Archive for settembre 15th, 2011

settembre 15, 2011

Marea nera, pubblicato il Rapporto federale sulle responsabilità di Bp.

deepwater horizon

A oltre un anno dalla marea nera che ha inquinato il Golfo del Messico viene reso noto oggi il Rapporto federale di indagine dal titolo Report regarding the causes of the april 20, 2010 Macondo well blowout che inchioda la Bp e Transocean alle loro responsabilità. In sostanza secondo quanto scritto a 16 mesi dalla terribile esplosione della piattaforma estrattiva Deepwater Horizon causa della morte di 11 tenici e dell’inquinamento del Golfo del Messico, l’incidente si sarebbe verificato poiché la Bp ha voluto risparmiare soldi nelle procedure di perforazione del pozzo Macondo.

Le indagini risalgono allo scorso gennaio con l’istituzione di una commissione d’inchiesta governativa voluta dal presidente Obama.

Nel Rapporto sono elencati come in un catalogo le decine di errori commessi, dei malintesi e della fallimentare comunicazione che ha portato prima allo scoppio della piattaforma e poi alla fuoriuscita, in 87 giorni, di circa 5 milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico, consegnando così alla storia degli Stati Uniti la cronaca di uno dei più grandi disastri ambientali.

Il Rapporto trova anche responsabilità per Halliburton, la società che ha fornito il cemento per sigillare il pozzo di Macondo, ma di fatto viene anche detto che il responsabile ultimo è Bp poiché avrebbe comunque dovuto vigilare sia sulla qualità dei prodotti che acquistava sia sulla corretta messa in posa dei lavori.

Una delle domande chiave emerse dopo il disastro era se agli ingegneri o ai manager era stato chiesto di risparmiare sui costi di perforazione abbassando così i margini di sicurezza. Ebbene l’indagine ha fatto emergere che la Bp premiava quei dipendenti che gestivano al risparmio e al contrario non erano previsti incentivi per chi invece voleva aumentare la sicurezza.

settembre 15, 2011

Ponte sullo Stretto, arrivano 586 espropri a Villa San Giovanni e la gente non ha da mangiare.

ponte sullo stretto di messina arrivano gli espropri

Nessuno pensava che in questa coda d’estate 2011 arrivassero gli espropri, anzi “comunicazioni di procedimento propedeutico all’espropriazione”, come scrive Eurolink nel suo avviso per avviare le procedure di costruzione del Ponte sullo Stretto. Si attendevano i fondi Cipe che secondo quanto dichiarato dalla Società Ponte di Messina sarebbero arrivati solo a fine settembre. Anzi in quest’ottica di chiaroveggenza anche la Regione Calabria si porta avanti con il lavoro che ci sarà da fare per il Ponte sullo stretto e finanzia con 500mila euro corsi diformazione per le maestranze attraverso Calabria lavoro. Ma come mai se i fondi Cipe non ci sono ancora a 586 cittadini di Villa San Giovanni viene comunicato che dovranno lasciare allo Stato le loro proprietà a favore di opere di Pubblica utilità?

Riporta Il Cambiamento:

l’amministratore delegato dello Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha dichiarato che al fine di mettere a disposizione degli espropriandi su entrambe le coste un percorso chiaro, trasparente, agevolato e vigilato, “con anticipo, rispetto all’approvazione da parte del Cipe del progetto definitivo e la conseguente dichiarazione di pubblica utilità (necessaria per dare l’avvio agli espropri) abbiamo individuato un percorso che privilegia la mediazione ed il confronto fra le parti per raggiungere accordi consensuali con ciascuno espropriato. Il tutto dovrà essere finalizzato ad una tempestiva individuazione del giusto indennizzo in tempi congrui per trovare altre soluzioni abitative o produttive”.

Un bello spreco, ma sai quante belle truffe si possono organizzare mentre la povera gente non arriva a fine mese. Affari d’oro per mafia e ndrangheta.

settembre 15, 2011

Io sono giustizialista.

Il Gip di Milano, Stefania Donadeo, ha ordinato al pm di Milano di formulare la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi accusato di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio per la vicenda della fuga di notizie sull’intercettazione tra Giovanni Consorte e Piero Fassino ai tempi della scalata alla Bnl.

Il pm aveva chiesto l’archiviazione per il premier, ma il gip non aveva accolto la richiesta e aveva fissato lo scorso luglio un’udienza per far discutere le parti.

Oggi è arrivato il provvedimento del giudice che ha disposto l’imputazione coatta per Berlusconi, ossia il pm dovrà formulare la richiesta di processo per il presidente del Consiglio e la richiesta arriverà poi davanti a un altro giudice, un gup, che dovrà esaminarla.

Berlusconi rischia, dunque, qualora il gup accogliesse la richiesta, di dover affrontare un altro processo a Milano, dopo quelli già in corso sui casi Ruby, Mediaset, Mediatrade e Mills. Per la vicenda del passaggio di mano della famosa intercettazione “abbiamo una banca” tra Fassino e Consorte ai tempi della scalata di Unipol alla Bnl, è già a processo il fratello del premier, Paolo Berlusconi, editore de ‘il Giornale’, e la prima udienza è fissata per ottobre.

… e speriamo che prima o poi venga condannato questo delinquente e non mi rompete più le palle con questo discorso che non bisogna essere giustizialista. Le leggi se ci sono vanno rispettate.LItalia tornerà ad essere un paese normale quando Berlusconi finirà in galera.

Viva i magistrati, che fanno quello che la politica non ha la forza e il coraggio di fare.