Milleproroghe: Napolitano ferma Berlusconi.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riferiscono fonti parlamentari, ha scritto una lettera al governo per chiedere delle correzioni al Milleproroghe e una maggior collaborazione tra governo e Parlamento. La lettera è stata inviata per conoscenza anche al presidente della Camera Gianfranco Fini e al presidente del Senato Renato Schifani. «Ho ritenuto di dovervi sottoporre queste considerazioni, perchè a mio avviso non mancherebbero spazi attraverso una leale collaborazione tra governo e Parlamento da un lato e fra maggioranza ed opposizione dall’altro, per evitare che un decreto legge concernente essenzialmente la proroga di alcuni termini si trasformi sostanzialmente in una sorta di nuova legge finanziaria dai contenuti più disparati», scrive il Capo dello Stato.

Nella lettera si richiama l’attenzione «sull’ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge cosiddetto ‘milleproroghe’». Il capo dello Stato, nel ricordare «i rilievi ripetutamente espressi fin dall’inizio del settennato», ha messo in evidenza che «la prassi irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non strettamente attinenti al loro oggetto si pone in contrasto con puntuali norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari, eludendo il vaglio preventivo spettante al capo dello Stato in sede di emanazione dei decreti-legge».

2 Responses to “Milleproroghe: Napolitano ferma Berlusconi.”

  1. Tremonti di qua e di là e il decreto diventa Ippopotamo.
    Quand’ero quindicenne chiedevo a mia madre qualche lira in più delle 100il dì che mi dava, per i tre giorni di feste, proponendole, almeno 1500 lire come i miei amici. La mamma mi guardò squadrandomi, ed io capivo che non c’era niente da fare! La ragione? Secondo voi, in che modo trovarli, se avevamo le pezze al c**lo non quelle toppe eleganti che ci mettevano a Milano ai gomiti e ginocchia, pagandole più del pantalone? Orbene, non pensavo che mia madre fosse tirchia, ma solo parsimoniosa. Insomma, come non capirla visto che, dopo 50 anni, mi trovo a fare il contadino e se non fosse per la pensione senza, sarei un morto di fame? SMEmorati questi del 4° Polo non sapere che il NON Deficit Pubblico, era la nostra pensione che l’ex Dc e Pci, in altre parole il Catto-Comunista a furia di fare “ Cattedrali nel Deserto dei Tartari ” siamo in mutante e sotto regime giudiziario? Salvo che, cchisti dal passato tragico ci voglio riempire di petrolio, ma purtroppo, è altrove, salvo un po’ di peti procurassero Gpl e con quello della monnezza di Jervolino e Bassolino: unica cosa seriosa fatte smentirebbero che la mia tesi che i Catto-Comunista erano bravi guaglioni ed io, non ragioniere, contadino.
    http://vincenzoaliasilcontadino.blogspot.com/2011/02/premier-attacca-parlamento-blocca-le.html

    http://www.google.com/buzz/vincenzoaliasilcontadino/F3K4u5oubZH/Tremonti-di-qua-e-di-l%C3%A0-e-il-decreto-diventa

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