Archive for marzo 19th, 2011

marzo 19, 2011

Booker T.And the M.G.S – Green onions – Buonanotte compagni

Nel 1962 i pezzi brevi e disadorni di Green Onions andavano fortissimo, con le linee pungenti di Cropper che penetravano negli accordi suadenti di Booker. L’energia ingenua e la fusione rock soul di Green Onions avrebbero ispirato gli  Allmann Brothers, i Lynyrd Skynyrd e una generazione di blues-rockers del Sud.

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marzo 19, 2011

La Libia come l’iraq e L’afghanistan.

La comunità internazionale con l’ipocrita alibi di aiutare il popolo libico a conquistare la  libertà e la democrazia     inizia ad una nuova guerra . La verità è che tutto questo viene fatto  per  la conservazione delle  risorse energetiche e  per controllare  gli  “interessi strategici”.
La Sezione 4 della risoluzione 1973 approvata nella notte del Giovedi al Venerdì dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “autorizza gli Stati membri che hanno inviato una notifica al Segretario Generale a tale scopo e di agire a livello nazionale o attraverso organizzazioni o accordi regionali e di cooperazione con il Segretario generale di adottare tutte le misure necessarie (…) per proteggere le popolazioni civili e le aree a rischio di attacco in Libia, tra Bengasi, pur escludendo il dispiegamento di una forza straniera di occupazione in qualsiasi forma e su qualsiasi parte del territorio libico. E, aggiunge la sezione 8, questi stati e quelli “della Lega degli Stati arabi sono autorizzati ad adottare” tutte le misure necessarie per far rispettare il divieto di volo di cui al paragrafo 6, e per garantire che gli aeromobili non possono essere utilizzato per gli attacchi aerei contro la popolazione civile “.
Abbiamo visto che in Francia  il presidente Sarkozy aveva preparato da tempo l’operazione militare. In Italia sono tutti pronti a giustificare un ulteriore bagno di sangue per sconfiggere il sanguinario Gheddafi. Non fosse altro che per distrarre l’opinione pubblica dai problemi di casa nostra.
Non si capisce perché le stesse persone che condannano “la violazione gravi e sistematiche dei diritti umani, tra cui detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, torture e  esecuzioni sommarie” svolte da Gheddafi e chiedere che questo deve finire, non ha ritenuto necessario ‘fare lo stesso, per esempio, con il dittatore Ali Abdullah Saleh dello Yemen che ha fatto sparare i suoi cecchini su  migliaia di dimostranti a Sanaa, Venerdì, uccidendo almeno 41 persone. Quest’ultimo, peraltro,  fa parte della Lega araba ed ha  firmato la risoluzione contro Gheddafi, come i suoi compari da Bahrain e Arabia Saudita, un  regno medievale dove si decapitano i  condannati a morte sulla pubblica piazza.

La  “comunità internazionale”, che con tanta decisione dichiara guerra a Gheddafi  non ha mai discusso l’azione militare per fermare il bombardamento israeliano contro la popolazione civile di Gaza.
Gli Stati Uniti, stanno alla finestra, ma di fatto lasceranno fare il lavoro sporco a Sarkozy ed agli inglesi, servendosi dell’Italia come utile idiota agganciato al carro dei veri alleati.

La domanda allora sorge spontanea: stiamo veramente parlando di diritti dell’uomo, di libertà, di democrazia, di salvare vite umane ed impedire un bagno di sangue?
In verità a nessuno interessa un cambiamento di regime  e i popoli della Libia dell’Egitto e della Tunisia, sono destinati a rimanere sotto il dominio del mondo occidentale.
La Catastrofica esperienza delle guerre nei Balcani, in Iraq e Afghanistan dimostrano che la guerra non è una soluzione per la libertà dei popoli ed alla fine si conteranno soltanto centinaia di migliaia di vittime civili.
Gli insorti libici reclamano la libertà e la democrazia e il controllo della vita economica del paese in mano ad un regime corrotto dove lo spirito del clan e l’appartenenza sono le regole del gioco. La richiesta di democrazia da parte dei cittadini libici devono prevalere e perché ciò accada deve essere abolita la dittatura. Questo è vero! Un’ avventura militare, però, come quella che inizia oggi, promossa da potenze interessate solo ed esclusivamente al  petrolio  non potrà soddisfare questa elementare richiesta di libertà.
Come si può aiutare il popolo libico a liberarsi di un dittatore che per decenni è stato coccolato da Washington, Londra e Parigi come il riferimento  “ideale” nella “guerra contro il terrorismo” e come “alleato speciale” in questa stessa guerra presunta  ma nello stesso tempo sempre come importante fornitore di petrolio e acquirente di armamenti sofisticati? Un’azione diplomatica, multilaterale, articolata, certamente sostenuta dalla minaccia della forza come deterrente, non sarebbe  potuta venire a capo del  tiranno di Tripoli? Perché si è dovuto attendere la decisione di  un’azione militare per  dichiarare un embargo generale sulla fornitura di armi e sequestro dei beni della dittatura e dei suoi servi?
Non illudiamoci, dopo quello che è successo oggi sarà facile per Gheddafi presentarsi come  “una vittima dell’imperialismo” e nello stesso tempo avremo sottratto al popolo il diritto ad essere protagonisti della propria  vittoria sul dispotismo degli amanti delle  potenze “occidentali”. Ed infine la disperazione non sarà la  causa, più tragicamente che mai, di una ripresa della follia  del fanatismo identitario?

