Archive for gennaio 6th, 2011

gennaio 6, 2011

Joanna Newsom – Ys, Buonanotte compagni.

L’arpista, pianista e cantautrice californiana Joanna Newsom si è fatta conoscere grazie alla compilation Golden Apples of the sun pubblicata nel 2004 da Devendra Banahrt  il re della new wave freak. Il nuovo movimento folk americano  fu molto pubblicizato dalla stampa specializzata. Quando uscì Ys è stato accolto con un delirio di consensi. Il quotidiano britannico Guardian che difficilmente parla di rock ha sottolineato l’importanza dei testi. La delicatezza del disco potrebbe sembrare quasi parodistica, ma chi lo ascolta senza preconcetti verrà premiato da un’esperienza unica.

gennaio 6, 2011

Quel container radioattivo dimenticato nel porto di Genova.

 

Un container carico di Cobalto 60. Dal 14 luglio scorso, parcheggiato in un’area isolata del porto di Genova, c’è un cubo radioattivo a cui non è possibile avvicinarsi e il cui “sarcofago” metallico potrà essere aperto solo il mese prossimo, con l’ausilio di un robot. Il container – secondo quanto riporta il Secolo XIX – proverrebbe dagli Emirati Arabi uniti, dal porto di Jeddah e, prima di giungere a Genova, sarebbe passato dal porto di Gioia Tauro, in Calabria, dove il dieci settembre scorso era stato sequestrato un altro carico di sette tonnellate di esplosivo T4. Una delle ipotesi formulata dagli investigatori è che quella individuata nel porto ligure possa essere una spedizione utile a creare le cosiddette “bombe sporche”, costituite in parte proprio da agenti chimici.

La bolla di accompagnamento del container radioattivo sequestrato nel porto di Genova,  inoltre, attesta un carico di diverse tonnellate di metalli e rame. La presenza di materiali ferrosi – dicono gli esperti – aiuta a schermare la radioattività verso l’esterno. Parcheggiato sul terminal numero 6, al container in questione ne sono stati affiancati altri pieni d’acqua o cemento, in modo da evitare ulteriori dispersioni di radiazioni. Ad ordinare il carico, la ditta Sigimet Surl di Pozzolo Formigaro (Alessandria) specializzata nel trattamento e nello smaltimento di rottami metallici che avrebbe utilizzato uno spedizioniere genovese già indagato per sostanze contaminate (non radioattive).

gennaio 6, 2011

La caduta di Vendola.

Vendola cade dalle scale e Radio Padania commenta: “Peccato, niente danni permanenti”.

Vorrebbero che tutti assomigliassero al loro leader.

gennaio 6, 2011

La mela proibita.

Big Bang di Massimo Cavezzali

gennaio 6, 2011

Nuova scoperta per inibire sviluppo tumore al seno.

Potrebbe essere una nuova arma in mano alla medicina, nella lotta al cancro alla mammella. Lo studio
I ricercatori della Wake Forest University Baptist Medical Center (Usa) hanno fatto una scoperta che potrebbe essere la chiave per inibire la crescita del tumore al seno, o cancro alla mammella. Si tratterebbe di un peptide che si trova sia nel sangue che nei tessuti in grado frenare lo sviluppo del cancro.

Nello specifico, ai topi utilizzati per la ricerca sono state iniettate cellule tumorali del seno umane. Queste hanno permesso lo sviluppo dei due tipi più comuni di cancro mammario, estrogenorecettori e HER2 sensibili.

Come riportato sulla rivista Cancer Research, dopo che si era sviluppato il tumore, i topi sono stati suddivisi in due gruppi. Un primo gruppo ha ricevuto iniezioni di angiotensina-(1-7); il secondo gruppo iniezioni di semplice soluzione fisiologica (acqua e sale), per 18 giorni.
Al termine del periodi di test, i topi trattati con ACE-(1-7), si è mostrata una riduzione del 40% delle dimensioni del tumore, rispetto ai topi del gruppo trattato con la soluzione fisiologica.
Altresì, nei topi trattati con l’angiosteina-(1-7) si è vista una riduzione della fibrosi nell’ordine del 64% fino al 75%.

