Archive for gennaio 30th, 2011

gennaio 30, 2011

Napoli amore mio! Buonanotte compagni.

Napoli non ti tradisce mai!

gennaio 30, 2011

L’ipocrisia della signora Clinton

Che vergogna ascoltare il segretario di stato statunitense, Hillary Clinton, chiedere che la dittatura egiziana di Hosni Moubarak non usi la forza contro i manifestanti che a centinaia di migliaia stanno mettendo in crisi uno dei tre principali recettori di aiuti militari statunitensi al mondo (con Israele e la Colombia). Adesso che le telecamere illuminano una delle galere del pianeta sulla quale sono state rigidamente spente per decenni occhio vede e cuore duole signora Clinton?

Peccato che il cuore non doleva quando gli uomini della CIA, con la collaborazione di apparati dello stato italiani, il 17 febbraio 2003 sequestravano nella via pubblica a Milano il signor Abu Omar per trasferirlo in Egitto dove è provato che sia stato orribilmente torturato dal governo al quale adesso chiedete di non usare la forza. Peccato che fino a ieri il cuore della signora Clinton non doleva, che ancora lo scorso agosto andò ad omaggiare il dittatore al Cairo, per le decine di migliaia di prigionieri politici, islamisti, comunisti, ma anche laici, perfino liberali. Non doleva il cuore della signora Clinton per i morti sotto tortura da parte della SSI, la polizia politica del regime.

gennaio 30, 2011

Egitto, rivoluzione via Internet.

Egitto, rivoluzione via Internet. Fa impressione notare che il governo egiziano ha così tanta paura di Internet da disattivarla completamente in seguito alle sommosse popolari antigovernative. Chi può s’ingegna con connessioni dial-up vecchio stile e guarda Al-Jazeera. Dal paese escono foto e video impressionanti. C’è chi si chiede se poi toccherà alla Libia, grazie al contributo di Wikileaks che sta rivelando la corruzione della famiglia Gheddafi.

gennaio 30, 2011

Maracaibo.

Il dj della sala del bunga bunga: “Il brutto non era tanto vedere quel 74enne che si faceva succhiare il cazzo da 4 puttanoni contemporaneamente, era più che altro mettere per la centododicesima volta “Maracaibo” a casa di uno così ricco che avrebbe potuto pagare un team di scienziati per resuscitare Miles Davis e fargli suonare la tromba in salotto.”

gennaio 30, 2011

Ci pensa SUPERSILVIO !!!

La situazione precipita.
Le forze del male ( saranno comunisti ?? ) costringono i parenti di Ruby alla fuga.
Solo un supereroe potrebbe salvarli. 
Qui ci vuole
SUPERSILVIO  !!!
gennaio 30, 2011

I dieci comandamenti.

Big Bang di Massimo Cavezzali

gennaio 30, 2011

Infiammazioni: il grande interruttore generale.

Il risultato è ritenuto importante per progettare nuove strategie terapeutiche contro malattie, come l’artrite reumatoide, caratterizzate da una risposta infiammatoria abnorme.
Una proteina che funge da “interruttore generale” in alcuni globuli bianchi determinando la promozione o l’inibizione del processo d’infiammazione è stata scoperta da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, che ne riferiscono in un articolo sulla rivista Nature Immunology.

Il risultato è ritenuto importante per progettare nuove strategie terapeutiche contro malattie, come l’artrite reumatoide, caratterizzate da una risposta infiammatoria abnorme dell’organismo.

Le risposte infiammatorie non sono sempre patologiche, ovviamente; anzi rappresentano un’importante meccanismo di difesa dell’organismo nei confronti di infezioni e danni ai tessuti.