marzo 19, 2011

Siamo in guerra!

Forte bombardamento su Bengasi, la città controllata dagli insorti, dopo l’arrivo delle forze pro-Gheddafi. Il governo libico: ‘Le bande di al Qaida ci hanno attaccato, abbiamo risposto per autodifesa’.  Al Jazira ha riferito che le forze fedeli al rais attaccano la città dalla costa e da sud. Lega Araba: ‘Obiettivo prioritario è arrivare a un cessate il fuoco‘. Minaccia del Colonnello all’Occidente: ‘Ve ne pentirete‘.
Migliaia di persone stanno fuggendo da Bengasi, sotto attacco da questa mattina. Vertice di Parigi: attacco imminente.

Gli attacchi di questa mattina su Bengasi hanno provocato almeno 26 morti, secondo quanto riferisce l’emittente Al Jazira, che cita fonti ospedaliere. I feriti inoltre sono almeno 40.

Gheddafi andava fermato ma non così. Questa è solo la riedizione delle guerre coloniali.

marzo 19, 2011

Kannellos: il cane anarchico sempre in prima fila.

marzo 19, 2011

Le mani sporche di sangue di Berlusconi.

marzo 19, 2011

Beatificazione di Giovanni Paolo II

“Biglietti in vendita sul web per la beatificazione di Giovanni Paolo II: ma in realtà è un raggiro”.

Cosa: i biglietti in vendita sul web o la beatificazione di G.Paolo II?

marzo 19, 2011

Caserta, esonda il Garigliano: a rischio l’ex centrale nucleare con le scorie.

la centrale nucleare del Garigliano inondata Sta esondando il fiume Garigliano, in provincia di Caserta e l’onda di piena è di circa 2468 mc/s (metri cubi al secondo), proprio nei pressi dell’ex centrale nucleare e nella zona dove Sogin sta terminando la costruzione di un deposito per le scorie nucleari. Il comune che più paga le conseguenze delle radiazioni ancora emesse dalla centrale è S.Castrese in provincia di Caserta, come ebbe modo di denunciare Marcantonio Tibaldi.

Scrive il Comitato antinucleare Garigliano:

Una volta ancora la centrale si trova in ammollo, più volte è stata fatta notare la natura golenale dell’area, anche per questo motivo, oltre che per l’alta sismicità, si è sempre detto che l’area è inadatta ad ospitare centrali e anche depositi di scorie, sia essi nazionali che temporanei. Berlusconi rimanda all’estate tutte le discussioni sul nucleare italiano, secondo lui ciò che sta succedendo in Giappone coinvolge troppo a livello emotivo per conservare un modo lucido di vedere le cose; mi domando se dietro le foto qui riportate vi sia semplice emotività o reale allarme, cosa sarebbe successo se oggi a S. Castrese ci fosse stata una centrale attiva e non fermata nel 1982.

marzo 19, 2011

Tepco si scusa con le lacrime con i giapponesi e ammette il pericolo radiazioni a Fukushima Daiichi

Arrivano ai giapponesi le scuse ufficiali di Tepco, la società elettrica che gestisce le centrali nucleari nipponiche. Meglio tardi che mai? A Fukushima Daiichi rischia di saltare il reattore nr.3 e Iaea ha innalzato il livello dell’incidente portandolo da 4 a 5 sulla base della scala INES.

La notizia la riporta il Daily Mail: l’ammissione di possibili contaminazioni da radiazioni che potrebbero uccidere altre persone arriva in una conferenza stampa tenuta oggi da Akio Komiri director managing di Tepco che concludendo il suo discorso ha iniziato a piangere. Il che per un giapponese è una ammissione di debolezza senza pari. I funzionari hanno ammesso che il rating è stato innalzato dopo che si sono resi conto della perdita di carburante, circa il 3% in 3 dei 6 reattori della centrale e aggiungendo che la situazione è molto seria.