 

 

Lo studio, condotto su modello animale dalle ricercatrici Patricia E. Gallagher e E. Ann Tallant, ha mostrato che il peptide, cosiddetto angiotensina-(1-7), è riuscito ad attaccare il cancro al seno in due modi: attraverso l’inibizione della crescita delle cellule tumorali del seno e inibendo la crescita dei fibroblasti associati al tumore (CAF) , cellule del microambiente tumorale, il tessuto contiguo al tumore.

gennaio 6, 2011

Amniocentesi: ricorrere agli antibiotici prima dell’esame potrebbe dimezzare rischi aborto.

Antibiotici ‘salva bebè’ prima dell’amniocentesi: l’uso sempre maggiore di questi farmaci prima di eseguire l’esame ha ridotto il rischio aborto da 1 su 100 a meno di 1 su 1000. Ad affermarlo è Paolo Scollo, direttore del dipartimento Materno infantile e dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e vicepresidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).

 

“Nei reparti di Ostetricia – ribadisce l’esperto – il numero di donne in gravidanza ricoverate per complicanze dell’amniocentesi si è, nel corso degli anni, notevolmente ridotto: in passato il rischio di aborto era dell’1%, che è sceso progressivamente allo 0,3-0,5%. L’assunzione di antibiotici prima dell’esame è finalizzata a contrastare i batteri che normalmente colonizzano le vie genitali femminili anche durante la gravidanza e che, sfruttando il momento del prelievo del liquido amniotico, possono causare infezioni al liquido stesso, determinando di conseguenza la rottura del sacco amniotico in cui è contenuto il bambino. Il rischio di aborto legato all’amniocentesi, infatti, non dipende strettamente dal prelievo in sé, ma è legato all’eventualità che il liquido si infetti, nei giorni immediatamente successivi”.

gennaio 6, 2011

Solar Impulse volerà nei cieli europei.

Primo volo in Svizzera grazie all’energia solareIl Solar Implulse vola grazie alla sola energia del sole e nel 2011 sfiderà i cieli europei Il Solar Implulse vola grazie alla sola energia del sole e nel 2011 sfiderà i cieli europei 

Solar Impulse, l’aereo che nel 2010 ha vinto la scommessa di volare di notte grazie alla sola energia del sole, nel 2011 partira’ alla sfida dei cieli europei. Ma il velivolo voluto dallo svizzero Bertrand Piccard non mira a trasportare passeggeri, bensi’ un messaggio:”abbiamo dimostrato che con la tecnologia pulita si possono vincere sfide che si credevano impossibili e che questo e’ possibile gia’ adesso”, esultano Piccard e Andre’ Borschberg, l’ingegnere svizzero che ha pilotato l’aereo Solar Impulse.

”L’anno prossimo prevediamo di viaggiare piu’ spesso e piu’ lontano nei cieli europei”, in diverse capitali a bordo dell’attuale prototipo mentre parallelamente – ha spiegato Borschberg – proseguira’ la costruzione del prossimo aereo”, il velivolo dell’ultima sfida del progetto Solar Impulse: realizzare il giro del mondo in cinque tappe, nel 2013.

gennaio 6, 2011

Fisco: bonus 36%-55% anche per la casa

Si tratta di interventi ristrutturazione e risparmio energetico

 

I due bonus del 36% (ristrutturazioni edilizie) e 55% (risparmio energetico) a valere sull’Irpef possono essere richiesti anche per i lavori di ampliamento eseguiti in attuazione del Piano Casa, secondo le regole generali previste per le ristrutturazioni, mentre la ritenuta d’acconto del 10% sui relativi bonifici puo’ essere trasferita dai Consorzi alle singole imprese e non va effettuata sulle somme pagate ai Comuni in caso di oneri di urbanizzazione.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate in alcune risoluzioni appena pubblicate.