Le cellule del sistema immunitario denominate macrofagi possono sia stimolare l’infiammazione sia sopprimerla rilasciando segnali chimici che alterano il comportamento di altre cellule. Il nuovo studio ha dimostrato che la proteina IRF5 rappresenta un interruttore molecolare che dà il via a un processo invece che all’altro. Tale circostanza suggerisce che bloccare la produzione di IRF5 nei macrofagi potrebbe essere un modo efficace per trattare un ampio range di patologie autoimmuni, quali l’artrite reumatoide, la sindrome del colon irritabile, il lupus e la sclerosi multipla.

gennaio 30, 2011

Il genoma degli oranghi potrebbe rivoluzionare conoscenza sull’evoluzione umana

Per la prima volta in assoluto, un consorzio internazionale di scienziati, finanziato dall’UE, è riuscito nell’impresa di decodificare il genoma degli oranghi. La ricerca, pubblicata nella rivista Nature, mostra l’immensa diversità dei geni degli oranghi in Indonesia ed evidenzia alcuni indizi decisamente interessanti relativi all’evoluzione degli ominidi e, quindi, degli esseri umani.

Lo studio è stato in parte finanziato da due progetti dell’UE: ALGGENOMES (“Algorithms for analysis of genes and genomes”) e BIOSEQANALYSIS (“Computational methods for biological sequence analysis with application to evolution of yeast mitochondrial genomes”), per i quali, nell’ambito del Settimo programma quadro (7° PQ), sono state stanziate due borse Marie Curie (Marie Curie International Re-integration Grant) del valore di 100.000 euro ciascuna.

Da sempre si ritiene che la capacità di una popolazione di conservare un buono stato di salute e adattarsi ai cambiamenti ambientali sia dovuta a una sua diversità genetica molto ampia. Tuttavia, analizzando la diversità genetica di due specie di oranghi (orango del Borneo e di Sumatra) gli scienziati sono giunti a conclusioni ben lontane dalle aspettative.

gennaio 30, 2011

Muore balena sul litorale toscano. Greenpeace: qui i cetacei ci sono e sono in pericolo!

una gigantesca balena di 20 metri è morta sulle spiagge del litorale toscano. Troppi sacchetti ingeriti? Malattia? Inquinamento? Le ragioni sono ancora da accertare ma nuovi rischi incombono per cetacei e biodiversità.

Si, perché Greenpeace ha ricordato che proprio in questa zona, dove la balena ha trascorso le sue ultime ore di vita, è prevista la costruzione di un gigantesco sito industriale: il rigassificatore off-shore della OLT.

Ma com’è possibile che venga dato l’ok al rigassificatore in una zona dedicata alla protezione delle balene? semplice, basta affermare che qui i cetacei non ci sono, spiega l’associazione. La Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente, infatti, ha dichiarato che nell’area non ci sarebbero cetacei!

Davanti all’inattività del Ministero dell’Ambiente, Greenpeace ha chiesto alle Regioni che si affacciano sull’area, Liguria, Toscana e Sardegna, di intervenire. Intanto  esperti dell’Università di Padova, in coordinamento con enti specializzati di Siena e della Regione Toscana, hanno avviato i primi accertamenti sulle cause del decesso.

gennaio 30, 2011

Campania, per il percolato in mare i gestori balneari e ambientalisti parte civile

La cricca dell’emergenza rifiuti ha avvelenato il mare della Campania per 30 anni, sversando nelle acque percolato e fanghi avvelenati. I risultati delle indagini della Procura di Napoli li racconto qui.

Antonio Cecoro presidente Assobalneari a Il Mattino di oggi (pag. 43) spiega che con il WWF, Legambiente, Aisoim, Codacons, Meduce Cirf si costituirà parte civile nel processo contro gli inquinatori della costa campana.

La Procura ha impiegato 1 anno e mezzo a portare avanti le sue indagini e nel frattempo ha commissariato i depuratori: quello di Cuma e quelli dei Regi Lagni che hanno iniziato a funzionare regolarmente. E sorpresa! secondo i dati Arpac pubblicati sul BURC del 10 gennaio 2011, erano almeno 30 anni che il mare campano non era così pulito. Dice Cecoro:

I depuratori non depuravano niente. Era tutta una messa in scena. Chi ha fatto questo, chi risulterà colpevole dall’inchiesta in corso è alla stregua di un autore di un genocidio. Ha ucciso un economia, affamato una regione, ha fatto ammalare di tumore migliaia di persone.

Restano ora da mettere a posto i dispositivi di gestione anaerobioca e scoprire e fermare chi sversa illegalmente nei Regi Lagni nati come canali per le acque piovane e chiare ma divenuti luogo di scarichi abusivi.