Archive for dicembre 27th, 2010

dicembre 27, 2010

Ozomatli – Street Signs – Buonanotte compagni.

Ozomatli è una formazione di Los Angeles in qualche modo erede dei Los Lobos ed è una delle migliori band attuali in gardo di fondre un’ampia gamma di stili e ritmi latini con una sensibilità spiccatamente hip-pop. Street sign è il terzo album del gruppo e fu un trionfo. La luce si sprighiona dal cocktail esplosivo delle musiche mediorientali e balcaniche mescolate con gli idomi latini e hit-pop.

dicembre 27, 2010

Facoltà di Hogwarts: Per tutti quelli che vogliono laurearsi con la magia.

Ovviamente alla laurea rimmarrete maghi precari per tutta la vita.

dicembre 27, 2010

Pensioni: ecco cosa cambia.

 La pensione pubblica si allontana sempre di più. Dal 2011 i requisiti per la rendita di anzianità fanno un altro scatto in avanti. E debutteranno le nuove finestre mobili: per riscuotere materialmente l’assegno, una volta raggiunti i requisiti, i lavoratori dipendenti dovranno aspettare dodici mesi e gli autonomi un anno e mezzo. Vediamo le novità.  

Anzianità più difficile Dal prossimo anno i lavoratori dipendenti andranno in pensione anticipata rispetto all’età di vecchiaia soltanto se la somma dell’età anagrafica e dell’anzianità lavorativa ammonta a 96 la cosiddetta «quota 96», a patto che abbiano almeno 60 anni d’età. Quindi occorrono 60 anni di età e 36 di contributi, oppure 61 anni e 35 di versamenti. Ai fini del raggiungimento dei requisiti, nel rispetto dei limiti minimi di età e contribuzione, contano anche le frazioni d’anno. Ad esempio matura il diritto alla pensione di anzianità anche il dipendente che a marzo 2011 può vantare 60 anni e 6 mesi di età e una contribuzione di 1.846 settimane 35 anni e sei mesi. Più dura la vita degli autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, per i quali la quota è fissata a 97, con un minimo di 61 anni di età: possono pertanto ottenere la pensione con 61 anni e 36 di contributi, oppure 62 di età e 35 di versamenti. Anche in questo caso valgono le frazioni d’anno. Fino al 31 dicembre 2010 era in vigore la quota 95 per i dipendenti età minima 59 anni e 96 per gli autonomi minimo 60 anni. 

La finestra è mobile I lavoratori dipendenti che maturano il diritto a partire dal primo gennaio 2011 potranno intascare l’assegno dell’Inps anzianità o vecchiaia dopo un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi. Un anno e mezzo di panchina, invece, per chi si è messo in proprio artigiani, commercianti, coltivatori diretti. Praticamente, una volta raggiunto il requisito, il pagamento scatta a partire dal 13° mese successivo per i dipendenti e dal 19° mese per gli autonomi.

Chi quindi li matura a 60 anni avendo raggiunto già il monte contributivo potrà ricevere la pensione solo dopo aver compiuto i 61 anni. Per i lavoratori autonomi l’età per la pensione di anzianità si alza ancora di più, visto che ai 61 anni come età minima per l’uscita vanno aggiunti 18 mesi di attesa della finestra mobile arrivando a 62 e mezzo. Gli uomini che non hanno i requisiti contributivi per l’anzianità e devono aspettare l’età di vecchiaia 65 anni usciranno quindi a 66 i dipendenti; mentre per gli autonomi ce ne vorranno 66 e mezzo. Le nuove regole sulla decorrenza, che riguardano solo coloro che raggiungono i requisiti a partire dal 2011, non si applicano al personale della scuola gli insegnanti continueranno ad andare in pensione dal 1° settembre di ogni anno, a coloro che avevano in corso il periodo di preavviso alla data del 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti entro la data di cessazione del rapporto di lavoro, e, nel limite di 10 mila unità, coloro che si trovano in mobilità con accordo stipulato entro il 30 aprile scorso, nonché i lavoratori coinvolti nei cosiddetti piani di esubero banche, assicurazioni, ecc.. Per chi raggiunge i requisiti entro il 2010 si applicano le vecchie finestre con cadenza trimestrale per le pensioni di vecchiaia e di anzianità con 40 anni di contributi, semestrali per chi utilizza il sistema delle quote. I dati Istat registrano che nel 2010 l’età media di chi ha raggiunto il pensionamento è di poco più di 61 anni, ma già a partire dal 2011, grazie alla finestra mobile, si prevede che la media salirà gradualmente e supererà i 62 anni, avvicinandosi ai 63. 

