Commissariati e senza diritto di voto.

Ognuno è libero di ritenere se sia giusto o meno andare a votare. Anche perchè andare a votare con questa legge elettorale non avrebbe senso. Che però debbano essere gli altri a decidere se dobbiamo votare o meno, non è giusto ed è sicuramente antidemocratico.

L’Europa fa partire il timer:  domenica sera la legge di stabilità deve essere approvata e a Bruxelles devono arrivare le risposte alle 39 domande sugli impegni presi da Berlusconi con l’Unione europea.  Non è finita però, perchè l’Europa entra anche nel dibattito italiano tra governo tecnico e voto subito. Con straordinaria naturalezza il presidente Ue Herman Van Rompuy, invece di pensare ai fatti suoi, viene in Italia a mettere il becco non solo sui nostri conti, ma anche nel dibatitto politico interno  violando qualsiasi procedura. «Questo Paese ha bisogno di riforme, non di elezioni» soprattutto, – continua Romppuy – ha bisogno del sostegno costante dell’Europa. Rompuy ha ipotizzato l’idea di rendere permanente la missione Ue-Bce che sta ispezionando i ministeri per assicurarsi che le riforme vadano avanti.  Van Rompuy, oggi è atterrato per vedere Napolitano e Berlusconi e inaugurare l’anno accademico dell’Istituto universitario europeo a Fiesole dove giustamente è stato contestato dagli studenti che lo hanno accolto al grido stop austerity. Ed è proprio a Firenze che il presidente ha preso posizione sullo scenario italiano: «Non servono elezioni ma riforme, e prima di tutto l’adozione della Legge di stabilità per riportare l’Italia sul binario giusto, cominciando a riguadagnare la necessaria credibilità»

One Comment to “Commissariati e senza diritto di voto.”

  1. Cari compagni, l’orgoglio nazionale forse dovevamo tirarlo fuori nei 18 anni precedenti quando abbiamo permesso ad una banda di delinquenti, di piduisti, di fascisti e di razzisti di fare i loro comodi e di portare l’Italia dove si trova adesso.
    Ma noi, voi conoscete veramente la situazione economica dell’Italia.
    Prima di mordere la mano a chi, volente o nolente, ci ha aiutato a non farci andare a fondo, credo che dovremmo attendere che sia un nuovo e diverso ministro dell’economia a verificare i conti, non soltanto quelli di cassa ed il debito.
    Quali trucchi contabili contabili ha fatto Tremonti che negli ultimi tre anni, soprattutto, ha negato come il suo sodale padrone a negare l’esistenza della crisi. Vogliamo fare come la Lega che attribuisce la responsabilità della crisi all’euro? Siamo così miopi da non renderci conto se se non fossimo nella zona euro a quest’ora non avremmo più nemmeno lacrime per piangere.
    Ci vorrebbe un po’ più di umiltà e ricordarci le responsabilità del debito pubblico a chi risalgono e questo governo uscente di chi è l’erede politico e quanti di questi ministri, purtroppo, dicono ancora di essere socialisti facendomi vergognare.
    Ho 76 anni e credo di conoscere abbastanza bene le vicende italiane, anche e soprattutto quelle del socialismo italiano e dei suoi coinvolgimenti.
    Lo so che, a volte, è doloroso aprire vecchie ferite che ancora sanguinano per chi ha memoria!

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