Archive for febbraio 9th, 2011

febbraio 9, 2011

La sorella di Tremonti propone l’abbattimento dei randagi

Chi ha un fratello ministro dell’Economia probabilmente ha in se il gene del risparmio. Angiola Tremonti, sorella, appunto, del Ministro Giulio Tremonti, è una dei consiglieri di minoranza a Cantù, un paese vicino Monza. Il gene dell’economia è saltato fuori improvvisamente quando Angiola Tremonti ha fatto una proposta in consiglio Comunale. Ha pensato a come far quadrare i conti e ha notato che una parte delle uscite consisteva nel mantenimento dei cani ospiti dei canili della zona. La proposta, in fin dei conti, è: mantenere i randagi è troppo costoso, abbattiamoli. La cifra che il comune di Cantù stanzia per i randagi è di 18.000 euro l’anno (pari a cinquanta centesimi di euro a cittadino). La notizia, esplosa come una bomba ha subito indignato sia i gestori del canile di Mariano Comense, confinante con Cantù, che le associazioni animaliste. Sui box dei cani è apparso un cartello a dir poco significativo: “Tremonti, io voglio vivere”. Dal canto suo la consigliera comunale ha espresso il suo parere dicendo che è inutile scandalizzarsi per i cani e non, per esempio, per i polli che ci mangiamo e che i cani del canile portano solo malattie. Magari il Comune potrebbe pensare a risparmiare su altre cose e lasciar vivere dei cani innocenti.

febbraio 9, 2011

Precari, riaperti i termini per i ricorsi contro i licenziamenti

Si riaprono i termini per i ricorsi del lavoro da parte dei precari. “Per tutto quest’anno non si applicherà la norma del famigerato collegato sul lavoro che fissava al 23 gennaio i nuovi termini per l’impugnazione dei licenziamenti. Finalmente si riesce a salvaguardare in questa legislatura una norma che tutela chi lavora, anzichè tagliare quelle che esistono, e questo è certamente un fatto assai positivo”. Così Achille Passoni, senatore del Partito Democratico e membro della Commissione lavoro di Palazzo Madama che annuncia l’ok delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio all’emendamento presentato al milleproroghe.

febbraio 9, 2011

Tutta suo padre.

“Scopro dalla lettura dei giornali che una signorina che non ho mai conosciuto, in un messaggino inviato ad una persona che non ho mai conosciuto, sostiene che farei parte di un non meglio precisato ‘giro squallido’». La presidente di Fininvest Marina Berlusconi – in riferimento ai messaggini di Sara Tommasi finiti in alcune intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta di Napoli- scende in campo e  precisa che «come noto, gli unici ‘giri’ che frequento sono quelli di mio marito e dei miei figli». «La battaglia politica – si legge anche nella dichiarazione – ha ceduto il passo alla devastante inquisizione di certe procure e di certi loro bollettini».

Nel trattare il caso Ruby, è stato «ampiamente superato» anche il livello dell’aberrazione e «sembra non esista più alcun limite, alcuna sia pur minima forma di rispetto della verità e della dignità delle persona». Così la presidente di Fininvest.
«Anche se ormai è praticamente impossibile trovare il modo adeguato per definire questo sciacallaggio mediatico, tutto ciò rappresenta un’ulteriore e triste conferma del fatto che perfino il livello dell’aberrazione sia stato ampiamente superato», scrive la manager in una nota, in cui precisa anche di non riuscire «neppure a immaginare a cosa intendesse riferirsi» la Tommasi, che «non ho mai visto nè conosciuto».

febbraio 9, 2011

Coca e marchette, perquisizioni a Napoli.

I pm di Milano chiedono il rito immediato per Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile. Negli atti anche le sue telefonate. Ma i magistrati non le utilizzeranno durante il dibattimento . A Napoli invece, la polizia perquisisce l’abitazione di Sara Tommasi e di altre cinque persone. La soubrette della scuderia di Lele Mora, è uscita distrutta psicologicamente dalla partecipazione a pagamento a festini con politici e imprenditori . La ragazza era in contatto con il premier, al quale scriveva continuamente sms disperati. Come il 10 gennaio: “Silvio vergognati, mi hai fatto ammalare…”. Era legata a Licia Ronzulli, l’infermiera mandata dal Pdl all’europarlamento, a Paolo Berlusconi. Palazzo Chigi smentisce di avere usato la scorta presidenziale per andarla a prendere. Sul fronte politico, intanto, il premier tenta di distogliere l’attenzione degli elettori dallo scandalo, annunciando riforme costituzionali per rendere più libera l’attività imprenditoriale .