Ecco i chiarimenti delle Entrate:
AMPLIAMENTI PIANO CASA AGEVOLATI: L’agenzia fornisce chiarimenti in merito ai lavori eseguiti in attuazione del Piano Casa, che prevede la possibilita’ di ampliare o ricostruire le abitazioni in deroga ai piani regolatori locali. In particolare, viene confermato che l’ampliamento di superfici e volumi e’ detraibile se riguarda la costruzione dei servizi igienici.

RITENUTE D’ACCONTO A CONSORZIATE: La risoluzione dell’Agenzia precisa che i Consorzi di imprese senza finalita’ di lucro possono trasferire alle consorziate la ritenuta alla fonte del 10 per cento, che banche e Poste Spa devono effettuare sui bonifici disposti per i bonus ristrutturazioni e risparmio energetico. La risoluzione, infatti, precisa che le ritenute possono essere attribuite alle singole imprese una volta azzerato l’eventuale debito Ires del Consorzio e a patto che tale scelta risulti da un atto di data certa (atto costitutivo del Consorzio o verbale del Consiglio di amministrazione).

ONERI URBANIZZAZIONE: Sempre in tema di ritenuta d’acconto, la risoluzione interviene specificamente sul pagamento degli oneri di urbanizzazione e di quelli collegati alla realizzazione degli interventi agevolati. Per evitare che i Comuni subiscano la ritenuta del 10 per cento, il pagamento di tali spese non deve necessariamente essere effettuato tramite bonifico.

Tuttavia, se cio’ avviene, occorre indicare il Comune come destinatario e, come causale, che si tratta di oneri di urbanizzazione, Tosap, ecc., e non di interventi per il recupero del patrimonio edilizio o il risparmio energetico; non va, quindi, utilizzato l’apposito modulo per le agevolazioni generalmente predisposto dalla banca o dall’ufficio postale.(ANSA).

gennaio 6, 2011

Allarme Cisl, 400.000 rischiano lavoro.

 Nel 2011 quattrocentomila lavoratori, oggi intrappolati nella cassa integrazione, rischiano di divenire disoccupati andando ad ingrossare l’esercito degli attuali 2 milioni di senza lavoro. La stima e’ del segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini. Per la maggior parte sono lavoratori delle aziende entrate in crisi nel 2008 con lo scoppio della recessione. Sono le imprese, dunque, dove la crisi e’ ormai strutturale e in molti casi senza piu’ uno sbocco con produzioni obsolete o con condizioni finanziarie largamente compromesse. Per questo – secondo Santini – serve una svolta nelle politiche per la crescita e per il lavoro, altrimenti la situazione occupazionale, soprattutto in alcuni settori e in alcune aree, e’ destinata ad aggravarsi.

gennaio 6, 2011

Marchionne: Manager o bandito?

Alla vigilia del referendum sull’accordo di Mirafiori la casa automobilistica ha toccato un nuovo
record negativo nelle vendite, ma la crisi non ha intaccato i guadagni del numero uno del Lingotto

 Se volesse, potrebbe passare all’incasso già oggi, presentare i suoi 10 milioni e rotti di di stock option, tramutarle in azioni per poi venderle. Il suo guadagno immediato si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro, più o meno la paga annuale di 6400 operai. Ma per il momento l’ad di Fiat non lo farà: nel pieno della battaglia per Mirafiori, a pochi giorni dal referendum sul nuovo contratto di lavoro nello stabilimento piemontese, non è il caso di innescare nuove polemiche. Per di più mentre le vendite del marchio hanno toccato il minimo storico. A ben guardare, però, Marchionne può anche permettersi di aspettare e magari guadagnare ancora di più. Da qui al 2014 gli spettano infatti altri 8,75 milioni di opzioni, oltre alla parte fissa di retribuzione, quella slegata dai risultati aziendali, che è pari a 3 milioni di euro all’anno. Il doppio, a volte il triplo, rispetto a quanto percepiscono, come stipendio fisso, i capi di Bmw e Volkswagen.