Apple iCloud: cade dalle nuvole l’ultima rivoluzione di Jobs.

Apple va sulle nuvole: ecco iCloud. Il nuovo servizio della casa di Cupertino potrebbe essere definito un hard-disk esterno virtuale permanente, e permanentemente interconnesso con tutti i dispositivi Apple che ci venisse voglia di usare. Una sorta di ripostiglio-mensola sempre accessibile da qualunque parte del mondo e contemporaneamente da tutti i nostri device con stampato sopra il logo della mela. Per recuperare l’esempio proposto proprio da Apple, “se scarichiamo un brano musicale per iPad, esso sarà già disponibile per la fruizione sul nostro iPhone”. Non solo: tutto questo gratis e automaticamente.

TUTTO, SEMPRE, OVUNQUE – E’ la nuova frontiera del – appunto – cloud computing permanente. Tutto è sempre disponibile su Apple iCloud, come un backup automatico e perennemente sincronizzato fra tutti i dispositivi. Così foto, documenti, video, musica, saranno lasciati in una nuvola a cui di volta in volta i nostri gingilli si collegheranno per usufruirne. Per Steve Jobs siamo all’alba di una rivoluzione: quella della post-informatica.

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