Archive for gennaio 10th, 2011

gennaio 10, 2011

Michele

gennaio 10, 2011

Il Bluff del PSI.

GOVERNO: NENCINI, UNIRE LE OPPOSIZIONI CONTRO L’ ASSE BERLUSCONI-BOSSI, questo l’annuncio di Nencini comparso ieri sul sito del Partito. Ritenendola una cosa sensata ho pensato bene di inviare un commento benevolo, esternado  tutti i miei dubbi sull’eventuale alleanza con l’UDC. Bene per be tre volte il sito mi ha rifiutato il commento adducendo pretestuosi motivi tecnici.

Che dire?

Nencini ha paura delle voci critiche e allora l’alleanza con l’UDC se la vada a fare da solo.

gennaio 10, 2011

I cinesi grandi creditori d’Europa. Comprati bond per 630 miliardi.

Il sorpasso è vicino. Nel grande portafoglio cinese presto saranno custoditi più bond europei che titoli di Stato americani. Ieri il vicepremier cinese Li Keqiang era ancora sulla via del ritorno a Pechino con le borse gonfie di contratti tedeschi e spagnoli, che ecco arrivare una dichiarazione del vicepresidente della Banca Popolare cinese, Gang Yi. «L’euro e i mercati finanziari europei sono una parte importante del sistema finanziario globale e sono stati, sono e saranno uno dei settori di investimento più importanti per le riserve cinesi in valuta estera» . I bond del Dragone Negli ultimi giorni sulla stampa internazionale e tra gli economisti sono girati parecchi numeri.

C’è chi ha tenuto una sorta di contabilità doppia, incrociando affari e politica. Esemplare, da questo punto di vista, l’accordo su due voci, siglato martedì 4 gennaio a Madrid da Li Keqiang e dal primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero.

 

Da una parte intese commerciali per un controvalore di 7,3 miliardi di euro; dall’altra l’impegno di Pechino a sottoscrivere titoli di Stato spagnoli per circa 6 miliardi di euro (secondo quanto rivelato dal quotidiano «El País» ). Ma è solo l’ultimo passaggio. Da settimane a Lisbona non si fa che parlare di un soccorso cinese a sostegno della traballante finanza pubblica portoghese. E nei mesi scorsi l’intervento di Pechino ha sicuramente dato una mano a tenere in piedi la Grecia. E subito dopo l’Irland

gennaio 10, 2011

Chi tardi arriva…..

Big Bang di Massimo Cavezzali

gennaio 10, 2011

SALUTE: PENSAVO FOSSERO SALSICCE E INVECE ERANO LUPINI.

Arriva dalla Germania la soluzione per i golosi di insaccati che non vogliono ingrassare: i ricercatori del Fraunhofer Institutedi Frisinga hanno infatti sviluppato una ricetta per salsicce anti-colesterolo che al posto dei grassi animali utilizza estratti del lupino. Peter Eisner e colleghi hanno brevettato una metodo di centrifugazione che isola le proteine del legume giallo – il lupino è un’ottima fonte di proteine – ricavandone una miscela soffice e cremosa. “La struttura microscopica di questo prodotto è simile a quella delle particelle di grasso usate nella salsiccia”, giura Eisner. Via libera dunque alla sostituzione. La salsiccia anti-colesterolo ha superato l’esame del gusto: “Con l’aggiunta del 10% di proteine – conferma il ricercatore – siamo stati in grado di ottenere salsicce con basso tenore di grassi”. Un problema molto sentito in Germania.

Il destino del lupino nell’industria alimentare è già segnato da tempo: ottima fonte di proteine, ne ha quanto la soia, rispetto alla quale contiene però meno grassi. Tra questi, gli omega3 e omega6, che hanno la capacità di fluidificare il sangue e altre funzioni chiave per l’organismo. Proteine buone e pari a quelle della carne e persino superiori a quelle delle uova. Al suo interno anche proprietà ipocolesterolemizzanti e ipoglicemizzanti, che ne fanno un prodotto ancora più ambito. (ASCA)

gennaio 10, 2011

Fumo: calano vendite, non fumatori. Le multe raddoppiate non scoraggiano.

