Attacchi cardiaci: raffreddare organismo salva organi vitali da temporanea insufficienza

Dopo un l’uso di particolari liquidi, ricchi di , potrebbe proteggere e salvare gli organi vitali dalla mancanza d’ossigeno. Ricercatori francesi dell’Inserm hanno infatti sviluppato, su animali da laboratorio, una nuova tecnica per raffreddare l’ quando il cuore si ferma, in modo da evitare danni se non si riesce a rianimare rapidamente il paziente.

Il metodo sperimentale – descritto sulla rivista ‘Circulation – consiste nel somministrare liquido al nei , abbassando così rapidamente la temperatura dell’ per limitare le conseguenze negative della mancanza di afflusso sanguigno per cervello, fegato, reni. In pratica, spiegano i ricercatori, attraverso il fluido arricchito di si crea “una sorta di respirazione bastata sui liquidi e non sui gas”: i possono continuare a funzionare nonostante i cuore in arresto, mentre la temperatura, scendendo fino a 23 gradi, garantisce una .

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