Archive for gennaio 27th, 2011

gennaio 27, 2011

Sciopero della fiom: l’assordante silenzio del PSI.

Nessuna parola sullo sciopero indetto dalla fiom per domani 28 gennaio da parte del PSI. Scrivere belle parole sulla Shoah è importante ma facile, anche se nobile da parte da chiunque provenga, ma stare dalla parte dei lavoratori senza porre condizioni è ben più importante.

gennaio 27, 2011

“Quaderni Socialisti”dalla parte dei lavoratori.

Lo sciopero indetto dalla FIOM e dalla CGIL per il prossimo 28 gennaio 2011 deve costituire l’occasione per riunire l’intera sinistra, anche quella variamente definita riformista o riformatrice. L’intera strategia della FIAT, dalla scissione del legame con Confindustria fino alle profonde modifiche sul terreno della contrattazione, si muove in una logica semplice ed estrema che è quella di eliminare i vincoli sociali e democratici ai quali è stata sottoposta l’impresa nella storia contemporanea in nome di una competitività aziendale che scarica tutto sui lavoratori fino a delegittimare il conflitto e cancellare i sindacati più autonomi.La sinistra, tutta intera, deve reagire con fermezza ed intelligenza, allo stesso tempo la sinistra, il sindacato, i lavoratori devono prendere fino in fondo atto che si è chiusa un’epoca e pertanto è necessaria l’elaborazione di modelli e proposte alternative che fuoriescano dai confini nazionali.Nell’immediato, però, occorre avviare con vigore iniziative tese ad evitare i lavoratori si trovino nuovamente soli . Ciò significa innanzitutto: chiedere alla FIAT di fare chiarezza sui piani di investimento; rilanciare l’unità sindacale per ottenere l’apertura di una tavolo per la crescita e lo sviluppo; rinnovare comunque un’intesa interconfederale sulla rappresentatività, la democrazia sindacale e le condizioni per validare contratti ed accordi.

Per queste ragioni, il “Network per il socialismo europeo” aderisce alla giornata di mobilitazione indetta dalla Fiom e dalla CGIL.

gennaio 27, 2011

Con questo PD non si va da nessuna parte.

Era stata per qualche ora una consultazione-festa con affluenza record – 44mila votanti -. Si è trasformata in un triste psicodramma a colpi di accuse di brogli e “assalti” alla sede del partito. La parabola delle primarie del Pd a Napoli. Delle quali Roberto Saviano ora dice: rifatele!

gennaio 27, 2011

I treni della memoria: un’altra Italia è possibile.

Un sogno. E una legge che rendeva possibile trasformarlo in realtà. Ugo Caffaz, nel 2001 era direttore generale del dipartimento cultura e istruzione della Regione Toscana. Furono lui, l’allora presidente Claudio Martini e l’assessore Paolo Benesperi a dire che, sì, ci potevano, ci dovevano provare. Così nacque il Treno della Memoria. Dall’Italia alla Polonia a bordo di un convoglio per compiere quello che non è solo un viaggio fisico. E nemmeno solo un appuntamento simbolico. Era il 2002 quando per la prima volta il treno lasciò la stazione di Firenze in direzione di Oswiecim (Auschwitz in polacco) e Birkenau. Quasi 1300 chilometri di binari attraverso la neve dell’Austria e della Repubblica Ceca. Quasi due lustri dopo, sono sette i treni partiti dallo Stivale. Firenze, Torino, Milano, Brescia, Bolzano, Fossoli-Carpi, perfino Foggia. A bordo migliaia di ragazzi (studenti e universitari) e i loro professori. Che hanno ripercorso le orme di altre migliaia di giovani che in questo lasso di tempo hanno potuto toccare conmanol’orrore della Shoah.

gennaio 27, 2011

Spunta la droga.

E’ l’altra faccia del potere di Silvio Berlusconi quella raccontata dalle 227 pagine di atti inviate ieri dai pm di Milano alla Giunta della Camera per ottenere il via libera alla perquisizione degli uffici di Giuseppe Spinelli, il tesoriere del premier, addetto al pagamento delle escort. Nelle carte la testimone Maria MakDoum racconta ai magistrati una sua visita ad Arcore in luglio: “Finita la cena il presidente disse: ‘E ora facciamo il bunga bunga’ e spiegò cos’era, cioè una cosa sessuale. Le gemelle De Vivo ballavano in mutande e toccavano il Cavaliere nelle parti intime”. Il tutto, ovviamente, a pagamento. Come emerge dalle intercettazioni e dagli appunti in cui le ragazze annotavano le somme incassate e da incassare. La minorenne Ruby scrive: “170mila conservati da Spinelli, 4,5 milioni che ricevo da Silvio Berlusconi tra due mesi”. Il quadro prosegue poi con le telefonate della consigliera regionale Nicole Minetti, che sarà interrogata il primo febbraio: “Silvio è un pezzo di merda, vuole solo salvare il suo culo flaccido. Vuole metterci in Parlamento così ci paga lo Stato”. Ma non basta, nell’inchiesta entra anche la droga. E in quantità industriali. Ad agosto, il fidanzato di Marysthell Polanco viene fermato a bordo della macchina della Minetti. Gli trovano addosso della cocaina. Scatta una perquisizione nel garage di via Olgettina dove Marysthell vive insieme alle altre ragazze dell’harem. Risultato, vengono sequestrati più di 12 chili di sostanza stupefacente. Così, un misterioso “lui” suggerisce alla Minetti di denunciare il furto dell’auto. Mentre la Polanco si presenta su raccomandazione di palazzo Grazioli al prefetto di Milano per tentare di ottenere la cittadinanza italiana.