Pensioni rosa La pensione di anzianità dal 2011, come abbiamo detto, richiede un’età minima di 60 anni. Per le lavoratrici del settore privato ciò coincide con il limite di età previsto per la vecchiaia. Possiamo dire quindi che per le donne, che non possono contare su 40 anni di versamenti, la pensione anticipata non esiste più. Diversa situazione invece per le impiegate nel pubblico impiego, che hanno un requisito anagrafico per la vecchiaia di 61 anni che salirà a 65 dal 2012. Per loro sarà ancora possibile l’uscita anticipata per anzianità con 60 anni di età e 36 di contributi. Anche qui si applica la finestra mobile e quindi un anno di attesa una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi. Sarà comunque possibile avere la pensione di anzianità, indipendentemente dall’età, con almeno 40 anni di contributi, ai quali andranno comunque sommati i 12 mesi di attesa della finestra mobile, e diventano così 41. 

Quanto ci costaUna buona notizia: il programmato aumento della quota di contribuzione a carico dei lavoratori, destinata al fondo pensioni più 0,09% dal primo gennaio 2011, è stato cancellato con la recente approvazione della cosiddetta Legge di Stabilità. La pensione si allontana, ma perlomeno non ci costa di più. 

Gli aumenti Dal primo gennaio, grazie allo scatto di scala mobile 1,4% le pensioni minime aumentano di 7 euro al mese passando da 460,97 a 467,43 euro. Con l’incremento Istat, sale anche l’assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi, che sale da 411,53 a 417,30 euro al mese. Mentre la pensione sociale raggiunge 343,90 euro al mese. Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, non ci sarà alcun conguaglio. Né positivo, né negativo. Brutte notizie, invece, per le rendite medio alte, comprese cioè tra 3 e 5 volte il trattamento minimo Inps. Per il triennio 2008-2010 hanno potuto godere di una copertura totale, 100% dello scatto Istat, mentre dal 2011 non sarà più così. L’aumento per l’anno prossimo sarà così articolato: 1,4% ossia l’aliquota intera sulla fascia di pensione mensile sino a 1.382,91 euro, il triplo del minimo di dicembre 2010; 1,26% 90% dell’incremento sulla fascia compresa tra 1.382,91 e 2.304,85 euro; 1,05% 75% dell’aliquota sulla quota mensile eccedente 2.304,85 euro, cinque volte il minimo 2010.

Il vecchio milione Chi beneficia della maggiorazione prevista dalla Finanziaria 2002 che a suo tempo ha consentito di riscuotere 516.46 euro il famoso milione di lire al mese del precedente governo Berlusconi, nel 2011 incasserà 604 euro. L’anno prossimo l’«ex milione», che ricordiamo spetta agli ultrasettantenni o ultrasessantenni se invalidi totali, verrà attribuito a condizione che l’interessato non consegua redditi propri d’importo superiore a 7.850 euro. Se si tratta di soggetto sposato è inoltre necessario che il reddito, cumulato con quello del coniuge, non superi i 13.275 euro redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti, con esclusione della casa di abitazione.

dicembre 27, 2010

D’inverno farà sempre più freddo.

Gli esperti non hanno dubbi: Europa del nord, Nord America e Asia orientale per i prossimi anni devono aspettarsi inverni sempre più freddi, piovosi e anche nevosi, come quello cioè, che si è avuto a cavallo tra il 2009 e il 2010. Ecco perché   

L’INVERNO appena iniziato in Italia è stato preceduto da un periodo di gelo non facile da dimenticare. E sembra che nuove ondate di freddo siano alle porte. Se facciamo memoria poi, non sarà difficile ricordare quanto freddo, soprattutto al centro nord, si è dovuto patire durante l’inverno scorso. E se ci si sposta più a nord del pianeta, verso la Francia settentrionale e l’Inghilterra la situazione è stata ancor più tremenda. Paradossalmente invece, in Groenlandia e nel Nord del Canada la situazione è opposta: le temperature sono sopra le medie. Ma come è possibile ciò se il pianeta si sta riscaldando sempre più? Sembrerà strano, ma la situazione rientra perfettamente in un quadro di un pianeta sempre più caldo. Europa del nord, Nord America e Asia orientale per i prossimi anni devono aspettarsi inverni sempre più freddi, piovosi e anche nevosi. Come quello che si è avuto a cavallo tra il 2009 e il 2010.

La causa è da ricercare molto più su rispetto alla fascia del pianeta interessata dal freddo, bisogna cioè salire in prossimità del Polo Nord. Qui l’area artica si sta riscaldando come in nessuna altra parte del pianeta, al punto che la temperatura degli ultimi anni è cresciuta mediamente di due volte rispetto al resto del pianeta. Ciò causa una variazione sulla pressione atmosferica al Polo Nord che a sua volta determina una variazione della circolazione atmosferica che porta venti freddi a scendere verso sud. “Ciò

dicembre 27, 2010

Don Peppino fa lo sciopero della fame contro i tagli del governo.

Il parroco, a capo di ‘Irene 95’, cooperativa che presta assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili, è in sciopero della fame da più di una settimana. Contesta “la regione Campania e il comune di Napoli che non versano fondi da ben due anni, rischiando il blocco totale dei servizi” 

NAPOLI – Lo sciopero della fame di don Peppino Gambardella, parroco settantenne della chiesa di San Felice in Pincis, a Pomigliano d’Arco (Napoli), va avanti da più di una settimana.   Così la messa di Natale ha deciso di celebrarla dentro i magazzini di un’azienda di servizi dove è stato raggiunto l’accordo per salvare 37 posti di lavoro a rischio. I magazzini dell’Enam, la società a capitale pubblico che gestisce il servizio di igiene urbana a Pomigliano d’Arco. 