Che diavolo vogliono dire però queste scuse a 6 giorni dal terremoto e dallo tsunami che lo scorso 11 marzo hanno devastato il Giappone e innescato gli incidenti ai reattori di Fukushima Daiichi? Non bisogna essere orientalisti per capirlo: la situazione evidentemente sta volgendo al peggio. Forse in queste scuse un primo barlume di sincerità da parte di Tepco che ammette che si esiste un pericolo radiazioni e che molte persone potrebbero morire a causa delle emissioni radioattive. Cosa c’è dunque di così pericoloso nel radiattore Nr.3 di Fukushima Daiichi? Forse il temibile mox, il carburante nucleare in cui è contenuto plutonio.

marzo 19, 2011

Le forti mestruazioni fra le cause della depressione.

Le mestruazioni molto intense “possono portare a depressione”: le forti perdite di ferro che si hanno con il ciclo, infatti, possono compromettere le funzionalità del cervello, e quindi anche dell’umore. È in sintesi quanto hanno spiegato nei giorni scorsi gli esperti riuniti a Milano in un incontro sul tema.mestruazioni
L’allerta per la salute “deve salire già quando i livelli di ferro si abbassano – spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano – prima che si presenti la patologia vera e propria. Un segnale importante da non sottovalutare è la caduta dei capelli. Spesso viene liquidato come un disagio secondario o stagionale, e invece può essere la spia di una malattia più seria, da approfondire”.
Il flusso abbondante non favorisce soltanto la depressione. “C’è anche lo scarso rendimento professionale – continua Graziottin – A causa di mestruazioni eccessive crollano infatti l’attenzione, la concentrazione e la memoria, con un’immediata ricaduta negativa. Si arriva a perdere fino a 3,6 settimane lavorative l’anno”. Problemi che”’si aggravano con l’arrivo della primavera – conclude l’esperta -, la variabilità stagionale aumenta i sintomi di astenia, affaticabilità e difficoltà di concentrazione. Una corretta valutazione del problema da parte della donna è fondamentale: ogni disagio va segnalato al medico”.

marzo 19, 2011

Policlinico di Milano, eccezionale trapianto: ragazzo salvato con polmoni “rianimati”.

Eccezionale intervento al Policlinico di Milano. Grazie a una nuova tecnica messa a punto dal dottor Franco Valenza, ricercatore universitario presso il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione (diretto dal professor Luciano Gattinoni) e utilizzata per la prima volta in Italia, è stata recuperata la funzionalità di duetrapianto polmoni, scartati da tutti gli altri centri. Di conseguenza è stato possibile effettuare un trapianto a un ragazzo di 24 anni in fin di vita.
Il ragazzo, affetto da fibrosi cistica e in cura fin dalla nascita presso il Centro del Policlinico diretto dalla professoressa Carla Colombo, era in lista per un trapianto di polmone. Nel giro di 24 ore, però, si è aggravato improvvisamente e ha dovuto essere sottoposto a supporto extracorporeo con Ecmo, tecnica messa a punto 30 anni fa proprio al Policlinico da Gattinoni. È stata quindi richiesta un’urgenza nazionale di trapianto e, dopo sei giorni di attesa, senza alcuna offerta di organi, ne è giunta una di polmoni molto compromessi e per questo scartati da tutti gli altri centri di trapianto di polmone.
Date le condizioni del ragazzo, è stato deciso di accettare comunque i polmoni, di portarli in Policlinico e di sottoporli ad una nuova tecnica messa a punto da Valenza e finora mai applicata sull’uomo (seppur conclusasi la fase di sperimentazione sugli animali).
Grazie a una speciale macchina di perfusione, i polmoni hanno riacquisito una buona funzionalità e, dopo quattro ore di trattamento, sono stati giudicati idonei ad essere trapiantati. Si è trattato, in sostanza, di una vera e propria rianimazione dei due polmoni su tavolo operatorio.
Dopo 16 ore dal prelievo dei due polmoni dal donatore, l’equipe del professor Luigi Santambrogio, Direttore della Uo di Chirurgia toracica del Policlinico, li ha trapiantati nel ragazzo, ormai in condizioni disperate. I polmoni hanno iniziato a funzionare subito e dodici ore dopo il paziente è stato estubato e ha ripreso a respirare spontaneamente.
È la prima volta che tale tecnica di recupero d’organo viene effettuata in Italia e tra le prime nel mondo, soprattutto in un malato così giovane e così grave.