La dittatura della Protezione civile e le infiltrazioni mafiose nel dossier di Libera

L’associazione Libera contro le mafie, di Don Luigi Ciotti ha anticipato oggi alcuni stralci del dossier che parla di mafia e malaffare ed è incentrato tutto sull’Abruzzo aquilano e non solo.

C’è di tutto dentro: dal malaffare comune ai conflitti di interessi, alla dittatura di Bertolaso il supereroe con poteri straordinari ma anche le cricche, gli allarmi delle infiltrazioni sempre più profonde , le reazioni sdegnate di certa politica fino ad arrivare agli utlimi sviluppi che hanno tirato dentro Camorra e ‘Ndrangheta con tentativi qualche volta non andati a buon fine.

 Il dossier ha per titolo “L’Isola Felice” e descrive cosa è accaduto all’Aquila già nella notte fra il 5 e il 6 aprile 2009. Il titolo rimane il simbolo più alto dello scempio compiuto nella regione da sempre, cominciato  sotto i governi imperituri della grande Democrazia cristiana che ha sempre spinto per considerare l’Abruzzo una regione diversa, tranquilla e slegata dal resto dei fenomeni preoccupanti della nazione. Si è di fatto così consegnata (tra la distrazione della politica e dei giornali) la terra alle cosche criminali che hanno approfittato della regione camomilla per fare i loro affari.

Solo un paio di anni fa (e dopo una inchiesta giornalistica di alcuni anni prima) scoperto i legami tra certe società e Cosa Nostra nella zona di Avezzano.

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