Archive for marzo 12th, 2011

marzo 12, 2011

Captain Beafhearth and his magic band – safe as milk- buonanotte compagni

Captain Beefheart (pseudonimo di Don Van Vliet; Glendale (California), 15 gennaio 1941Arcata (California), 17 dicembre 2010) è stato un cantante, musicista e pittore statunitense, tra i precursori e maggiori esponenti del rock sperimentale statunitense.

La sua esperienza musicale è stata condotta insieme con un folto gruppo di musicisti, che si alternavano nel tempo, conosciuto come Magic Band. Il gruppo cominciò la propria attività a metà degli anni sessanta, per arrivare ai primi ottanta. Van Vliet era principalmente il cantante e armonicista, con una forte attitudine per il rumorismo, ed il free jazz. Le sue composizioni sono caratterizzate da un’originale mistura di tempi dispari delle partiture e di testi surreali. Van Vliet è anche conosciuto per il suo rapporto dittatoriale con gli altri musicisti e per l’enigmatica relazione col suo pubblico.

Van Vliet approdò nella Magic Band nel 1965, divenendone immediatamente il leader. Le loro prime canzoni mischiavano blues e rock (che rimarranno i due generi di riferimento per il gruppo), ma Captain Beefheart & the Magic Band adottarono gradualmente un approccio sempre più sperimentale. Nel 1969 venne pubblicato il loro album più conosciuto ed apprezzato, Trout Mask Replica, che venne prodotto da un amico d’infanzia di Van Vliet, Frank Zappa. Oggi, Trout Mask Replica, viene considerato un disco di rottura ed un capolavoro dalla forte influenza sulle generazioni future.

 

marzo 12, 2011

Nucleare un’opzione altamente pericolosa.

Ecco, avete appena osservato quello che è successo davvero in Giappone, e quello che può succedere in un giorno qualsiasi, di qualsiasi anno, su di noi, sulle nostre città e sulle nostre centrali nucleari.

E sarebbe il solo modo per smettere di preoccuparcene, perché a quel punto, fortunatamente, saremmo già morti.

Consulta la lista completa degli incidenti nucleari qui: link

marzo 12, 2011

Qui radio londra.

Giuliano Ferrara: da comunista filo-sovietico a socialista craxiano, da ministro berlusconiano a cattolico anti-abortista e anti-islamico, da filo-finiano (memorabile l’editoriale del 18 giugno 2009, con cui consigliava al Cavaliere  di non rompere con Fini e di ricucire lo strappo) a irriducibile peon berlusconiano fulminato sulla via di Arcore e armato di mutande in ghisa.

Guadagnerà sessantamila euro al mese.

marzo 12, 2011

Internet: libertà e oppressione.

Giornata mondiale contro la cyber-censura. Reporters sans Frontières: “Un numero sempre crescente di governi tenta di manipolare le informazioni e sopprimere i contenuti critici”. Dieci paesi nella lista dei ‘nemici della Rete’, dall’Arabia saudita al Vietnam

Sempre più liberi grazie alla Rete, ma anche sempre più oppressi a causa della Rete. Proprio nei giorni in cui il formidabile sviluppo di Internet viene riconosciuto come uno degli strumenti fondamentali per il successo delle rivoluzioni che agitano il mondo arabo, questa contraddizione diventa sempre più palese. Nel mondo, un internauta su tre non ha libero accesso alle comunicazioni online. Almeno sessanta paesi censurano Internet, e 119 persone sono attualmente in carcere per il semplice fatto di aver utilizzato la Rete per esprimersi liberamente. In occasione della Giornata mondiale contro la cyber-censura, che si celebra oggi, Reporters sans Frontières richiama l’attenzione sul fatto che un numero sempre crescente di governi tenta di manipolare le informazioni e sopprimere i contenuti critici.

