Sit-in e scioperi per difendere la scuola.

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SCUOLA, DOMANI SIT-IN DEL PD

Domani, 1° marzo il Pd ha promosso un sit-in sotto Palazzo Chigi (via del Corso, lato Galleria Colonna), a difesa della scuola pubblica, garanzia della libertà di pensiero. Lo si apprende da fonti del Pd. La manifestazione avrà luogo alle 17,30.

UN MESE DI SCIOPERI
DALL’8 AL 25 MARZO

L’8 marzo sarà il turno dello sciopero della scuola con Sisa e Usi Ait che hanno proclamato uno sciopero nazionale riguardante il personale a tempo determinato e indeterminato, docente o Ata, impiegati presso il ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, nelle scuole e istituti o nei servizi esternalizzati. Sempre in tema di scuola, il 18 marzo, l’Anief ha proclamato un altro sciopero del personale docente e Ata del comparto, mentre il 25 marzo sarà la volta della Flc Cgil che fermerà l’operatività del personale docente, educativo, dirigente e Ata in Italia e all’estero.

GIULIETTI: «SI’ ANDIAMO IN PIAZZA IL 12
PER LA SCUOLA E PER LA COSTITUZIONE»

«L’assalto di Berlusconi alla scuola pubblica è un altro colpo alla Costituzione e al principio di uguaglianza. Dario Franceschini ha proposto una grande giornata unitaria senza bandiere di partito e non vi è dubbio che la giornata unitaria del 12 marzo ‘A difesa della Costituzione’ potrà e dovrà mettere al centro dell’attenzione la difesa della scuola pubblica che è parte essenziale della Carta». Ad affermarlo è Giuseppe Giulietti, a nome del Comitato promotore della manifestazione del 12 marzo. «Sulla difesa della scuola pubblica dagli ultimi attacchi del Premier – prosegue Giulietti – c’è trasversalità e volontà di difesa comune. Le dichiarazioni che vanno da Italo Bocchino a Nichi Vendola, da Antonio Di Pietro alla Federazione della sinistra e di tante associazioni di diverso orientamento politico, vanno nello stesso senso. Dopo avere minacciato giudici e giornalisti, ora vorrebbero imbavagliare professori, studenti e famiglie; ormai è un delirio – conclude Giulietti – che va arrestato, mettendo insieme, sotto i simboli del tricolore e della Costituzione, chiunque abbia a cuore la legalità repubblicana».

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