Biotestamento,l’amministratore di sostegno può fermare le cure non volute.

C’è un modo legale di far valere già da oggi il ‘biotestamento’: la volontà del malato può essere espressa dall'”amministratore di sostegno”, una sorta di tutore che, nel caso di perdita di coscienza, può a norma di legge impedire ai medici di procedere con la rianimazione o anche con alimentazione e idratazione artificiale. Lo ha stabilito il Tribunale di Firenze, che ha accolto il ricorso di un cittadino di 70 anni, in perfetta salute. Lo strumento dell’ordinamento giuridico per garantire la libertà di scelta è fornito dalla legge sull’amministrazione di sostegno (legge 9 gennaio 2004 n.6), che ha modificato , l’articolo 408 prevedendo l’istituzione dell’amministratore di sostegno.

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