Sclerosi Multipla: tra i fattori ambientali studi mettono in luce la disregolazione del ritmo circadiano.

Due studi mostrano che chi svolge un lavoro notturno, specie in giovane età, ha una probabilità d’insorgenza della doppia rispetto al gruppo di controllo

 

La è una grave e ha un’origine multifattoriale: a quanto si sa è causata da una suscettibilità genetica a fattori ambientali scatenanti. L’ultima ricerca in ordine di tempo viene da un gruppo di ricercatori svedesi, secondo cui i soggetti che prima dei 20 anni svolgono un lavoro che porta a cambiare i consueti orari del sonno, come i turni di notte, avrebbero un maggiore rischio di sviluppare la . Il legame, secondo gli studiosi che firmano l’articolo sulla rivista Annals of Neurology, sarebbe la disregolazione del ritmo circadiano, “l’orologio interno” presente nella maggior parte degli animali, che permette di sincronizzare alcune funzioni biologiche con l’alternanza naturale di buio e luce.

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