La sorella di Tremonti propone l’abbattimento dei randagi

Chi ha un fratello ministro dell’Economia probabilmente ha in se il gene del risparmio. Angiola Tremonti, sorella, appunto, del Ministro Giulio Tremonti, è una dei consiglieri di minoranza a Cantù, un paese vicino Monza. Il gene dell’economia è saltato fuori improvvisamente quando Angiola Tremonti ha fatto una proposta in consiglio Comunale. Ha pensato a come far quadrare i conti e ha notato che una parte delle uscite consisteva nel mantenimento dei cani ospiti dei canili della zona. La proposta, in fin dei conti, è: mantenere i randagi è troppo costoso, abbattiamoli. La cifra che il comune di Cantù stanzia per i randagi è di 18.000 euro l’anno (pari a cinquanta centesimi di euro a cittadino). La notizia, esplosa come una bomba ha subito indignato sia i gestori del canile di Mariano Comense, confinante con Cantù, che le associazioni animaliste. Sui box dei cani è apparso un cartello a dir poco significativo: “Tremonti, io voglio vivere”. Dal canto suo la consigliera comunale ha espresso il suo parere dicendo che è inutile scandalizzarsi per i cani e non, per esempio, per i polli che ci mangiamo e che i cani del canile portano solo malattie. Magari il Comune potrebbe pensare a risparmiare su altre cose e lasciar vivere dei cani innocenti.

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