Archive for maggio 17th, 2011

maggio 17, 2011

Trieste, centrosinistra oltre il 40%. Ma ora il centrodestra potrebbe ricompattarsi.

Al primo turno in testa Roberto Cosolini. Lega, Udc, Fli e Forza Nuova si sono presentati separati e al ballottaggio potrebbero far confluire i loro voti sul candidato del Pdl Roberto Antonione. A Trieste su una cosa tutti i candidati sindaco concordano: la bora di ieri ha tenuto l’elettorato a casa. Così si spiegherebbe un’affluenza del 56%, venti punti in meno rispetto alle politiche del 2006. Il dato certo, comunque, è che il Pd è il primo partito in città con il 22% e che il candidato della sinistra Roberto Cosolini ha superato il 40,8%. A scendere in campo uniti si vince? “Il fatto di essersi presentati insieme con un programma chiaro ci ha premiati – dice Cosolini – abbiamo dimostrato ai cittadini che siamo più affidabili rispetto a chi invece litiga da mesi”.

maggio 17, 2011

De magistris fa il professore.

Alla fine la risposta è arrivata: chiara, netta, dirompente. A Napoli c’è già un vincitore, comunque finirà al secondo turno: Luigi De Magistris è la vera sorpresa di queste elezioni.

Doveva essere l’alternativa a sinistra di un Partito democratico sempre meno partito e sempre più aggregazione di clan politico-clientelari, e così è stato. Alle 10 di sera, le proiezioni attestano l’ex Pm intorno al 26 per cento: sarà lui, tra 15 giorni, ad andare al ballottaggio con il candidato del centrodestra, Gianni Lettieri, a contendersi la poltrona di Sindaco di Napoli.

All’ex presidente degli industriali partenopei non è bastata la campagna elettorale milionaria, il sostegno incondizionato di Gianni Letta e l’arrivo di Silvio Berlusconi per chiudere la partita al primo turno. Nemmeno l’endorsement di Aurelio De Laurentiis, che nella decisiva gara di domenica per l’accesso in Champions League del Napoli se l’era seduto accanto in Tribuna, ha dato i frutti sperati. Per lui, un risultato al di sotto delle aspettative con i partiti della sua affollata e variegata coalizione che, addirittura, lo sovrastano di tre punti percentuali.

maggio 17, 2011

Fassino al primo turno.

Il momento di maggiore commozione di Piero Fassino, nella sede del suo comitato elettorale, a commento della grande vittoria che lo ha portato alle elezioni di sindaco di Torino, c’è stato quando ha ringraziato la moglie, Anna: “Voglio ringraziare Anna – ha detto Fassino – che mi ha accompagnato con generosità e dedizione”.

All’1.45, con 900 sezioni scrutinate su 919, Piero Fassino (centrosinistra) ha il 56,65 per cento dei voti (249.644 voti) contro il 27,31 per cento di Michele Coppola (centrodestra), 4,98 per cento di Vittorio Bertola (Movimento 5 stelle), 4,86 di Alberto Musy (Terzo polo) e 3,56 di Domenico Coppola. Per ora sono stati scrutinati 460.632 voti (il 66,53 per cento del totale).

maggio 17, 2011

E’ Merola il nuovo sindaco di Bologna.

Il presidente della Regione Emilia Romagna: “Straordinario vincere al primo turno, il Paese sta cambiando”. Trionfo per Bugani del Movimento 5 Stelle che si assesterebbe attorno al 10 per cento e una disfatta invece per il civico Aldrovandi (appoggiato da Fini e Casini) che non arriva al 5,5 per cento

Virginio Merola è il nuovo sindaco di Bologna. Dopo 5 anni di “assenza” Cofferati, un anno di Delbono e 13 mesi e mezzo di commissariamento, la città ha un sindaco. “Un’affermazione straordinaria questa al primo turno. Il Paese sta cambiando”, ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani.

Certo è che il candidato del Pd questa vittoria se l’è sudata fino in fondo. Prodi userebbe una metafora ciclistica. Lui, Merola, il funzionario di partito tosto e non sempre brillante, sicuramente non andrebbe a cercare qualcosa che abbia a che fare con una partita di pallone, viste le gaffe collezionate negli ultimi mesi.

maggio 17, 2011

Berlusconi perde il referundum su Milano.

 Pisapia al 48,1%, Moratti al 41,5. Giù le preferenze di B. A Torino vince Fassino. A Bologna Merola.
De Magistris al ballottaggio con Lettieri a Napoli, 5 Stelle quasi al 10% e terzo partito in 4 capoluoghi

 Berlusconi perde il suo referendum. Aveva dichiarato di puntare a una vittoria a Milano “per governare ancora due anni” e di volere superare le 53mila preferenze del 2006. Invece è stato un disastro. E ora si dice “sorpreso e amareggiato” (leggi l’articolo). La campagna elettorale contro i giudici e le istituzioni non paga. Moratti: “Il centrodestra deve ripartire”. L’affluenza degli elettori a livello nazionale registra un calo dell’1,5% (guarda tutti i dati in continuo aggiornamento sul nostro speciale). A Torino Fassino va al primo turno. Lo stesso fa Merola a Bologna. Nel capoluogo emiliano exploit del Movimento 5 Stelle che sfiora il 10%. E a Napoli Luigi de Magistris andrà al ballottaggio contro Lettieri. Il candidato del Pd Morcone è fermo al palo e dice: “Pago per una città amministrata malissimo”
maggio 17, 2011

Ma che bella giornata!

Mentre mi godo il tepore di questa giornata di primavera avanzata, mi godo anche il dolce sapore della vittoria.  Siamo sulla strada giusta: Milano che doveva essere la tomba del centro sinistra è stata invece la sua resurrezione. Ci attendono e attendono i compagni di Milano ancora quindici giorni di lavoro duro, ma mai come questa volta c’è la sensazione netta di potercela fare. Due dati sono importanti: quando la sinistra non scimmiotta la destra vince;  SEL  è stata determinante in tutte le vittorie del centrosinistra. E allora al lavoro  fino al novantesimo per imporre a Milano Pisapia Sindaco. Dall’altra parte queste elezioni dimostrano quanto bisogno ci sia del partito della sinistra. Se sapremo interpretare al meglio i segnali che arrivano dalla competizione elettorale potremo imboccare la strada giusta per la costruzione del partito della sinistra e fermare la fuga degli elettori verso il grillismo sterile ed inconcludente.