Archive for ottobre 30th, 2010

ottobre 30, 2010

Voghera, targa per i repubblichini sulla prigione di partigiani e antifascisti.

Il sindaco e la giunta Pdl ricordano sei fascisti morti in guerra. Ma nella città centro della Resistenza cittadini e opposizione non ci stanno e minacciano battaglia

La targa in memoria dei repubblichini resta  dov’è, sul muro del Castello Visconteo di Voghera, l’edificio che durante la resistenza fu una prigione per partigiani e antifascisti. Lo ha stabilito il sindaco della cittadina, Carlo Barbieri, esponente del Pdl, che a fine settembre si era detto disponibile a riparlare del caso. Mercoledì, durante il consiglio comunale straordinario convocato sull’argomento, invece non lo era affatto: “Tanto il Pdl ha già deciso: quella lapide non si tocca!”. L’opposizione invece ne aveva richiesto la rimozione, ma non è riuscita a spuntarla, pur dividendo la maggioranza. E stasera ci sarà un presidio di cittadini che la memoria l’hanno ancora viva e conosco le storie dei molti uomini rinchiusi lì dentro solo perché antifascisti durante il ventennio. E non accettano che la memoria si cancelli e si invertano i martiri.

La lapide non porta la firma del Comune o del committente, ma i nomi delle sei vittime “dei tragici eventi della II guerra mondiale”, fucilate “a conflitto concluso” e “senza alcun processo” il 13 maggio 1945. Si tratta di sei esponenti delle Brigate Nere e della Sicherheits, reparto per la sicurezza della Repubblica Sociale Italiana diretto dal commando tedesco nel Nord Italia, attivo nell’Oltrepò.

Che malinconia!

ottobre 30, 2010

Vespa costa il triplo di Santoro.

La battaglia in tv si gioca a colpi di share e ricavi pubblicitari ma a viale Mazzini i compensi non rispondono ad alcun criterio concreto. Mentre la “terza Camera”, dati alla mano, perde ascolti (-4,71%) e Annozero invece li incrementa (+10,58%), Vespa percepisce 2,1 milioni di euro contro i 662mila euro di Santoro. E le trasmissioni costano l’una il doppio dell’altra. Il conduttore della rete ammiraglia smentisce i dati pubblicati dal nostro giornale. E fornisce altre cifre. “Dal mese scorso il mio lordo annuo è salito a 1,5 milioni per 116 trasmissioni (non per 100) dopo che per dieci anni ero rimasto bloccato a 1.187.000”. Ribatte anche sui costi: “I 70mila euro per puntata sono una inedita invenzione del Fatto, nel 2010 è di 47.700 euro, in linea con gli ultimi anni”. Ricevuta la lettera siamo andati a controllare meglio e in effetti abbiamo sbagliato: gli abbiamo applicato uno sconto. Il costo a puntata è di 77mila euro, 84mila per uno speciale. Il contratto? Anche qui l’errore è per difetto. Tra bonus e gettoni di presenza spunta un vero e proprio tesoretto.(il fatto quotidiano)

ottobre 30, 2010

RaiTre Report a tutto ambiente: dal petrolio alle biomasse a Camigliano che non piace a Maroni.Da non perdere.

Report dedica la prossima puntata di domenica al petrolio, alle biomasse e a Vincenzo Cenname, il sindaco, anzi ex sindaco di Camigliano comune virtuoso, ma che non piace al Ministro Maroni. Il servizio è di Giuliano Marrucci e la rubrica è quella di “C’è chi dice no”.

Spiega la redazione di Report, nel comunicato stampa, che il servizio sul petrolio è intitolato Mare nero ed è a cura di Sigfrido Ranucci. Nella sinossi si legge:

Il petrolio e’ ancora oggi una fonte di energia insostituibile, secondo alcune stime basate sulle conoscenze attuali, dovremo farci i conti almeno per altri 100 anni. Ma la ricerca, la trivellazione, l’estrazione e il trasporto pongono continuamente a rischio l’ambiente in cui viviamo soprattutto se il danno provocato da uno sversamento di petrolio avviene in acqua. Siamo andati in Lousiana appena dopo la chiusura del pozzo per vedere come funzionano le bonifiche e i risarcimenti. Dopo l’esplosione della piattaforma della BP nel Golfo del Messico sono fuoriusciti circa 5 milioni di barili, solo il 60% e’ stato recuperato o bruciato. Il resto dove e’ finito? Report provera’ a dare risposte a questo interrogativo. Siamo andati anche a vedere come funziona la piattaforma di estrazione piu’ grande d’Italia, quali controlli vengono fatti sulle societa’ che cercano petrolio nelle nostre acque e soprattutto come ci comporteremmo se dovesse avvenire una tragedia come quella della Louisiana.

ottobre 30, 2010

Napoli ancora tensione per i rifiuti.

Nuovi momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti che hanno cercato di impedire l’accesso degli autocompattatori all’interno del sito di stoccaggio di Taverna del Re a Giugliano (Napoli). Alcuni manifestanti si sono posizionati davanti ai camion rallentandone l’accesso. La polizia sta cercando di ‘contenerli’.

