Biosimilari e Governance: i provvedimenti di Campania e Toscana.

Insieme nel favorire l’utilizzo dei per assicurare il risparmio sanitario regionale e garantire nuove risorse all’innovazione terapeutica

Roma, 24 marzo 2011 – Organizzato da , oggi a Roma, un Convegno sui modelli di governance delle Regioni in materia di . Tra i temi del dibattito, la verifica sulle delibere già adottate dalla Toscana e dalla Campania, e l’intento di fornire spunti per la definizione di una normativa nazionale, su cui dibatte la Commissione Sanità del Senato.

I Giudici Amministrativi si sono espressi a favore dei , disponendo che un biosimilare (molecola ottenuta con la tecnica di ingegneria genetica – tecnologia del Dna ricombinante – prodotta utilizzando cellule o microrganismi geneticamente modificati in modo da poter produrre sostanze normalmente non riproducibili in laboratorio), nonostante non possa essere considerato allo stato attuale come un generico, non è un farmaco inferiore rispetto all’originator.

Le Regioni Campania e Toscana, supportate dalle evidenze dell’Agenzia Europea per i Medicinali (), in termini di qualità, sicurezza ed efficacia del prodotto, e dalle recenti pronunce del Consiglio di Stato hanno intrapreso due percorsi diversi, ma che vedono nei un’opportunità per ottenere un sistema sostenibile di governance della spesa sanitaria regionale.

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