“Faccio lo sciopero della fame per difendere le politiche sociali”, ha spiegato don Peppino che protesta “contro i tagli dei fondi alle politiche sociali che sono fondamentali per il nostro Paese”. Il parroco è a capo di ‘Irene 95’, una cooperativa che presta assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili, e svolge un lavoro costante a sostegno delle famiglie. Dal 14 dicembre, insieme ad altri venti rappresentanti di organizzazioni del Terzo settore della Campania, ha avviato lo sciopero della fame. Si concede solo liquidi: latte, acqua, succhi.

dicembre 27, 2010

Energia: Francia e GB puntano su eolico offshore e microgenerazione diffusa

Energia: Francia e GB puntano su eolico offshore e microgenerazione diffusa

 

Anche la Francia, tra i principali Paesi al mondo produttori di energia nucleare in percentuale sul totale energetico nazionale, investe sull’eolico offshore. A gennaio, infatti, è previsto il primo bando per la concessione di aree destinate alla realizzazione dei primi parchi eolici marini per una potenza complessiva di circa 3 mila MW. Il governo francese si è posto l’obiettivo entro il 2020 di produrre da fonti rinnovabili il 23% della domanda energetica nazionale. Il che vuol dire che solo con l’eolico occorreranno impianti per un totale di 25 mila MW, di cui 6 mila MW in mare. L’investimento previsto è di circa 20 miliardi di euro. Attualmente sono circa trenta i progetti eolici offshore già proposti in Francia, per una capacità complessiva di circa 8 mila MW. 

GRAN BRETAGNA – La Gran Bretagna ha annunciato il prossimo avvio di un ampio programma di promozione della microgenerazione diffusa di energia. Le tecnologie che si intende promuovere riguardano impianti fino a una potenza di 50 kW elettrici e 300 kW termici, relativi a pompe di calore innovative, fotovoltaico, solare termico, biomassa, microgenerazione in generale ed eolica in particolare, mini-idroeletrica, celle a combustibile, recupero del calore dai fumi. Il ministro dell’Energia, Greg Barker, ha diffuso il 22 dicembre un documento sulla strategia da seguire. Il documento si propone di aumentare la fiducia dei consumatori verso la sostenibilità energetica e garantire le migliori condizioni per il più ampio accesso alle informazioni sulle tecnologie della microgenerazione.

dicembre 27, 2010

Amniocentesi addio? In arrivo le gravidanze di serie B

Stop all’amniocentesi gratuita. Da gennaio 2011 solo le donne incinte “a rischio” potranno eseguire il test che rivela anomalie genetiche nel feto. Le altre dovranno rivolgersi ai privati

Stando ai dati relativi al 2007 sulla diagnosi prenatale, ogni 100 parti sono state effettuate circa 15,4 amniocentesi. Questi test sono stati effettuati in quasi la metà delle donne di età superiore a 40 anni. Il motivo è semplice: dopo i 35 anni, le donne incinte presentano un elevato rischio di mettere al mondo un figlio con anomalie genetiche gravi che possono portare in età adulta handicap anche gravi.

 Il nuovo indirizzo della linea-guida stabilisce che l’amniocentesi e della villocentesi possono essere eseguite gratuitamente solo alle donne risultate positive ad un test sul sangue, da effettuare tra l’11esima e la 13esima settimana; una prova combinata basata su età materna, la translucenza nucale ed alcuni valori nel sangue, che permette di individuare le donne a rischio. Fino ad oggi, invece, tutte le donne over 35 avevano diritto all’analisi sempre e comunque gratis

dicembre 27, 2010

Viva il partito dell’amore(a pagamento).

dicembre 27, 2010

Gli studenti ricevuti dal Presidente Napolitano.

Gli universitari scrivono una lettera chiedendo di non firmare la riforma. Alla loro età credono ancora a Napolitano, un pò cme credere a Babbo Natale.

dicembre 27, 2010

Dieta vegetariana: un toccasana per i reni.

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La dieta vegetariana, a detta di molti, è salutare e apporta numerosi benefici alla nostra salute. Lo ha assicurato anche l’oncologo Umberto Veronesi, durante una nostra intervista, dove ha spiegato che “i vegetariani vivono almeno 5 anni in più di chi mangia carne e hanno il 50% in meno di possibilità di ammalarsi di tumore al colon”. Ma a conferma di ciò, dagli Stati Uniti arriva un altro studio, condotto presso l’Università dell’Indiana, secondo cui essere vegetariani protegge dalle malattie renali.

La ricerca, diretta dalla dottoressa Sharon Moe, ha mostrato che il minore apporto di fosfati legati principalmente al consumo di cereali, alleggerirebbe il lavoro dei reni.(greenme)