Archive for marzo 5th, 2011

marzo 5, 2011

Bisignani: la faccia nascosta del potere.

L’inchiesta sulla P4 condotta dai pm napoletani Henry John Woodcock e Francesco Curcio vede al centro del suo scenario un personaggio chiave: Luigi Bisignani. È lui che intrattiene rapporti con Masi e Adriano Santini, futuro direttore dell’Aise, il servizio segreto militare. Sulla querelle con Michele Santoro, consiglia il direttore generale della Rai come costruire un addebito disciplinare. Mentre, accompagna il futuro capo degli 007 dal presidente del Copasir: Massimo D’Alema. Stando all’indagine sulla P4, Bisignani ci prova, pur non avendo alcun titolo. Masi lo incontra costantemente. Parla con lui per la sue “esperienza” ma la Rai non è un’azienda privata: è pubblica. Ed è per questo motivo che, la scena in questione, il carteggio tra gli uomini vicini a Bisgnani e quelli vicini al dg, diventa rilevante. I due sembrano le facce della stessa medaglia. Se Masi è il volto del potere, Bisignani è il potere che non mostra il volto 

marzo 5, 2011

Elisa Toti: ‘6mila euro per 7 giorni da lui’.

Per “una settimana” trascorsa con “lui”, assieme ad altre ragazze, Elisa Toti ha portato “a casa” sei mila euro, “dodici milioni” di vecchie lire. Lo racconta la stessa giovane in una telefonata alla madre, che si trova tra le molte intercettazioni depositate insieme alla richiesta di giudizio immediato per Silvio Berlusconi nell’ ambito del caso Ruby e che l’ANSA ha potuto consultare. Conversando con la mamma, lo scorso 9 gennaio, la ragazza, una delle ospiti alle feste di Arcore, spiega di essere “appena tornata a casa” e dice di essere “preoccupata per la salute di lui”. La madre, invece, sembra preoccuparsi di altro: “Senti eeee quanto v’ha dato?”. La figlia: “Cinque più quegli altri mille quindi, quindi sei”. La madre è contenta: “Dici niente? Capito? eee poi che vi ha detto quando lui vi ripotrà vedere”. Risposta: “Ce lo dirà lui”. La ragazza racconta di essere stata “una settimana (…) alcune sono arrivate martedì io mercoledì (…) mamma mia una cosa allucinante”.

marzo 5, 2011

Toni Negri – L’eterna rivolta – parte 6 –

marzo 5, 2011

Toni Negri – L’eterna rivolta – parte 5

Questo film “L’eterna rivolta” di Alexandra Weitz e Andreas Pichler, ci mostra la micro-storia di un professore, che fu cacciato dall’università e gli fu vietato d’insegnare perchè le sue teorie istigavano alla lotta armata. Incarcerato ingiustamente nel 1979, Negri fu liberato nel 1983 perchè eletto al parlamento nelle file del partito radicale di Marco Pannella, ma il 27 settembre il Parlamento revocò l’arresto e il professore fuggi in Francia,dove rimase in esilio per quattordici anni. Negri scrisse molti libri e trattati di filosofia, ma il vero capolavoro che gli conferi notorietà internazionale nei primi anni 2000, fu Impero, scritto con l’ex allievo Michael Hardt, divenuto uno dei manifesti del cosidetto movimento no global. Testo tratto da “Controinformazione” di Mario Di Palma

marzo 5, 2011

Gheddafi invita gli ispettori Onu in Libia.

Gheddafi invita gli ispettori Onu in Libia: “Scusate il disordine”.

marzo 5, 2011

Aumento della popolzione in Cina.

Cina, la popolazione sale a 1,34 miliardi.

E questo è pure l’anno del coniglio.

marzo 5, 2011

A Milano studenti contro Berlusconi.

A Milano studenti in piazza contro Berlusconi: alcuni gli hanno dato del puttaniere, altri del porco, altri del colluso.

Altri invece lo hanno insultato.

marzo 5, 2011

Gheddafi arriva in gommone.

Tra i tanti clandestini che ogni giorno arrivano a Lampedusa,
ce n’è uno che si distingue da tutti gli altri …
marzo 5, 2011

Epatite C: ignorata dagli italiani.

Sono due milioni gli italiani che hanno contratto l’. E 10 mila quelli che ogni anno muoiono per le conseguenze dell’. Anche se rimane silente per anni, l’ e’, infatti, la causa principale di mortalita’ per e e l’indicazione piu’ frequente al trapianto di fegato.

 

Tuttavia, per gli italiani l’ e’ una delle tante malattie di cui si e’ sentito parlare senza che pero’ se ne sappia molto nel dettaglio. Lo dimostra l’indagine “ percezione e conoscenza”, commissionata da Donneinrete Onlus e Women in Hepatology e condotta da Swg e Health Communication, presentata oggi a Roma alla Camera dei Deputati. Solo un italiano su cinque ha percezione della reale diffusione dell’ e molti, tra quanti vivono da vicino la malattia, non hanno idea di quale sia stata la fonte del contagio. In assenza di informazioni, poi, si continuano a temere le trasfusioni e i contatti con persone infette. Nonostante cio’, l’ non e’ considerata fonte di preoccupazione dalla popolazione ed e’ surclassata da malattie come la demenza senile e piu’ rare come la sclerosi multipla.

marzo 5, 2011

Una mela al giorno allunga la vita.

Le mele non solo tolgono i medici di torno, come recita un famoso proverbio popolare, ma allunga anche la vita. Di un buon 10%: tutto merito dei polifenoli in essa contenuti, in grado di invertire i livelli dei marker dell’invecchiamento. La scoperta arriva da uno studio condotto sui moscerini della frutta della specie Drosophila melanogaster – apparentemente molto diversi dagli uomini, ma utilizzati per gli esperimenti grazie al loro Dna, con caratteristiche simili a quello umano – da cui emerge che i piccoli animaletti, grazie alla somministrazione dei polifenoli della mela, oltre a vedersi allungata la durata della vita si vedono preservate le capacità di camminare, arrampicarsi e muoversi.

I ricercatori della Chinese University of Hong Kong guidati da Zhen-Yu Chen nello studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry spiegano che alcune sostanze nocive generate nel corpo, chiamate radicali liberi, causano cambiamenti indesiderati nell’organismo e sono coinvolte nel processo di invecchiamento e nell’origine di alcune malattie. E per contrastarli si deve partire dall’alimentazione: la frutta e la verdura, e soprattutto le tipologie dai colori vivaci come pomodori, broccoli, mirtilli e mele sono ottime fonti di antiossidanti.

Chen e colleghi spiegano inoltre che i loro risultati confermano quelli di altri studi, tra cui uno in cui le donne grandi consumatrici di mele hanno fatto registrare una diminuzione del 13-22% del rischio di malattie cardiache. (ASCA)