Milano: oggi Pisapia vara la giunta.

Molte conferme, qualche sorpresa e diversi ritocchi finali nell’organigramma della nuova giunta che, nelle linee essenziali, risponde alle promesse fatte dal primo cittadino in campagna elettorale: sette assessori rosa, tra cui il vicesindaco e un posto strategico in mano al centrista Bruno Tabacci.

Prima di tutto le conferme. Pisapia è riuscito a imporre come vicesindaco la direttrice della Casa della Carità, Maria Grazia Guida, eletta in consiglio comunale con il Pd ma con meno di mille preferenze. Non passa la linea del partito che voleva al suo posto Stefano Boeri, campione di preferenze e candidato sconfitto alle primarie. L’architetto, che peraltro ha firmato il progetto dell’Expo 2015, sarà comunque in giunta come assessore alla Cultura, anche se non è stata ancora sciolta la riserva sulla speciale delega all’esposizione universale.

Il Pd si rifà abbondantemente con Pierfrancesco Majorino, capogruppo uscente ormai certo al Welfare, Pierfrancesco Maran, in ballo o per i Trasporti o per Giovani e Sport e l’avvocato Ada Lucia De Cesaris all’Urbanistica, che già conosce la macchina comunale per essere stata nominata qualche mese fa nel collegio dei garanti per i referendum.

Sarà sciolta solo oggi la riserva su Carmela Rozza, una nomina che ieri è diventata un caso e ha lasciato a lungo sospesa la casella relativa all’assessorato alla Casa. Ex sindacalista del Sunia, la Rozza è stata il terminale di connessione naturale con i quartieri popolari della città, un ruolo che le ha giovato in popolarità tra la gente ma non tra i partiti che, diventando maggioranza, hanno deciso di riprendere in mano la partita della casa. Due le alternative possibili: un mega assessorato che accorpa Lavori Pubblici e Decoro o la presidenza del Consiglio comunale.

In quota Sel entreranno nella giunta Pisapia l’ex assessore provinciale Daniela Benelli, pronta a curare i rapporti con le Zone e Cristina Tajani che all’assesorato del Lavoro porterà la sua esperienza maturata all’ufficio studi della Cgil. Mentre il coordinatore della Lista Civica Pisapia, Franco D’Alfonso è indirizzato verso le Politiche Sociali. Fuori dagli schemi dell’appartenenza politica è sicuramente il nome del rutelliano Bruno Tabacci, sostenitore al primo turno del candidato del Terzo Polo Manfredi Palmeri. Estranea alle logiche spartitorie è anche la nomina della direttrice del carcere di Bollate Lucia Castellano alla Sicurezza e di Chiara Bisconti, direttrice del personale di Nestlè, al Benessere. Non sarà assessore, pare, il fedelissimo Davide Corritore per il quale si spalancano invece le porte della Direzione Generale.

Immancabili le proteste dei partiti esclusi dalla squadra. L’Idv ha già minacciato un appoggio esterno e la Federazione di Sinistra non sembra davvero accontentarsi di avere il decano del consiglio Basilio Rizzo alla presidenza dell’assemblea di Palazzo Marino. Non rappresentata anche la parte cattolica del Pd con Marco Granelli e Andrea Fanzago esclusi dalla squadra di Pisapia.

Chiude il cerchio la rosa dei delegati speciali. A Milly Moratti dovrebbe essere affidata la responsabilità dei Rapporti con il Cittadino. A Valerio Onida, Piero Bassetti e Francesca Zajczyk saranno la Trasparenza, Milano Città Metropolitana e la Governance.

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