Amniocentesi addio? In arrivo le gravidanze di serie B

Stop all’amniocentesi gratuita. Da gennaio 2011 solo le donne incinte “a rischio” potranno eseguire il test che rivela anomalie genetiche nel feto. Le altre dovranno rivolgersi ai privati

Stando ai dati relativi al 2007 sulla diagnosi prenatale, ogni 100 parti sono state effettuate circa 15,4 amniocentesi. Questi test sono stati effettuati in quasi la metà delle donne di età superiore a 40 anni. Il motivo è semplice: dopo i 35 anni, le donne incinte presentano un elevato rischio di mettere al mondo un figlio con anomalie genetiche gravi che possono portare in età adulta handicap anche gravi.

 Il nuovo indirizzo della linea-guida stabilisce che l’amniocentesi e della villocentesi possono essere eseguite gratuitamente solo alle donne risultate positive ad un test sul sangue, da effettuare tra l’11esima e la 13esima settimana; una prova combinata basata su età materna, la translucenza nucale ed alcuni valori nel sangue, che permette di individuare le donne a rischio. Fino ad oggi, invece, tutte le donne over 35 avevano diritto all’analisi sempre e comunque gratis

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