Archive for marzo 18th, 2011

marzo 18, 2011

L’eolico nipponico resiste al sisma e tiene accese le luci in Giappone dopo il terremoto.

In Giappone le vere centrali che hanno resistito al sisma e che attualmente stanno alimentando il Paese in ginocchio sono quelle eoliche, alla faccia di chi afferma che l’eolico non è in grado di sopravvivere ad una catastrofe naturale di tali proporzioni. L’industria del vento giapponese non solo ha retto, ma è attualmente funzionante e capace di tenere le luci accese durante la crisi di Fukushima.

Come ha assicurato Yoshinori Ueda, Presidente del’l International Committee of the Japan Wind Power Association & Japan Wind Energy Association in un articolo sull’Huffington Postnon si sono verificati danni agli impianti eolici di tutti i mebri dell’associazione”. Sopravvissuti anche gli impianti del parco eolico offshore Kamisu, situato a circa 300 chilometri dall’epicentro del sisma.

Ueda ha confermato che, non solo le maggiori turbine eoliche del paese sono pienamente operative, ma che le aziende elettriche hanno chiesto ai proprietari dei vari parchi eolici di intensificare le operazioni di produzione di elettricità per cercare di compensare, quanto possibile, le carenze di energia elettrica nella parte orientale del paese .

Eurus Energy Japan, il più grande operatore eolico in Giappone, proprietario del 22% di tutte le turbine a vento del paese, nonché filiale della TEPCO, ha confermato che sono in funzione attualmente 174.9 MW con otto parchi eolici su 11, in pratica il 64% del totale. I tre parchi eolici residui (Kamaishi 42.9MW, Takinekoshirai 46MW, Satomi 10.02MW) sono fermi a causa del guasto alla rete causati dal terremoto e dallo tsunami anche se due di questi stanno per essere ripristinati a breve.

Una dimostrazione di affidabilità e una riflessione in più che dovrebbe essere presa in considerazione da tutti i Paesi che in questo momento stanno riconsiderando l’energia. In primo luogo l’Italia.

marzo 18, 2011

Seguite l’allarme nucleare ora per ora.

Grazie al sito “sortir du neuclèire” si potrà seguire l’evoluzione in tempo reale l’evoluzione di ciò che accade presso la centrale di Fukushima.

Dernier ajout : vendredi 18 mars 2011 à 11h45

> Point sur la situation le 18 mars à 11h45

RASSEMBLEMENT À PARIS – DIMANCHE 20 MARS À 15 H
Participez nombreux au rassemblement coordonné par le Réseau “Sortir du nucléaire” devant l’Assemblée nationale en hommage aux victimes japonaises et pour dénoncer le risque nucléaire. En savoir plus.

Le Réseau “Sortir du nucléaire” exige la fermeture immédiate des 16 réacteurs nucléaires français les plus âgés et un plan de sortie du nucléaire. Lire notre communiqué de presse.


À un moment où la crise nucléaire au Japon prend de plus en plus la forme d’une catastrophe majeu que nous avons tant de fois redoutée, nos pensées vont d’abord vers les victimes de ce drame et vers les travailleurs des centrales accidentées qui s’efforcent au péril de leur vie de limiter les conséquences de la catastrophe. Nous souhaitons aussi exprimer notre solidarité avec nos amis des organisations écologistes et antinucléaires japonaises qui dénoncent depuis de longues années les risques insensés du programme nucléaire de leur pays et s’efforcent de poursuivre leur travail d’alerte dans des conditions extrêmement difficiles.

marzo 18, 2011

Ed ecco a voi i siti nucleari francesi.

Alle spalle delle alpi c’ è la Franciail paese con più nucleare al mondo.

Godetevi lo spettacolo.

 

marzo 18, 2011

La peggiore catastrofe.

Per il Giappone è la peggiore catastrofe degli ultimi 150 anni. Come vi capiamo.

marzo 18, 2011

Bocciato l’election day.

La mozione Franceschini non è stata approvata per colpa di Marco Beltrandi.

Come dire “radicali liberi”.

marzo 18, 2011

Il PSE incontra il Partito socialista Ungherese.

Il Partito del socialismo europeo (PSE) e il Partito Socialista Ungherese (MSZP) hanno  tenuto una riunione sulla trasparenza dei media  Europa  e libertà di stampa, il 17-18 marzo a Budapest. Sono state sottolineate da parte di esperti internazionali le principali differenze tra i paesi in relazione alle condizioni che i media devono affrontare. L’iniziativa islandese “Modern Media” presentata da parlamentari progressisti è stato portata da un membro del Parlamento islandese, come esempio di trasparenza dei media e in netto contrasto con la legge ungherese sui media, che restringe la libertà di stampa.

marzo 18, 2011

Nucleare sicuro!

Non facciamoci prendere dalle emozioni a caldo. Le centrali nucleari sono talmente sicure che…

“Canada, guasto a centrale nucleare. Contaminato il lago Ontario” …e cazzo, fatemi almeno finire la battuta.

marzo 18, 2011

Mangiare merda e non saperlo.

Le crociate di Enzo Scarton
marzo 18, 2011

H1N1: la mutazione che rende il virus piu’ contagioso.

La sostituzione di un’occorrenza dell’ con una di mostrato di aumentare notevolmente la capacità del di legarsi fortemente alle respiratorie

Una singola mutazione nella struttura genetica del potrebbe renderne molto più facile la trasmissione da uomo a uomo, innescando una pandemia. La mutazione è stata identificata da un gruppo di ricercatori del che ne danno conto in un articolo pubblicato sulla rivista online ad accesso pubblico PLoSOne.


marzo 18, 2011

Diabete mellito: ricerca UE svolta nella comprensione della malattia.

Una ricerca condotta da ricercatori europei ha creato una svolta nella comprensione del , dopo che era stata trovata una cura per una malattia rara correlata.

Il team, guidato da scienziati dell’Università di Manchester nel Regno Unito, ha scoperto nuove cure per affrontare l’ (CHI), una rara e potenzialmente letale malattia dell’infanzia, che è l’opposto clinico del . Lo studio, pubblicato nella rivista Diabetes, è stato portato avanti da collaboratori clinici in ospedali in Belgio, Francia e Regno Unito.

Il CHI si manifesta quando il produce troppa , mentre il si manifesta quando il ne produce troppo poca. Nelle cellule del sane che producono , un piccolo gruppo di proteine agisce da interruttore e regola quanta viene rilasciata. Ma quando queste proteine non funzionano bene, le cellule possono rilasciare o troppo poca , che porta al , o troppa , che porta all’ .

La cura attuale per il CHI ha una bassa percentuale di successo, e per coloro che soffrono di questa malattia nella sua forma più grave, spesso prevede la rimozione del . “Il CHI causa dei livelli dello zucchero nel sangue pericolosamente bassi che, se non trattati adeguatamente, possono portare a convulsioni e danni cerebrali. Si tratta di una malattia complessa causata da difetti genetici che mantengono attive le cellule che producono l’ quando invece dovrebbero essere spente,” ha commentato la dott.ssa Karen Cosgrove, uno dei leader della ricerca dalla Facoltà di Scienze della vita dell’Università di Manchester.