Tumore ovarico, i poteri di miR-200c.

Nei casi di tumore ovarico funziona da ‘spia’, perché la sua assenza segnala l’alto rischio di recidiva post terapia. Quando al contrario è presente, la molecola miR-200c ha un ruolo (e potere) diverso: le pazienti con cancro alle ovaie al primo stadio hanno buone e maggiori possibilità di guarigione. Perché miR-200c ostacola la crescita del tumore e quindi le possibilità di recidiva.

  A identificare questa particella di Rna è stato un team italiano dell’Istituto Mario Negri, la cui ricerca – finanziata dalla fondazione Cariplo e dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro – è stata pubblicata su Lancet Oncology 1.

Per arrivare all’identificazione di miR-200c, i ricercatori hanno analizzato una classe di molecole di Rna, chiamate micro-Rna. Queste, a differenza delle ‘colleghe’, non producono proteine necessarie all’organismo, ma regolano il funzionamento di altri geni, compresi quelli che determinano la crescita del tumore all’ovaio.

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