La vittoria di Pisapia e il livore di Nencini.

 Nencini è l’uomo che si è assunto la responsabilità di far fallire l’esperienza di Sinistra e Libertà come laboratorio politico per la costruzione di un partito unitario della sinistra italiana. Lo ha fatto per proprio tornaconto personale, non per una scelta politica. Dopo un congresso farsa si è rieletto segretario del Psi, divenendo di fatto il servitore sciocco del Pd in cambio della promessa di un paio di posti in Parlamento alle prossime elezioni. Questo non giustifica la rabbiosa reazione con cui critica, non solo la vittoria delle primarie a Milano di Giuliano Pisapia, ma anche l’istituto delle primarie chiedendone l’archiviazione. Nencini, però, dimentica alcuni particolari. Non tutti i socialisti si  sono schierati con Boeri, candidato ufficiale del PD a Milano, infatti molti iscritti al PSI hanno votato per Pisapia e questi compagni meriterebbero rispetto, come meriterebbero rispetto i compagni socialisti del comitato “Socialisti e libertari per Pisapia”. Inoltre da uomo della sinistra, ammesso che Nencini lo sia, avrebbe dovuto  affermare che tutti i socialisti milanesi si sentivano impegnati a sostenere Pisapia contro la Moratti. Altrimenti chi?

Parlare di cultura riformista e andare sotto braccio con Casini e Rutelli è una contraddizione in termini.Io spero che i compagni socialisti milanesi non solo appoggeranno Pisapia ma siano anche presenti nelle sue liste. Quanto a Nencini passerà come è passato Craxi, Benvenuto, Boselli e tanti altri. Noi invece restiamo.

4 Responses to “La vittoria di Pisapia e il livore di Nencini.”

  1. Caro Beppe costoro sono abituati a scelte di comodo minimaliste che,l votazioni dopo votazioni, errore dopo errore, stanno portando all’estinzione un patrimonio ideale enorme. Hai detto bene tu: passeranno anche loro e noi ci saremo ancora. Un abbraccio

  2. quanto a livore non è che tu scherzi! I socialisti milanesi? e dove sono? dubito che i veri socialisti sostengano gente che fino a ieri era orgogliosamente comunista come vendola e pisapia. lo fanno solo quelli che, come i loro nonni negli anni 60, potremmo definire carristi. se ne andarono dal psi e fondarono il Psiup di cui Sel è la versione postideologica. ma le teste sono sempre quelle. si è visto come sono finiti quelli dello psiup. e la stessa fine che farete voi, utili idioti dei postcomunisti!

    • io sono uno di quelli che era orgogliosamente iscritto al PSIUP e non mi sento assolutamente affine a SEl che ritengo una esperienza mancata. Ritengo invece che sel poteva essere, grazie anche all’apporto dei socialisti, l’inizio di una stagione nuova per la sinistra italiana. Nencini ha la responsabilità di aver fatto fallire questo progetto non per motivazioni politiche, ma per tornaconto personale.Oggi sono orgogliosamente socialista fin dal 1972, ma non per questo rinuncio a pensare con la mia testa e a ritenere che Nencini non sia il segretario che mi rappresenta.

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