Archive for giugno 1st, 2011

giugno 1, 2011

Sunshine of Your Love – Cream – Buonanotte compagni.

Il bassista Jack Bruce e il paroliere-poeta Pete Brown composero questo grande classico al termine di una notte insonne che ispirò loro la strofa di apertura: “It’s getting near dawn / When lights close their tired eyes” (sta arrivando l’alba, quando le luci chiudono i loro occhi stanchi). Il favoloso riff di chitarra era dichiaratamente ispirato a Jimi Hendrix, e su quello entravano il prepotente basso di Bruce, la batteria di Ginger Baker e il famoso ritornello “circolare”, parto di Eric Clapton. Nonostante l’ostinata convinzione di Bruce circa la bontà del pezzo, l’Atlantic Records fu lì lì per rifiutarlo. Furono Booker T. Jones e Otis Redding a convincere i capoccioni dell’etichetta: «L’avevano ascoltata», ricorda oggi Bruce, «e avevano predetto che sarebbe stata sicuramente un grande successo». Cosa che puntualmente accadde, e non solo: la canzone infatti fa parte di Disraeli Gears, l’album che fece sfondare i britannici Cream (consacrandoli come primo vero “supergruppo” rock) negli Stati Uniti, e che passò alla storia come il più venduto dell’Atlantic Records.

giugno 1, 2011

La Nazione ha fatto una cattiva azione.

giugno 1, 2011

Il Grillo parlante. Faceva meglio a stare zitto.

1. Beppe Grillo: “La Moratti ha già vinto, Pisapia non ce la fa” (4/5/2011)
2. Pisapia sindaco, esplode la festa in piazza Duomo. (lastampa.it/)

giugno 1, 2011

Mastella organizza il suo funerale.

Difficile che un politico mantenga una promessa data, ma la speranza è l’ultima a morire

… sempre che abbia tempo per il funerale !!
 
giugno 1, 2011

Test genetici fai-da-te: poco affidabili.

Tendono a dare un’indicazione di rischio di eccessivo e per le patologie multifattoriali non valutano i molti fattori di rischio modificabili

 

I “fai da te”, rivolti direttamente al consumatore, danno risultati poco accurati circa il rischio di e secondo molti genetisti alcuni di essi andrebbero addirittura banditi dal mercato. E’ quanto affermato da alcuni ricercatori nel corso del convegno annuale della European Society of Human Geneticssulla base di due distinti studi.

 

In uno studio, diretto da Rachel Kalf dell’ Erasmus University Medical Centre a Rotterdam è stata saggiata la reale capacità predittiva di questi , simulando i dati del di 100.000 persone e usando le formule e i dati relativi al rischio forniti dalle compagnie produttrici per ottenere i rischi predetti relativi a otto comuni malattie multifattoriali: la degenerazione maculare retinica, la atriale, la , la di Crohn, l’infarto, il cancro della prostata e il diabete di tipo 1 e 2.

giugno 1, 2011

Insufficienza renale: un ace-inibitore abbassa il rischio di progressione

Un Ace-inibitore abbassa notevolmente il rischio di progressione verso la fase terminale dell’ in tutte le categoriedi peso, ma l’effetto è maggiore nei pazienti obesi

 

Oggi l’obesità è considerata la causa più frequente di cronica, tanto che il rischio di contrarla risulta più che triplicato nei soggetti con obesità lieve (indice di massa corporea, Imc, tra 30 e 35 Kg/m2) e addirittura sette volte maggiore in quelli con obesità severa (Imc maggiore di 40 Kg/m2). Nonostante la frequenza della malattia cronica legata all’obesità, la ricerca specifica sui farmaci che possono ridurre e/o prevenire il danno negli obesi è ancora molto limitata. Uno studio condotto dall’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del CNR (Ibim-CNR) in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Bergamo e pubblicato sul Journal of American Society of Nephrology indica però che una possibilità di ridurre il rischio di incorrere in questa grave coplicazione potrebbe venire dagli .

giugno 1, 2011

Nucleare: si vota!

un si per fermare il nucleare

La Cassazione lo ha appena deciso: il referendum sul nucleare è regolare e si vota il 12 e 13 giugno. A nulla è valso il decreto omnibus, poi ratificato in legge approvata la scorsa settimana dal presidente Napolitano, per provare a estrapolare il quesito sul ritorno delle centrali nucleari in Italia e far cadere una delle domande più importanti di questa tornata referendaria che include i quesito sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento.

