Archive for luglio 21st, 2011

luglio 21, 2011

Beehive PV: il pannello fotovoltaico a nido d’ape integrato alle finestre.

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L’energia solare non è certo la più utilizzata al mondo, ma è di sicuro quella che ha conquistato il maggior numero di persone, sia nelle grandi metropoli dei paesi occidentali, sia in sperduti villaggi dell’Africa continentale. L’attuale tecnologia è però ancora distante da una perfetta integrazione architettonica. Non è un caso se proprio l’integrazione con gli edifici sia al centro degli studi condotti da molti dei team di ricerca del settore, che puntano in un modo o nell’altro a rendere muri e finestre un tutt’uno con i pannelli fotovoltaici. L’ultimo progetto in questo senso si chiama Beehive PV e consiste in un pannello solare con superficie a nido d’ape.

La start up, presentata di recente in via ufficiale alla fiera internazionale di San Francisco InterSolar, è un’idea della SolarOr, giovanissima azienda israeliana (2007) fondata da un gruppo di ricercatori specializzati proprio nel fotovoltaico. Il pannello solare da loro ideato si distingue per la trama a nido d’ape delle celle solari, in grado, grazia alla forma esagonale, di concentrare e allo stesso tempo amplificare la radiazione solare.

In questo modo un metro quadro di Beehive PV è in grado di produrre – dice Avi Sasichief operational officer di SolarOr – fino a 140 watt di energia elettrica, pari a un’efficienza di circa il 14%, poco al di sotto quindi dagli attuali standard (16-18%).

luglio 21, 2011

Decreto rifiuti Campania: a pochi giorni dalla scadenza la maggioranza è nel caos

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A Napoli l’emergenza rifiuti si acuisce di ora in ora, ma il Governo è tutt’altro che unito e pronto a prendere provvedimenti seri e risolutivi. Proprio in queste ore infatti, nel corso delle votazioni in aula a Montecitorio sulle mozioni presentate dall’opposizione, è passata una delle proposte dell’IDV e API, che prevede lo sblocco dei fondi da destinare alla raccolta dei rifiuti, su cui Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, aveva espresso inizialmente parere favorevole.

Nonostante il parere favorevole del ministro dell’Ambiente (che è stata poi costretta ad astenersi) gli esponenti dell’esecutivo e i deputati del Pdl hanno votato contro, e il governo è stato battuto per ben due volte alla Camera proprio sull’argomento dei rifiuti. Risultato: il decreto, duramente contestato dalla Lega, è tornato in commissione su richiesta del relatore Agostino Ghiglia.

luglio 21, 2011

La sconfitta di Berlusconi una vergogna della sinistra.

Certo è così! Quella sinistra presente in parlamento che Beppe Grillo, forse non a torto, chiama PD meno elle, non è riuscita a sconfiggere Berlusconi e se non fosse stato per il ministro della paura Maroni Papa sarebbe ancora a piede libero. Una nuova destra si prepara a governare il paese e c’è poca da stare allegri. E’ questa la sinistra che vogliamo? Io no! Eppure questa sinistra sogna di governare di nuovo l’Italia. Con quale programma, quali alleati, con quale credibilità e autorevolezza?

luglio 21, 2011

Nel Titanic che affonda molti cercano di scappare.


Nel Titanic che affonda, c’è già chi ha calato le scialuppe per portare in salvo i passeggeri della prima classe.
L’Italia non è terra di rivoluzioni. Eppure, nel 1789, nessuno credeva che ciò fosse possibile in Francia…

luglio 21, 2011

Maroni vuole un PDL senza Berlusconi.

Il ministro dell’Interno vuole sostituire il premier e rifondare il centrodestra con il sostegno di Alfano

Roberto Maroni ha ottenuto la prima, grande vittoria in Parlamento da quando ha lanciato la sfida al cerchio magico di Bossi per il controllo della Lega. Berlusconi è ormai un problema, e bisogna lavorare alla sua sostituzione con una figura più moderata, magari recuperando alla bisogna, per un nuovo governo di centrodestra, i voti dei figliol prodighi: Fini e Casini. Il controllo del gruppo alla Camera è essenziale, e oggi i maroniani hanno messo in stretta minoranza i fedeli di Marco Reguzzoni, vicini a Bossi e ancore legati a Berlusconi.

LA STERZATA DELLA LEGA – Seduto tra i banchi dei suoi deputati e non in quelli del governo, Roberto Maroni vigila sull’ultimo atto della sua strategia. I deputati leghisti eseguono le disposizioni, e votano a favore dell’arresto di Alfonso Papa: “Forse non tutti, ma 43 su 56 sono sicuri”, garantisce uno dei luogotenenti di Maroni alla Camera. Una strategia che va avanti da mesi, ma oggi “la Lega ha definitivamente sterzato”, assicura un ‘maronita’. Che fissa ormai con certezza il punto dello strappo finale: “A settembre, massimo ottobre, cambierà tutto”.

luglio 21, 2011

Irisbus, si chiude!

“Congelata” la procedura per la cessione dello stabilimento Irisbus, si attendono altri due incontri. Si è svolto oggi (20 luglio) al Ministero dello sviluppo economico il tavolo tra sindacati, FIAT Industrial e Governo per discutere dell’annunciata chiusura dello stabilimento Irisbus di Flumeri nella Valle Ufita, in provincia di Avellino, l’unico in Italia a produrre autobus, sia urbani che gran turismo.La FIAT Iveco ha infatti annunciato di voler dismettere le attività di costruzione di Irisbus attraverso la cessione del sito di Flumeri, che impiega attualmente circa 690 lavoratori, ai Fratelli Di Risio, proprietari della Dr, azienda molisana che assembla componenti automobilistiche acquistate da altri paesi. La Dr andrebbe così a produrre bus turistici ‘Domino’, ricevendo dalla FIAT la fornitura di componenti e motori.

“Una situazione gravissima” secondo Salvatore Barone, Coordinatore del dipartimento Settori pruduttivi della CGIL nazionale, presente oggi all’incontro insieme a Enzo Masini, responsabile auto per la FIOM CGIL, e ai rappresentanti della FIOM CGIL di Avellino. Barone ha sottolineato come, dopo la scelta da parte di FIAT di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese, quello di Irisbus è “l’ennesimo colpo inferto all’economia italiana”, in una zona “già fortemente compromessa dalla crisi economica che sta investendo il paese”. Infatti, negli ultimi 10 anni, a causa del crollo del mercato, gli ordini per la costruzione di autobus sono diminuiti di quasi il 50%, a dimostrarlo, il fatto che, nei primi sei mesi del 2011 lo stabilimento Irisbus ha prodotto solamente 145 vetture, accumulando una perdita di circa 40milioni di euro.