La lista di “nemici di Internet”, aggiornata ogni anno da Rsf (scarica qui il documento completo), comprende in quest’occasione dieci paesi: Arabia saudita, Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Iran, Siria, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam, accusati di “combinare con frequenza il filtro severo, i problemi di accesso, la persecuzione dei cyber-dissidenti e la propaganda online”. Escono dalla lista nera, per la prima volta, Tunisia ed Egitto, inseriti però nel folto numero di paesi ancora “sotto osservazione”. E questo perché, seppure la caduta di Ben Ali e Mubarak viene interpretata come un segnale di speranza, “si impone la vigilanza fino a quando gli apparati di censura non verranno smantellati. Le autorità – avverte Rsf – devono dimostrare trasparenza sotto questo aspetto”.

marzo 12, 2011

Nessun futuro per il PD.

ROMA – Nessun futuro per il Pd. A dirlo è il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che oggi, nel ‘backstage’ del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, si è lasciato andare a questa previsione negativa. Che futuro ha il Partito Democratico? “Io sono in un periodo di pessimismo, quindi vi rispondo negativamente: il Pd non ha futuro”. A renderlo noto è un comunicato della trasmissione.

marzo 12, 2011

Giappone: esplosione nucleare a Fukushima, allarme Aiea, ma il governo minimizza

Due reattori danneggiati. Appello delle autorità ai cittadini: “Restate in casa”. Crolla una diga: 1.800 case distrutte.

Confermate le prime notizie: una potente esplosione si è verificata stamattina nella centrale di Fukushima. Si sarebbe polverizzata la gabbia di esterna di contenimento di uno dei reattori. (Guarda qui il video).

Alcuni impiegati sono rimasti feriti. Il tetto del reattore di Fukushima con forti problemi di tenuta dell’impianto di raffreddamento è crollato. Lo conferma il gestore dell’impianto Tepco, spiegando che l’esplosione dell’impianto nucleare si è verificato durante le scosse di assestamento.Il governo ha ordinato di lasciare la zona ai residenti nel raggio di 20 km. Ma lo stesso governo – non si sa sulla base di quali notizie – minimizza: “Improbabili danni seri al reattore”, sostiene.

Ma l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha chiesto alle autorità giapponesi ulteriori informazioni.

Vivo è l’allarme per quanto sta accadendo. Si teme una nuova Chernobyl.

marzo 12, 2011

Stanno tornando i briganti.

marzo 12, 2011

SUD.

marzo 12, 2011

Riforma della giustizia.

marzo 12, 2011

Tumori: nuova tecnica usa i nanodiamanti per attaccarli.

Un gruppo di ricercatori della Northwestern University ha trovato il modo di attaccare a un potente farmaco chemioterapico minuscole particelle di carbonio, note come ‘’, per colpire i al seno e al fegato in fase avanzata.

La tecnica e’ stata testata sui topolini e ha mostrato come i abbiano aiutato il farmaco, la , a penetrare il normalmente resistente alla chemioterapia tradizionale, riuscendo cosi’ a ridurlo. I risultati sono stati riportati sulla rivista ‘Science Translational Medicine’. Senza i , il farmaco viene respinto dal corpo e non riesce a ‘lavorare’ sul . Se si aumentano le dosi il paziente rischia di non riuscire a sopravvivere alla tossicita’ del farmaco. “Questo e’ il primo lavoro – hanno spiegato i ricercatori – che dimostra l’importanza e il potenziale di translazione dei nel trattamento dei resistenti alla chemioterapia”. Lo studio fa ben sperare nell’applicazione della tecnica sugli esseri umani. La resistenza ai farmaci chemioterapici causa il fallimento delle terapie nel 90 per cento dei che si sono diffusi nel corpo, ovvero nei . “La cosa piu’ interessante di questo studio”, ha osservato Ho Dean, che ha coordinato il lavoro, “e’ che quando abbiamo dato una dose piu’ elevata del farmaco gli animali sono tutti morti; non sono durati abbastanza nemmeno per completare lo studio. Ma quando abbiamo dato quella stessa dose legata ai , non solo sono tutti sopravvissuti, ma le dimensioni del sono diminuite”.