Tra le prime reazioni ricevute c’è quella di Alfonso Fimiani presidente dei Circoli per l’Ambiente e del gruppo degli astensionisti che nella sua nota alla stampa scrive:

Non esito a definire shockante la decisione della Cassazione: di fatto gli Italiani sono chiamati a pronunciarsi per abrogare una disciplina normativa che non esiste più perché consapevolmente cancellata da Camera e Senato. Proporrei, a questo punto, di votare l’anno prossimo per abrogare la pena di morte in Italia. È stata già abrogata? Melius adbundare quam deficere!

Naturalmente di parere diametralmente opposto le 80 associazioni che si riuniscono sotto il Comitato Fermiamo il nucleare che scrivono:

Oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi e cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Domenica prossima tutti al voto contro il nucleare e per l’acqua pubblica.

giugno 1, 2011

Jamie Oliver su Cielo svela il declino alimentare dei Navajo.

jamie oliver visita i navajo

I Navajo sono una delle popolazioni autoctone degli Stati Uniti relegati in una riserva a cavallo dell’Arizona, Nuovo Messico e Utah. Li ha visitati Jamie Oliver che di professione è chef e impegnato a diffondere i principi della sana alimentazione. Ha condotto diverse trasmissioni tv e in queste settimane su Cielo va in onda Il mio giro americano, dove ha appunto visitato diverse realtà alimentari made in Usa.

Ebbene la sua visita ai Navajo in Arizona ha svelato come gli Stati Uniti stiano proseguendo con la politica atta a piallare la cultura dei nativi americani privandoli di fatto delle loro tradizioni alimentari. La puntata la potete vedere in replica sabato 4 giugno alle 19 e vi assicuro che è di una tristezza infinita. Dunque, Jamie ha incontrato il sindaco dei Navajo che gli ha raccontato di come i giovani non sappiano più né allevare bestiame e né coltivare la terra e ciò non perché vi sia stato un corto circuito nella trasmissione della tradizione ma per ostacoli governativi. Già negli anni ‘30 il Governo americano impose l’abbattimento di milioni di capi di bestiame, privando di fatto i Navajo di una delle principali fonti di sostentamento; la riserva in cui sono stati relegati non è molto adatta alle coltivazioni agricole e di fatto molte varietà autoctone come il mais blu si stanno perdendo; intervista Luva, che gli rivela le vere ricette dei Navajo tra cui una zuppa a base di cenere e mais blu ma a cui è stato impedito di avere un ristorante.

giugno 1, 2011

La borghesia industriale milanese vuole l’anima di Pisapia.

pisapia sindaco festa box

Anche i banchieri hanno un cuore e provano emozioni. Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit, ha inviato agli amici una mail dopo la vittoria di Giuliano Pisapia: «Incredibile. Chi l’avrebbe sognato». Ma le simpatie progressiste di Profumo e della sua signora, Sabina Ratti, sono note. Quello che appare, invece, un po’ sorprendente, pur nella felice ondata arancione che ha portato Pisapia a Palazzo Marino, è l’insospettabile moltiplicazione di imprenditori, finanzieri, professionisti, costruttori pronti a testimoniare pubblicamente la loro scelta innovativa, come se voltare le spalle a Silvio Berlusconi e a Letizia Moratti fosse stata la cosa più semplice del mondo. Ma allora c’è da chiedersi perchè hanno aspettato quasi vent’anni. Non bisogna sottilizzare, abbiamo vinto e basta.

giugno 1, 2011

Grillo come Borghezio.

Beppe Grillo ha definitivamante mostrato la sua inconcludenza politica. In pochi giorni ha disperso tutto il patrimonio di simpatia e consenso che aveva conquistato facendo battaglie giuste e condivisibili.Per lui Pisapia è come Berlusconi, perché anche lui difende il Sistema. Il nuovo sindaco di Milano deve essere subito deriso, e allora ecco coniato il nuovo soprannome. Pisapippa, un gioco di parole volgare, ma aspettarsi qualcosa di diverso da uno che saluta Vendola con un bel “busone” sarebbe sbagliato. 

 Dopo aver ottenuto un brillante risultato alle recenti amministrative sperava di poter dominare i mass media italiani con la sua fantomatica rivoluzione via blog, il suo. Il cappotto che il centrosinistra ha rifilato a Berlusconi e Bossi ha però subito silenziato l’eco positiva della crescita del Movimento 5 Stelle. Se rivoluzione alle urne c’è stata, è arrivata grazie a Pisapia, De Magistris e agli altri candidati del centrosinistra capaci di vincere nelle roccaforti della destra, non certo con le discrete percentuali dei grillini, perlopiù confinate in due sole regioni, Emilia e Piemonte.