 

Calano le vendite di sigarette in Italia, ma rimane stabile lo ‘zoccolo duro’ dei fumatori (quasi un italiano su quattro), che non accenna a diminuire. E’ il bilancio dei primi sei anni di applicazione della legge 3/2003, ossia la ‘legge Sirchia’ per la tutela della salute dei non fumatori, tracciato dal ministero della Salute. Proprio la finalita’ principale della legge, ossia l’abbattimento dell’esposizione al fumo passivo, e’ senza dubbio stata raggiunta, con il sostanziale rispetto del divieto da parte dei locali pubblici, ma i fumatori non calano, tantomeno nei piu’ giovani. Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8%, mentre nel 2010, secondo i dati ISTAT (che fanno riferimento a oltre 60 mila interviste a persone con eta’ superiore ai 14 anni), la percentuale dei fumatori e’ del 22,8%, (29,2% gli uomini e 16,9% le donne); da 6 anni, quindi, il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca ad ottenere una riduzione piu’ significativa. I valori piu’ alti si hanno tra i giovani adulti di eta’ compresa tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 32.3% (39,7% i maschi e 24,4% le femmine) in aumento rispetto al 2009.

gennaio 10, 2011

Pubblicità nucleare: diteci chi paga.

la pubblicità ambigua o dialogica o dialettica (anche qui, dipende dal punto di vista) sulla scelta del nucleare in un Paese che lo ha comunque rigettato con un referendum popolare, bella o brutta che sia, chi la paga ? Da “Il Fatto” di ier l’altro ecco l’elenco di chi paga: Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse. Un budget di 7 milioni fino ad oggi, non si sa di quanto per l’anno appena cominciato.

I dirigenti del Forum sono, oltre a Chicco Testa, Bruno D’Onghia (capo in Italia dell’Edf, gigante elettrico nucleare francese), Karen Daifuku (nota lobbista internazionale del settore), e tre dirigenti Enel: Giancarlo Aquilanti, Paolo Iammatteo e Federico Colosi. Tra i soci del Forum ci sono anche Cisl e Uil di categoria, più alcune Università italiane L’associazione è fondata sul “supporto organizzativo e strategico” della Hill & Knowlton, multinazionale della comunicazione.

Il Presidente del Forum nucleare italiano che è dietro a tutta l’operazione, compresa la pubblicità di cui sto parlando, non è un profano. Citando “Il Fatto” ma anche la mia memoria: “Testa conosce l’argomento. L’Enel l’ha scelto per sanare i danni gravissimi da lui stesso prodotti alla cultura nucleare nazionale negli anni ‘80, quando guidava le manifestazioni per fermare le centrali. E’ lui che il 9 novembre 1987, deputato comunista, così commentava l’esito del referendum nucleare: ‘Il risultato è di grandissimo interesse politico. La battaglia è stata dura per i grossi interessi in campo’.” Insomma, Chicco si è sistemato e da un pezzo. Capita l’antifona?

gennaio 10, 2011

Sei spoof (o contro-spot) contro le menzogne nucleari.

Dopo il video contro le menzogne del nucleare di Giulietto Chiesa (questa è la seconda versione; la prima è dopo il salto) presentato ieri, sono stati realizzati altri cinque spoof, o contro-spot (li trovate su Megachipdue) che danno una versione meno edulcorata delle centrali nucleari e dell’energia nucleare. C’è la parodia di NEUPAULPaulen, ossia Paolo Palmacci che riprende la partita a scacchi contro la morte dal film Settimo Sigillo di Bergman.Oppure lo scacco matto ideato da Legambiente.

gennaio 10, 2011

Consulta, ultimi giorni di pressione.

 Per la terza volta dopo il lodo Schifani e il lodo Alfano la Corte Costituzionale è chiamata a decidere se Silvio Berlusconi è un cittadino uguale a tutti gli altri. La politica attende il verdetto con il fiato sospeso. Se la legge sul legittimo impedimento, che impedisce di processare il premier e tutti i ministri in carica, verrà dichiarata incostituzionale per il Cavaliere ripartirà la stagione dei processi. A partire da quello per la corruzione dell’avvocato David Mills, spinto a dire il falso in cambio 600 mila dollari. Ma il presidente del Consiglio non ne vuol sapere di finire di nuovo in tribunale. E così sulla Consulta arrivano pressioni di ogni tipo. Se in passato Berlusconi era uscito a cena con due componenti della Corte e poi i suoi fedelissimi avevano contattato alcune toghe attraverso gli uomini della P3 , oggi si lavora dall’interno. Con il giudice costituzionale Luigi Mazzella che ha scritto una lettera ai colleghi caldeggiando la promozione della legge ad personam. In più, viene messo sul piatto il ricatto politico: se Berlusconi tornerà imputato gli italiani torneranno alle urne.