ai vostri governi quando affermano che il vostro denaro è usato per aiutare la Grecia. (…) I loro programmi” di salvataggio della Grecia “aiutano esclusivamente le banche straniere, proprio quelle che, attraverso i politici e i governi al loro soldo, hanno imposto il modello politico che ha portato alla crisi attuale. Non c’è alternativa, se non quella di sostituire l’attuale modello economico europeo, progettato per generare debiti, e il ritorno ad una politica di stimolo della domanda e lo sviluppo, il protezionismo ha un drastico controllo della finanza. Se gli Stati non si impongono mercati, questi ultimi li inghiottiranno, insieme con la democrazia e tutte le conquiste della civiltà europea. La democrazia è nata ad Atene, quando Solone ha  cancellato i debiti dei poveri verso i ricchi. Non dobbiamo permettere che oggi le  banche distruggano la democrazia europea, nè possimo permettere che estorcano ingenti somme che esse stesse hanno generato sotto forma di debito.
Noi non vi chiediamo di sostenere la nostra lotta per  solidarietà, nè perché la nostra terra è stata la culla di Platone e Aristotele, Pericle e Protagora, dei concetti di democrazia,  di libertà e di  Europa. (…)Vi chiediamo di farlo nel vostro interesse. Se permetterete oggi  il sacrificio della società  greca, irlandese, portoghese e spagnolo sull’altare del debito e le banche, presto sarà il vostro turno. Voi non prospererete sulle  rovine delle nazioni europee. Per quanto ci riguarda eravamo in ritardo, ma ci siamo svegliati. (…)
Resistete al totalitarismo dei mercati che rischia di smantellare l’Europa trasformandola nel Terzo Mondo, che mette  i popoli europei gli uni contro gli altri, che distrugge il nostro continente, favorendo il ritorno del fascismo “.