Sono ripresi all’alba gli sversamenti all’interno del sito di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re, alla periferia di Giugliano (Napoli). All’interno dell’impianto sono entrate una decina di autocompattatori provenienti dalla città di Napoli. I rifiuti al momento vengono stoccati su una piazzola, destinata in passato ad accogliere gli ingombranti. Dinnanzi al sito resta attivo il presidio dei manifestanti. Il sito è stato riaperto a seguito di un’ordinanza del presidente della Provincia Luigi Cesaro e dovrebbe accogliere oltre diecimila tonnellate di rifiuti ‘tal quale’. A scatenare la rivolta è stato il fatto che c’era un preciso impegno sancito in passato che il sito, che accoglie oltre 6 milioni di tonnellate di spazzatura, non avrebbe più riaperto i cancelli. E ancora: l’accesso è al momento consentito solo ai mezzi provenienti dalla città di Napoli, mentre alcuni comuni della provincia, fra cui Giugliano, continuano ad affogare nei rifiuti.

ottobre 30, 2010

Italia: disoccupazione record a settembre.

Mentre qualcuno si diverte con le ragazzine, il tasso di disoccupazione a settembre sale all’8,3% dall’8,1% registrato ad agosto. Lo comunica l’Istat, in base a dati destagionalizzati e stime provvisorie.

Il tasso di disoccupazione risulta in aumento di 0,1 punti percentuali a confronto con settembre 2009. Il tasso maschile si attesta al 7,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto ad agosto e di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre 2009. Mentre quello femminile è pari al 9,7%, in aumento sia rispetto ad agosto (+0,6 punti percentuali) sia rispetto al mese di settembre 2009 (+0,4 punti percentuali). In valori assoluti il numero delle persone in cerca di occupazione a settembre è pari a 2,071 milioni (+2,1% su agosto, +1,1% su settembre 2009). Guardando all’occupazione, il numero di occupati, sempre in base a dati destagionalizzati, aumenta dello 0,2% rispetto ad agosto (+35 mila unità) e diminuisce dello 0,1% rispetto a settembre 2009 (-20 mila unità). Il tasso di occupazione, pari a 57%, risulta in crescita di 0,1 punti percentuali rispetto ad agosto e in riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, a settembre, il tasso di inattività, pari al 37,9%, è in calo rispetto al mese precedente (-0,2 punti percentuali) e in aumento rispetto a settembre 2009 (+0,2 punti percentuali).

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a settembre è salito al 26,4% dal 25% di agosto. Lo comunica l’Istat nelle stime provvisorie in base a dati destagionalizzati.

L’Istituto precisa, inoltre, come il tasso abbia ripreso a crescere “dopo quattro flessioni congiunturali consecutive” e aggiunge: “E’ un livello molto elevato anche se inferiore ai picchi raggiunti nei mesi precedenti”. Comunque il dato rimane superiore alla media dell’Unione europea a 27 e alla media dell’eurozona.

ottobre 30, 2010

Attenzione alle mail che vi accusano di aver scaricato musica illegalmente.

Il Melani, la centrale svizzera d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione, mette in guardia contro “un’ondata di email inviati il 14 ottobre” che accusano il destinatario di aver scaricato illegalmente materiale protetto dal copyright e chiedono 100 euro di risarcimento tramite carta prepagata Ukash. Il link contenuto nella mail portava a un sito che era un clone di quello di uno studio legale di Amburgo (che ha pubblicato un avviso). Come al solito, i truffatori fanno leva sulla psicologia e sulla coscienza sporca degli utenti.

ottobre 30, 2010

L’Europa ha bisogno di un patto per progresso sociale e occupazione.

Article by Philip Cordery
Party of European Socialists General Secretary

Per due anni, i cittadini europei sono stati alimentati con una dieta di quasi ininterrotta cattive notizie. Dal settembre 2008, quando la crisi finanziaria mondiale è iniziata, la popolazione del continente è stata sottoposta a shock di indebitamento drastiche e livelli record di disoccupazione. Il fall-out dalla cattiva gestione del settore dei servizi finanziari è stato drastico. Le conseguenze per il modello sociale europeo sono potenzialmente rovinose.

Uno degli elementi più scioccanti è la rapidità con la colpa per la crisi finanziaria è stato trasferito dalla realtà delle banche e fondi di investimento, al mito di overspends settore pubblico. Il semplice fatto è che senza settore pubblico salvare la situazione sarebbe stato immensamente più difficile.  Pertanto la pressione ora esercitate sui bilanci pubblici, e per estensione su il modello sociale europeo, sono senza precedenti.

La tragedia è che coloro che hanno più da perdere da questi tagli sono quelli le cui voci sono più deboli. Gli svantaggiati e gli emarginati sono stai  lasciati  a contare il costo di essere creditori nei confronti dei cosiddettititani della finanza. Questa situazione è inaccettabile.

Dato che al  giugno 2010, con più di 23 milioni di persone disoccupate in Europa, il numero di persone che vivono a rischio di povertà è aumentato drammaticamente. Questa minaccia un’intera generazione di giovani con esclusione a lungo termine dal mercato del lavoro.

E ‘per questo motivo che il Partito del socialismo europeo (PSE) chiede una fondazione politica che rafforzerà il modello sociale europeo. Dobbiamo fare in modo che la gente comune non siano le vittime a lungo termine di incompetenza del settore finanziario. In breve, ciò che l’Europa ha bisogno è  lavoro e un patto per il progresso sociale.