Italia, paese di santi, navigatori e…precari

L’Ocse, l’organismo europeo per la cooperazione e lo sviluppo economico, rende note le stime sulla disoccupazione giovanile nel nostro continente alla fine 2010.

Numeri pesantissimi in Italia in cui è il precariato a farla da padrone. Una percentuale in costante aumento: si è passati dal 42,3% nel 2007, al 43,3% nel 2008 fino al 44,4% nel 2009. Il balzo avanti è ancora più rilevante rispetto al dato del 1994, quando il numero di under 25 italiani con un impiego temporaneo era del 16,7%.

Secondo l’organismo, in Italia il tasso di disoccupazione giovanile è al 27,9%, ben superiore alla media ponderata dell’area Ocse (16,7%). La quota è in aumento di oltre 9 punti percentuali rispetto all’inizio della crisi, nel 2007, quando la disoccupazione giovanile era il 20,3%. A farne le spese le spese sono maggiormente le donne, il cui tasso di disoccupazione sale al 29,4%, a differenza degli uomini, il cui dato si attesta al 26,8%. Numeri comunque superiori alla media europea.

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