Archive for marzo 7th, 2011

marzo 7, 2011

I magistrati pronti alla rivolta: serve uno sciopero immediato.

Assicurano che lo ufficializzeranno a tempo debito, ma già se lo dicono tra loro. Anche al vertice dell’Anm: “Se questi vanno avanti, altro che sciopero faremo”. E la magica parola, sciopero, corre nelle mailing list delle toghe per un intero pomeriggio, rimpalla nelle telefonate, assieme all’ormai famoso, forse abusato, ma pur sempre valido slogan “se non ora, quando?”. Per dirla con il pm di Milano Armando Spataro: “Se vengono annunciate riforme epocali, occorrono risposte altrettanto epocali…”

marzo 7, 2011

La politica ritorna nelle mani delle donne.

Il fiocco rosa simbolo dell’8 marzo 2011 festaggia il ritorno delle donne alla politica. Almeno a giudicare da quello che si sente in giro, non c’è assemblea o comitato dovenon si senta, dopo il 13 febbraio, la frase «facciamo come le donne».

A giudicare dai testi inviati al sito «Se non ora quando», piattaforma alle mobilitazioni cittadine. Politica intesa come problemi che aspettano soluzione, ingiustizie, discriminazioni, politica intesa come simboli («dobbiamo far rinascere l’Italia», proclama il comitato «se nonora quando») ocome ribellione alla rappresentazione femminile nei media. Politica come autonomia e pluralità di soggetti che riconoscono la propria storia. Sociale. Le donne di Foggia hanno scelto Candelaro, uno di quei quartieri popolari che sembrano terra di nessuno e sono brodo di cultura della criminalità organizzata. Anche a Pescara «Se non ora quando?», chiedono le donne, «Adesso» è la risposta. Il sesso e il lavoro.

«Bologna è città commissariata per vicende di sesso/ potere/denaro. A Bologna si uccidono e si fa violenza a donne.A Bologna c’è un Centro di identificazione ed espulsione. A Bologna i nodi del reddito, del lavoro e del precariato riguardano moltissime donne», scrivono le bolognesi ricordando anche le rivolte in Egitto, Tunisia, Libia. E a Gela: «Le donne sono il 60% dei laureati, ma solo il 46% di chi lavora e guadagnano il 9% in meno degli uomini a parità di lavoro». Susanna Camusso, primo segretario donna della Cgil eletta nell’anno del centenario della Festa, fa riferimento alla mobilitazione «per la dignità delle donne» del 13 febbraio, «una cosa molto importante», ora bisogna «articolare quelle parole, declinando la dignità anche come lavoro, cittadinanza, funzionamento del Paese».

marzo 7, 2011

Gheddafi annega nel sangue la rivolta nel silenzio della comunità internazionale

Centinaia di morti, bombe e missili. Dopo i giorni della protesta, sono arrivati quelli, durissimi, della repressione. Con l’esercito libico che ha riconquistato gran parte dei territori controllati dai manifestanti. Una controffensiva violenta, andata in scena nel silenzio della comunità internazionale, che di fatto non ha preso decisioni univoche. L’Italia, storico interlocutore del rais è messa nell’angolo dalle minacce e dall’incubo dell’invasione dei profughi. Il ministro Roberto Maroni non prende la leadership dell’organizzazione europea, schiacciato tra l’emergenza sbarchi e la posizione di un Berlusconi ormai del tutto appiattito sull’amico Gheddafi. Del resto il Cavaliere è totalmente coinvolto dalle sue urgenze penali, è del tutto fuori campo rispetto alla crisi del Maghreb. E riesce solo a dire: il tesoro del rais non si tocca . Non tutti, però, nel governo scelgono questa linea. Non lo fa e non può farlo Franco Frattini, che oggi dice di aver avviato contatti con i leader dell’opposizione. Nel frattempo il rais minaccia un’invasione di profughi .